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Venerdì, 04 Dicembre 2020

Principe (Pd): "Accanto ai dipendenti delle comunità montane"

“Il Gruppo del Partito Democratico, in seno al Consiglio Regionale della Calabria, è vicino ai lavoratori delle Comunità Montane che da mesi non percepiscono lo stipendio ed ai loro rappresentanti sindacali, che hanno annunciato una iniziativa di lotta per il “Il Gruppo del Partito Democratico, in seno al Consiglio Regionale della Calabria, è vicino ai lavoratori delle Comunità Montane che da mesi non percepiscono lo stipendio ed ai loro rappresentanti sindacali, che hanno annunciato una iniziativa di lotta per il prossimo 13 febbraio. Non possiamo non censurare l’inerzia della Regione, che non è stata in grado di definire il problema, nonostante le nostre sollecitazioni politiche ed istituzionali”.
E’ quanto ha affermato il Presidente del Gruppo regionale del PD, Sandro Principe, affrontando i problemi che attanagliano le Comunità Montane ed il settore della forestazione, durante un convegno promosso dalla CGIL, avente ad oggetto l’istituto dell’Unione dei Comuni.
“E’ necessario  ed imprescindibile  tutelare i livelli occupazionali, ma occorre, altresì, perseguire obiettivi di efficacia, efficienza ed economicità nella gestione della forestazione in Calabria – ha proseguito Sandro Principe – Bisogna reperire le risorse adeguate affinchè il settore possa continuare a vivere utilizzando anche i fondi del POR Calabria 2007/2013 e della futura programmazione 2014/2020, così da rilanciare elaborazioni progettuali ed operatività, in un settore, come quello della forestazione, appunto,fortemente legato alla salvaguardia ed alla sicurezza idrogeologica del territorio. Ma nulla di tutto ciò ha inteso fare la Regione persostenere azioni di sviluppo. Bisogna, inoltre, investire del problema lo Stato così come avvenuto negli anni Novanta. Allora la forestazione funzionava perché, grazie ad uno stanziamento pari a 300miliardi delle vecchie lire all’anno per dieci anni , si poterono attuare idee e progetti, che, nonostante la Calabria sia “uno sfasciume pendulo sul mare”, tutelò al meglio il territorio da frane e smottamenti. Oggi bisogna, dunque, riprendere la battaglia nei confronti del governo di Roma affinchè assicuri nuovi investimenti nel settore.
“Per quanto riguarda, poi, l’Unione dei Comuni- ha aggiunto Principe - non v’è dubbio che siamo difronte ad un problema di dettato legislativo ma anche culturale. In Calabria abbiamo 409 Comuni che sembrano piuttosto isole solitarie, che fanno fatica a creare sinergie e collaborazioni per colpa anche di una Regione accentratrice, che non delega. In questo ambito il Gruppo del PD ha già pronta una Proposta di Legge, che presenteremo nei prossimo giorni, per dar vita ad una Regione leggera, che si limiti, cioè,  a legiferare, a programmare, a dare indirizzi e che eserciti il potere di controllo, trasferendo, però, le funzioni gestionali, gli uomini, i mezzi e le risorse finanziarie al sistema delle autonomie. E’ evidente che, utilizzando, anche al di là delle previsioni legislative e, quindi, volontariamente, l’istituto dell’Unione, i Comuni si troveranno più attrezzati e pronti a gestire programmi, risorse e mezzi rinvenenti dall’alleggerimento gestionale della Regione.
La valorizzazione della montagna, inoltre, non può prescindere dal ruolo dei Comuni montani attraverso l’istituto dell’Unione, dopo aver definito bacini, funzioni, compiti e risorse finanziarie ed umane da utilizzare”.
“Il Partito Democratico - ha concluso Sandro Principe-  ha idee e proposte per rilanciare il settore ed è sempre disponibile al confronto.  Purtroppo ci scontriamo con un Governo Regionale sordo ad ogni tipo di interlocuzione, per una cultura certamente poco avvezza alla democrazia”.