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Sabato, 28 Novembre 2020

Il Pd chiede un tavolo nazionale per i precari calabresi.

“L’istituzione di un tavolo con il Governo nazionale per la stabilizzazione dei precari calabresi, verificando, anche e soprattutto, i motivi del ritardo del finanziamento di venti milioni promesso a giugno e che ancora non è stato assegnato alla Calabria”.

I consiglieri regionali del Pd, Nino De Gaetano, Bruno Censore e Carlo Guccione


E’ la richiesta  che i consiglieri regionali del Pd,Carlo Guccione, Nino De Gaetano e Bruno Censore hanno rivolto alla Giunta regionale nel corso della conferenza stampa tenutasi nella sala “Giuditta Levato” di Palazzo Campanella. L’incontro con la stampa è diventata l’occasione per esprimere  “viva solidarietà agli Lsu-Lpu ed a tutto il mondo del precariato nella stagione più difficile che lo stesso abbia mai conosciuto” e per ricordare anche “che un provvedimento per gli  Lsu-Lpu della Campania e della Sicilia era stato disposto  dal governo Berlusconi per una somma complessiva di 250 mln di euro, mentre nulla era stato dato alla Calabria”.
“Sentiamo la necessità di ritrovarci a solo un mese di distanza, dal momento che nessuna iniziativa per il pagamento degli arretrati- che intanto ammontano a diversi mesi- è stata messa in atto dalla Giunta regionale. E tutto ciò, nonostante i vari ordini del giorno che abbiamo presentato e che sono stati votati dal Consiglio regionale”, ha esordito Guccione, aprendo i lavori.
“Riprenderemo la questione nel prossimo Consiglio regionale, con la speranza che nel frattempo possa registrarsi qualche schiarita che renda meno triste il Natale dei precari calabresi – ha rilanciato Censore-. Come Pd, sentivamo forte la necessità di essere al loro fianco e a sostegno delle loro posizioni. Perché questa è davvero una battaglia di diritti”.
“La Giunta regionale si è dimenticata degli Lsu-Lpu e non è accettabile che il pagamento degli stipendi venga rimandato”, ha detto De Gaetano, chiedendo che “fin dal prossimo bilancio 2013  vengano individuate le somme necessarie per coprire l’intero arco del prossimo anno. Rinnoviamo la nostra disponibilità a contribuire  in maniera costruttiva alla definitiva soluzione del precariato calabrese, individuando le scelte più adeguate per chiudere una vicenda triste”.