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Sabato, 28 Novembre 2020

Gruppo Pd "Il centrodestra alla regione ha fallito"

Convocata dal presidente, Sandro Principe, si è svolta a Lamezia Terme la riunione del gruppo consiliare del Partito Democratico. All’incontro hanno preso parte i consiglieri Amato, Battaglia, Censore, De Gaetano, Guccione, Maiolo, Scalzo e Sulla, mentre era assente giustificato Mario Convocata dal presidente, Sandro Principe, si è svolta a Lamezia Terme la riunione del gruppo consiliare del Partito Democratico. All’incontro hanno preso parte i consiglieri Amato, Battaglia, Censore, De Gaetano, Guccione, Maiolo, Scalzo e Sulla, mentre era assente giustificato Mario Franchino.

Il capogruppo del Pd, Sandro Principe


L’incontro "ha fatto registrare un’ampia discussione sulle tante criticità della Calabria, facendo rilevare l’azione assolutamente deficitaria della Giunta regionale, con il presidente Scopelliti assai bravo nel fare propaganda, ma incapace di concretizzare serie politiche di crescita e di sviluppo.
Per quanto attiene la sanità - hanno tenuto ad evidenziare i democrat di Palazzo Campanella - registriamo una situazione sempre più drammatica: sono precipitati i Livelli Essenziali di Assistenza, nulla è stato fatto per organizzare la sanità sul territorio, è assolutamente carente la rete ospedaliera intermedia e negli ospedali HUB mancano le eccellenze in quasi tutti i reparti. E’ aumentata, inoltre, l’emigrazione sanitaria e rimane strutturale il deficit annuale pur in presenza di economie, frutto del lavoro della SUA, una creatura del centrosinistra che andrebbe potenziata e non abbandonata a se stessa. Rimane, inoltre, l’emergenza dei 1.500 precari della sanità i cui contratti a tempo determinato scadranno il prossimo 31 dicembre. Per quanto riguarda il POR, che rappresenta l’unica risorsa per una speranza di sviluppo, essendo ingessato il bilancio regionale, siamo quasi a fine periodo 2007/2013 e gli unici grandi progetti che dovrebbero partire sono le metropolitane leggere di Catanzaro e di Cosenza, figlie, in gran parte, dell’attività del centrosinistra, nel mentre tutto tace per quanto riguarda la nuova progettazione 2014/2020. Fermo al palo anche l’APQ “ Istruzione” che, per prima nell’intero Paese, la Calabria aveva adottato nella primavera del 2007, per realizzare nuovi edifici scolastici muniti di biblioteche, palestre e laboratori. Nella tutela dell’ambiente e nella salvaguardia del territorio, su cui il gruppo regionale del Partito Democratico si sente fortemente impegnato in una grande battaglia, si fa la politica del gambero: un passo avanti con la legge urbanistica e due passi indietro con il Piano casa; mentre nulla si è fatto per la tutela del territorio dai gravi rischi sotto il profilo idrogeologico e sismico. Settori ritornati drammaticamente di attualità dopo i dolorosissimi esiti del terremoto nella zona del Pollino.
A voler tacere della grave crisi che ha investito il trasporto pubblico locale, con le Ferrovie della Calabria costretta a cancellare numerosissimi servizi per assenza di liquidità e Trenitalia che ha soppresso diverse corse di breve e lunga percorrenza, provocando forti disagi a quanti per lavoro o studio utilizzano quotidianamente questi mezzi di trasporto. Per non parlare dei gravi tagli al trasporto in concessione, creando problemi irrisolvibili alla mobilità dei cittadini ed all’equilibrio finanziario delle imprese.
Anche le riforme dell’AFOR e dell’ARSSA che sono ineludibili, hanno fatto presente i consiglieri regionali del PD, evidenziano i limiti dell’azione di Scopelliti nel governo dei processi più delicati. In questo settore il Gruppo del PD ha dato un contributo determinante per un’intesa sulla riforma dell’ARSSA, che si è pronti a votare in aula, ed indicazioni di contenuto ben precisi per definire la riforma dell’Afor.
Nel governo del ciclo dell’acqua si registra un evidente fallimento, tant’è che il Gruppo del PD ha chiesto di esaminare con urgenza in aula la Proposta di Legge Maiolo per la istituzione di una commissione d’inchiesta sulla Sorical.
Infine, non si può non segnalare l’assoluta mancanza di un’efficace azione nelle politiche attive del lavoro che, allo stato mirano, per evidenti ragioni elettoralistiche, solo a produrre nuovo precariato in un contesto in cui il governo regionale dimostra un’assoluta incapacità a stabilizzare l’impressionante numero di precari che si registra in tutti i settori ed a garantire i sussidi dovuti ai lavoratori che usufruiscono degli ammortizzatori sociali. Per quanto sopra detto, appare del tutto evidente il disastro amministrativo prodotto in Calabria dal centrodestra, incapace di affrontare le questioni più importanti che interessano la vita dei cittadini ed impegnato solo ad alzare polveroni assurdi per cercare di nascondere le proprie gravi responsabilità. E’ arrivato, pertanto, per il Governo Scopelliti il tempo di prendere atto della sua incapacità politica ed amministrativa e di trarne le doverose conseguenze".