Per offrire informazioni e servizi, questo portale utilizza cookie tecnici, analitici e di terze parti. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su qualunque altro link nella pagina o, comunque, proseguendo nella navigazione del portale si acconsente all'uso dei cookie. Per maggiori informazioni sui cookie e su come eventualmente disabilitarli consultare l'informativa sulla Privacy.

Lunedì, 26 Ottobre 2020

Nicolò (FI) interroga Oliverio sul decreto commissariale sulla Sanità

Chiede conto “della mancata pubblicazione del Dca n 50/17, il decreto che autorizza le legittime aspettative di assunzione, stabilità e di mobilità di 600 figure professionali sanitarie precarie calabresi”: l’ interrogazione con richiesta di risposta scritta depositata dal capogruppo di Chiede conto “della mancata pubblicazione del Dca n 50/17, il decreto che autorizza le legittime aspettative di assunzione, stabilità e di mobilità di 600 figure professionali sanitarie precarie calabresi”: l’ interrogazione con richiesta di risposta scritta depositata dal capogruppo di Forza Italia in Consiglio regionale, Alessandro Nicolò, punta l’indice  “sul ‘caso’ emerso negli ultimi giorni – spiega l’esponente politico – per sapere perchè, a tutt’oggi, nonostante siano decorse più di due settimane dalla sua emanazione, non si è proceduto alla pubblicazione di tale decreto”.Alessandro Nicolò
“Non c’è in ballo una polemica politica, una schermaglia – rimarca Nicolò – ma questioni essenziali, di prospettive di lavoro e di vita che riguardano un decreto del Commissario ad acta della Sanità per il rientro, che autorizza le aziende sanitarie e ospedaliere della Calabria ad assumere a tempo indeterminato, attraverso le procedure previste dalla legge, ben 600 diverse figure professionali precarie tra medici, infermieri e tecnici”. “E, ovviamente, questa vicenda sulla quale chiediamo estrema chiarezza – aggiunge il capogruppo di Forza Italia –  riguarda in primapersona tuti i cittadini calabresi, perchè le assunzioni di personale in esso autorizzate sono indispensabili sia per l’erogazione ai cittadini dei servizi ospedalieri esistenti, sia per l’attivazione di nuovi servizi previsti dal Dca 64/2016 per migliorare l’offerta e i livelli essenziali di assistenza”.
“Vogliamo sapere dal presidente Oliverio – conclude Nicolò – quali sono le cause ostative alla pubblicazione del decreto e vogliamo conoscere quali siano i rimedi prontamente esperibili per non vanificare le legittime aspettative di assunzione, stabilità, mobilità di 600 figure professionali sanitarie precarie. Si tratta, ribadiamo, di un ‘caso-limite’, che si ripercuote negativamente sul servizio sanitario determinando disagi notevoli, e potrebbe generare danni ulteriori a causa di possibili disfunzioni e/o interruzione di pubblici servizi e di confusione tra i dg/commissari delle aziende.”