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Martedì, 27 Ottobre 2020

Il messaggio di speranza di Mons. Nunnari in Commissione

“Ho invitato l'arcivescovo metropolita di Cosenza-Bisignano. Mons. Salvatore Nunnari a partecipare ai lavori della Commissione contro la 'ndrangheta dopo aver letto, e meditato, la sua riflessione pastorale ‘Mi appello a voi, uomini della mafia’”.
Con queste parole,  Salvatore Magarò, presidente della  Commissione contro la ‘ndrangheta, dà il benvenuto all’Arcivescovo di Cosenza-Bisignano in occasione della Sua audizione nell’organismo consiliare.
La seduta del 25 settembre è destinata a lasciare una traccia profonda, in termini di riflessione, per la schiettezza e umanità che dalla vita e dall’esperienza di tutti i giorni Mons Nunnari ha saputo riportare, con grande naturalezza, in Commissione.
Ad accoglierlo, un auditorio composto dagli organi d’informazione eccezionalmente invitati per l’occasione e dai componenti della Commissione che lo hanno ascoltato e che hanno dialogato. Diversi interventi dei consiglieri Giovanni Nucera (Pdl), Salvatore Pacenza (Pdl), Mario Maiolo (Pd), Alfonso Dattolo (Udc), Pasquale Tripodi (Gruppo Misto), Giuseppe Giordano (Idv) e Bruno Censore (Pd).
Mons. Nunnari, come al suo solito, non si è tirato indietro. Dalle sue parole una fotografia nuda e cruda della realtà. "La mafia rappresenta una presenza che fa pagare alla nostra terra un prezzo alto a livello sociale, economico e religioso”, rilancia senza perdere la speranza. “C’è la possibilità di ripristinare la legalità ma solo attraverso una vera e propria rivoluzione culturale.  Siamo noi gli educatori delle nuove generazioni”, ammette, indicando così il compito formativo che deve arrivare chiaro e forte, supportato dal ’potere dei segni’. “Meno conferenze sulla legalità e più comportamenti coerenti. La politica va rinnovata: dalla Regione, dalle Province, dai Comuni, devono arrivare messaggi credibili”.
“La mafia cammina sulla droga”, partendo da questo legame, Mons. Nunnari racconta di quella volta in cui si è rifiutato di unirsi in corteo con i giovani  e continuerà a farlo “fino a quando con l’uso di sostanze stupefacenti alimenteranno la criminalità”.
L’incontro si rivela foriero di notizie. ”Nelle prossime settimane –rende noto l’arcivescovo – andrò nelle carceri calabresi. A Cosenza, Paola e Reggio porterò il mio appello ai detenuti e cercherò di aprire  il loro cuore al messaggio eterno del Vangelo”.
Il richiamo finale di Magarò è “ad un grande piano che bonifichi la nostra terra, in modo che la mala pianta della criminalità organizzata possa progressivamente ad assottigliarsi. Facciamo una grande alleanza per far sentire, come asserisce Nunnari nella sua lettera pastorale ‘che anche la società sta cambiando, anzi è già cambiata e dalle rive del mare e dalle cime dei monti già si intravvede un ’alba nuova’, conclude così il presidente della Commissione.