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Sabato, 31 Ottobre 2020

Bova (D.P.) relaziona all’iniziativa di studio dell’Università “Magna Graecia” sul “Concorso esterno in associazione mafiosa”

“La ‘ndrangheta costituisce il principale ostacolo al riscatto della Calabria perché inquina l’economia, altera la competitività, blocca lo sviluppo. Per combatterla serve un impegno per la cultura accanto agli ammirevoli sforzi della Magistratura e delle Forze dell’Ordine”.

Il consigliere Arturo Bova (Democratici Progressisti) Il consigliere Arturo Bova (Democratici Progressisti)


E’ quanto afferma il presidente della Commissione contro la ‘ndrangheta Arturo Bova che domani, martedì 1 dicembre alle ore 10.00, interverrà all’iniziativa di studio “Il concorso esterno in associazione di tipo mafioso” nell’ambito del ciclo di seminari “Percorsi di diritto nell’attuale dibattito di Dottrina e Giurisprudenza”, promossi dal Dipartimento di Scienze Giuridiche, Storiche, Economiche e Sociali dell’Università degli Studi di Catanzaro nell’Aula “Giovanni Paolo II”.
“Ho accolto con entusiasmo l’invito dell’Università Magna Graecia nel solco di un impegno che, fin dalla mia investitura, ho inteso dispiegare nell’ascolto costante e nel dialogo con il territorio e con tutte le migliori espressioni della società civile” - ha sottolineato Arturo Bova.
“La depressione economica che stiamo attraversando - ha rilanciato Bova - è figlia di una crisi che è anche umana, etica, culturale. Senza l’investimento in studio e cultura, l’antimafia avrà le armi spuntate nella dura battaglia contro la criminalità organizzata”.
“Nel rispetto dei compiti individuali - ha evidenziato il Presidente della Commissione contro la ‘ndrangheta - ognuno deve attivarsi compiutamente per combattere corruzione, mafia e disagio sociale, debellando quelle povertà economiche e culturali che generano soggezione e sottomissione alla criminalità. Siamo chiamati a rifondare la Calabria intorno ad un progetto credibile che rafforzi la fiducia dei cittadini ed il ruolo delle Istituzioni. Per fermare il declino e contro la rassegnazione che dilaga - ha concluso Arturo Bova - dobbiamo impegnarci facendo bene il nostro dovere fino in fondo in un’azione capace di esaltare i principi di legalità e di buona amministrazione”.