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Mercoledì, 21 Ottobre 2020

Magarò: ”Essenziale la sinergia di Calabria, Sicilia e Campania sui temi della lotta alla criminalità organizzata”

Proseguono le iniziative istituzionali per la istituzionalizzazione della ‘Macroregione per la legalità’, strumento interistituzionale su cui stanno lavorando le Commissioni regionali contro il crimine organizzato di Sicilia, Calabria e Campania.  
“Com’è noto – ha ricorda Magarò – la Commissione contro la 'ndrangheta d’intesa con la Presidenza della Giunta e del Consiglio, aveva promosso un progetto di collaborazione sulla ‘Macroregione’ con gli Uffici di presidenza delle omologhe commissioni consiliari insediate nelle Regioni, Sicilia, Puglia e Campania. L’obiettivo rimane la creazione di rapporti interistituzionali più stretti per lo scambio di esperienze e di iniziative comuni  sui temi della legalità  e della lotta al crimine organizzato”.
In tal senso, oggi, la Commissione contro la 'ndrangheta ha approvato una risoluzione da sottoporre alla valutazione del Consiglio regionale per aderire all’organismo interregionale. Di seguito, la Commissione contro la ,ndrangheta ha dato via libera, con il coordinamento formale, ad un provvedimento amministrativo contenente un progetto di legge  da presentare al Parlamento nazionale, approvato dagli Uffici di presidenza delle Commissioni antimafia della Calabria, Sicilia e Campania contro la criminalità organizzata nelle tre regioni in una riunione svoltasi a Palermo il 14 novembre scorso.
“Una proposta di legge di sei articoli – sottolinea Salvatore Magarò – in cui si condensano alcuni aspetti peculiari  della lotta al crimine organizzato e mafioso: legalità, etica pubblica, educazione civica, modalità di assegnazione dei beni confiscati, criteri di destinazione delle somme del Fondo unico di Giustizia,  equiparazione delle vittime della criminalità organizzata con le vittime del terrorismo, i criteri di individuazione del ‘rating’ per gli operatori economici che denunciano richieste estorsive o richieste provenienti dalla criminalità organizzata e, infine, la costituzione di parte civile”.
Non meno significativa, infine, l’approvazione di un provvedimento amministrativo, di iniziativa dello stesso Magarò, con cui si propone al Parlamento di “legiferare per la tutela della salute degli individui tramite il riordino delle norme vigenti in materia di giochi con vincite di danaro”. “E’ un problema nazionale – sottolinea Magarò – per individui e comunità. I giocatori problematici e patologici sono in costante aumento e la conseguenza del gioco d’azzardo persistente comporta gravi conseguenze fisiche, psicologiche e sociali, questioni, peraltro, studiate minuziosamente anche dall‘ Organizzazione Mondiale della Sanità”.
Ai lavori della Commissione hanno dato il loro contributo i consiglieri: Chizzoniti, Gallo, Giordano, Minasi e Vilasi.