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Mercoledì, 23 Settembre 2020

In Commissione Riforme prosegue il confronto sullo Statuto regionale

L’audizione dei professori Antonino Spadaro, ordinario di diritto costituzionale ed economia all’Università Mediterranea di Reggio Calabria, e Gregorio De Vinci, docente a contratto in diritto amministrativo dell’Unione europea e in contabilità di Stato all’Università degli Studi “Magna Graecia” di Catanzaro, L’audizione dei professori Antonino Spadaro, ordinario di diritto costituzionale ed economia all’Università Mediterranea di Reggio Calabria, e Gregorio De Vinci, docente a contratto in diritto amministrativo dell’Unione europea e in contabilità di Stato all’Università degli Studi “Magna Graecia” di Catanzaro, già referente del POAT (Programma Operativo di Assistenza tecnica alle Regioni dell'obiettivo convergenza per il rafforzamento delle capacità di formazione), al centro dei lavori della Commissione Riforme presieduta dal consigliere Sinibaldo Esposito.

Commissione Riforme 31.03.17L’organismo consiliare, riunitosi nel primo pomeriggio, ha così continuato il confronto e la discussione sulla legge statutaria n.2/10^ di iniziativa dei consiglieri Esposito e Pasqua che prevede modifiche ed integrazioni alla legge regionale 19 ottobre 2004, n. 25 (Statuto della regione Calabria).
“La seduta odierna – spiega il presidente Esposito- traccia un ulteriore passo avanti nella direzione della fondamentale revisione dello Statuto per quanto concerne l’introduzione dei testi unici e delle clausole valutative. A tal fine, significativo il contributo offerto dal professore De Vinci sulla necessità di dotare la Regione Calabria, in tempi brevi, di tali interventi di modifica statutaria. Sulla stessa linea, i contenuti dell’audizione del prof. Spadaro che ha richiamato l’importanza, nell’ottica di rafforzare e valorizzare lo Statuto, della previsione degli organi di garanzia statutaria attraverso lo strumento della Consulta. Quest’ultimo deve avere rigorosamente funzioni preventive nella redazione delle leggi regionali, mirando ad una implementazione della qualità normativa e ad una riduzione dei contenziosi”.
Ancora, il presidente Esposito sottolinea come “la reintroduzione della Consulta statutaria nell’articolo 17 dello Statuto sia una scelta politica necessariamente bipartisan e condivisa. Tra l’altro- conclude il presidente- da entrambi gli interventi, è emersa l’opportunità di integrare, in un unico testo, il problema dei testi unici, delle clausole valutative e della reintroduzione della Consulta”.