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Venerdì, 14 Agosto 2020

Il Consiglio approva a maggioranza la fusione dei cinque comuni della Presila cosentina

Il Consiglio regionale della Calabria ha approvato, su iniziativa dell’Ufficio di Presidenza, il nuovo Regolamento interno di amministrazione e contabilità di Palazzo Campanella. Una determinazione necessitata, come ha spiegato il segretario-questore Giuseppe Neri (che è anche relatore del provvedimento), “dalla Il Consiglio regionale della Calabria ha approvato, su iniziativa dell’Ufficio di Presidenza, il nuovo Regolamento interno di amministrazione e contabilità di Palazzo Campanella. Una determinazione necessitata, come ha spiegato il segretario-questore Giuseppe Neri (che è anche relatore del provvedimento), “dalla nuova normativa sugli schemi di bilancio delle Regioni e dunque, dall’esigenza di adeguamento ai principi fondamentali della legislazione. Il Regolamento - ha concluso Neri - garantisce più trasparenza e una maggiore coerenza con le direttive europee”.
seduta del 04.05.17_2jpgVia libera anche al Piano triennale 2016-2018 relativo all’Istruzione tecnica superiore (Its) che introduce - come ha spiegato Michele Mirabello (Pd) - un sistema di alta formazione professionale per collegare più efficacemente e con maggior successo, formazione e opportunità di lavoro nella nostra realtà regionale.
Disco verde anche alla proposta di legge per il riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio del Consiglio ai sensi dell’art. 73 comma 1 lettera e) del decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118, come modificato ed integrato dal decreto legislativo 10 agosto 2014, n. 126. Si sono pronunciati negativamente sull’articolato i consiglieri Ferro, Tallini e Magno del gruppo Misto.
Hanno ottenuto il placet dell’Aula anche le modifiche alla legge regionale 23 luglio 2003 n. 11 Disposizioni per la bonifica e la tutela del territorio rurale. Ordinamento dei Consorzi di bonifica nonché le disposizioni in materia di revisore dei conti dei Consorzi di bonifica. Modifiche alla legge regionale 11/2013.
Licenziati poi gli 11 Piani di Classifica dei diversi Consorzi di Bonifica.
Approvate anche le seguenti proposte di legge: “Norme per la programmazione e lo sviluppo regionale dell’attività teatrale”;  “Modifiche ed integrazioni alla L.R. 21 dicembre 2005, n. 17 (Norme per l'esercizio della delega delle funzioni amministrative sulle aree del demanio marittimo) ed altre disposizioni in materia di concessioni demaniali marittime”;  “Modifichealla legge regionale 5 novembre 2009, n. 40 (Attività estrattiva nel territorio della Regione Calabria)”, nonché “disposizioni in materia di estrazione di materiali litoidi per fini di manutenzione fluviale e di funzioni della soppressa autorità di bacino regionale”.
Larga parte della seduta è stata dedicata alla discussione sulla legge regionale che istituisce - prendendo atto dei risultati del Referendum consultivo - il nuovo Comune di Casale del Manco, nella Presila cosentina, frutto dell’accorpamento - così come deciso complessivamente dai residenti dei cinque Comuni (Trenta, Casole Bruzio, Pedace, Serra Pedace e Spezzano Piccolo) e punto d’arrivo di un articolato processo democratico durato circa tre anni. Il provvedimento è stato approvato a maggioranza con l’astensione di Ncd e CdL e con il voto contrario di Forza Italia e Gruppo Misto.
seduta del 04.05.17_4“Il Referendum si è concluso positivamente” - ha commentato in Aula Giuseppe Giudiceandrea - che sulla richiesta di esclusione avanzata in queste settimane dai rappresentanti del Comitato del NO di Spezzano Piccolo (unico centro in cui, sebbene in misura contenuta, i No hanno prevalso sui Sì), ha affermato chiaramente la validità della legge supportata da numerosi pareri legislativi che considerano utilizzabile il risultato del Referendum calcolato sul dato complessivo dei voti validi di tutti i cinque centri coinvolti nella consultazione. Per come è stato  formulato il referendum- ha spiegato Giudiceandra - assume rilievo la volontà di tutto il bacino e non dei singoli comuni”.  Giudiceandrea ha ringraziato tutte le componenti del Consiglio che hanno consentito di accorciare i tempi di arrivo del provvedimento in Aula, “considerato che il prossimo 11 maggio scadono i Consigli comunali di 2 Comuni ed in mancanza della legge che sancisce la fusione con gli altri tre, si determinerebbe l’indizione dei comizi elettorali per il rinnovo degli organismi elettivi”.
Dopo Giudiceandrea, il consigliere Orlandino Greco, sottolineando una posizione strettamente personale ha espresso “perplessità sulla conclusione a cui si è giunti relativamente ai processi di unificazione cui inevitabilmente si dovrà andare incontro che non possono rivestire carattere coercitivo. Siamo in presenza di un forte deficit legislativo. Aggregare gli enti locali non è cosa facile. Le fusioni non possono banalmente essere utilizzate da Comuni per ragioni di bilancio e per la soluzioni di crisi esistenti”. Greco ha elencato le difficoltà che, a suo dire, emergeranno nell’applicazione della legge, ma si è detto comunque favorevole rispetto alla necessità di pervenire alla fusione dei comuni in generale, ma in presenza - ha precisato - di una norma che, tenendo conto delle specificità delle comunità, pensi a diverse forme di aggregazioni e soprattutto a forme di aggregazioni volute e ben pianificate per scongiurare il rischio di svuotamenti demografici e di ingovernabilità”.
Altre perplessità sono state espresse da Fausto Orsomarso (Misto), che ha parlato di confusione e di vuoto normativo nel quale si creerebbe e si andrebbe a ratificare un  sostanziale precedente. Giovanni Nucera “La Sinistra”, ha escluso forzature da parte del Consiglio regionale. “Siamo costretti ad applicare la legge e costretti ad approvare la fusione di questi Comuni, sulla base di motivi contingenti”.seduta del 04.05.17 Mario Magno (Misto) ha sottolineato l’approccio culturale della vicenda, imposta alle popolazioni che vivono la vita di quei territori.
Sul tema si è registrata una breve sospensione dei lavori dell’Aula - su richiesta del consigliere Pd Domenico Bevacqua - che “auspicava di giungere ad una decisione unitaria sull’argomento, ricordando le lacune segnalate a suo tempo sulla legge, in merito ai rischi che correvamo su questa materia”.
Alla ripresa dei lavori, il Consiglio ha proseguito con il dibattito sulla proposta di legge che sancisce la fusione dei cinque comuni della presila cosentina nell’unico comune di Casale del Manco.
Posizioni diverse sono state espresse nel prosieguo del dibattito al quale hanno partecipato, Sinibaldo Esposito (Ncd), che ha annunciato il voto di astensione del suo gruppo “non per contrarietà al processo di fusione tra comuni in generale, ma di fronte all’anomalia del pronunciamenti dei cittadini di Spezzano Piccolo che hanno detto no alla delibera del proprio comune”.  Voto contrario ha annunciato Alessandro Nicolò (Fi) nell’idea di rispettare la sovranità popolare. Una norma scritta male - ha stigmatizzato - un pasticcio di fronte al quale la maggioranza in Consiglio regionale sta dimostrando tutti i suoi limiti, in un processo fondamentale, come quello della fusione di più comuni.
Analogo pronunciamento è venuto da Wanda Ferro (Misto) che ha auspicato una “giusta riflessione del Consiglio regionale che ci faccia tornare indietro rispetto alle nostre decisioni”.
Un invito a “non farci trascinare ad uno scontro tra tifosi” è venuto dal capogruppo Pd Seby Romeo, “Non faremmo un buon servizio alla Calabria - ha aggiunto - ricordando che la fusione è una decisione che è partita dai 5 comuni, con le delibereall’unanimità approvate dai rispettivi Consigli comunali. “Le comunità si sono espresse e la maggioranza netta - ha sottolineato Romeo -  si è espressa a favore della fusione così come ha anche sottolineato l’ufficio elettorale di Catanzaro che ha considerato valido il pronunciamento complessivo degli elettori coinvolti nel referendum consultivo. Non siamo di fronte a nessun tipo di annessione - ha concluso Romeo - ma di fronte ad un pronunciamento espresso dalla volontà popolare”.
seduta del 04.05.17_3In qualità di consigliere regionale e non di presidente della Giunta è intervenuto Mario Oliverio, per ricordare le norme contenute negli articoli 42 e 44 della legge, in cui si afferma che al Presidente della Giunta regionale spetta il compito di pubblicare i risultati del Referendum consultivo e al Consiglio regionale l’approvazione di una legge regionale che determina le funzioni dei Comuni. “Non c’è nessuna funzione precipua in capo al Presidente ed alla Giunta regionale. Lo sto precisando - ha sottolineato Oliverio - per evitare di alimentare confusione o essere accusato di assumere un atteggiamento pilatesco nei confronti di questa vicenda”. Tuttavia Oliverio ha ammesso la necessità di dotare la Calabria di una legge quadro che fornisca gli strumenti necessari per accelerare i processi di fusione e di accorpamento dei comuni, per metterli nelle condizioni di poter governare il territorio, gestire i servizi, in una sintesi tra bisogni del territorio e risorse disponibili”.
Non ci sono posizioni politiche della maggioranza e delle opposizioni - ha concluso Oliverio - ma la necessità di agevolare il percorso della fusione, non solo riguardo a questi cinque Comuni della Presila cosentina, ma in una visione generale, evitando caricature politiche in tal senso”.
La seduta si è conclusa per mancanza del numero legale, la cui verifica è stata richiesta dalla consigliera Ferro durante l’esame degli emendamenti relativi al progetto di legge che introduce “Misure per promuovere il turismosportivo mediante la diffusione del gioco del golf e la realizzazione di impianti golfistici”