Un approfondimento mirato sugli Enti locali commissariati a causa di infiltrazioni mafiose ha guidato i lavori della commissione contro il fenomeno della ’ndrangheta, della corruzione e dell’illegalità diffusa, riunita a Palazzo Campanella sotto la presidenza di Marco Polimeni.
Audizioni con Anci Calabria e Università della Calabria
La discussione tra i componenti dell’organismo consiliare è stata arricchita dalle audizioni della presidente facente funzioni di Anci Calabria, nonché sindaca di Gioia Tauro, Simona Scarcella, e del professore di Diritto amministrativo all’Università della Calabria Renato Rolli. Due contributi, uno istituzionale e uno accademico, chiamati a mettere a fuoco effetti e limiti dell’attuale impianto normativo.
Polimeni: «Norma operativa da 35 anni, va migliorata soprattutto sul piano preventivo»
«La scelta di ricevere il presidente dell’associazione dei Comuni calabresi e un professore universitario esperto di Diritto amministrativo antimafia è stata voluta per individuare, da due prospettive differenti ma parallele, i punti di forza e le criticità della normativa in materia», ha detto Polimeni: «È una legge operativa da 35 anni che può e deve essere migliorata, soprattutto per incrementare la sua capacità di incidere in via preventiva, e non solo repressiva, anche riuscendo a sviluppare strumenti che evitino di bloccare completamente la vita amministrativa e democratica di un Ente locale nei casi in cui i reati connessi all’infiltrazione mafiosa non vengano confermati in sede processuale, com’è già successo. È per questo motivo che abbiamo iniziato con i colleghi consiglieri, in modo bipartisan e assolutamente condiviso, una campagna di ascolto che aiuti la commissione a produrre proposte concrete che stimolino il dibattito e favoriscano interventi pure a livello nazionale».
Interventi in commissione: i consiglieri presenti
Alla riunione della commissione hanno partecipato e sono intervenuti i consiglieri Giuseppe Falcomatà, Enzo Bruno, Antonio De Caprio, Daniela Iiriti e Giacomo Pietro Crinò.
