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Sabato, 27 Novembre 2021

A capodanno, Reggio ritrova “il tuffo a mare”

La 42 edizione “Tuffo in Mare di Capodanno” nel nome e nell’esempio di “Mimì” Fortugno. Ritorna, come ogni 1° gennaio, puntuale da oltre 40 anni, lo storico appuntamento nelle acque della città dello Stretto in programma al lido Genoese Zerbi La 42 edizione “Tuffo in Mare di Capodanno” nel nome e nell’esempio di “Mimì” Fortugno. Ritorna, come ogni 1° gennaio, puntuale da oltre 40 anni, lo storico appuntamento nelle acque della città dello Stretto in programma al lido Genoese Zerbi a partire alle ore 11.45. Un richiamo fortissimo, simbolico e beneagurante per il nuovo anno appena iniziato, per i tantissimi reggini che nella bracciata “fuori tempo”, ma non fuori tradizione, trovano un momento di condivisione e l’auspicio comune di speranza e serenità.  L’iniziativa è organizzata dall’associazione.no-profit FEBIADI – Gruppo Tuffo in Mare di Capodanno in collaborazione con “Amici della Vecchia 500” con Enzo Polimeni, Wind Surf club reggino, Wind Surf dello Stretto e Sanitel.  Al centro della conferenza stampa di presentazione, tenutasi nella sala “Giuditta Levato” di Palazzo Campanella, i valori umani e sociali dello storico direttore del Lido Comunale di Reggio recentemente scomparso.

Il segretario questore del Consiglio regionale Giovanni Nucera


“E’ stata una icona per Reggio e per la Calabria intera  che amava la sua terra con tale intensità da riuscire non solo a creare, ma a consolidare, un appuntamento sociale e culturale entrato nel cuore della gente per la semplicità e autenticità dei valori che rappresenta”, ha esordito il segretario questore Giovanni Nucera parlando del cavaliere Fortugno. Con lui, al tavolo dei lavori, moderati dal presidente di Radio Touring Tonino Massara, il delegato delle Stelle al merito del Coni provinciale Mimmo Albino,  Enzo Polimeni, patron di Amici della Vecchia 500 e il presidente del Coni regionale Mimmo Praticò. Quest’ultimo, riprendendo un comunicato all’indomani della scomparsa del cavaliere Fortugno, ne ha ricordato così la figura: “Personalità più autentiche e pulite della Reggio bella e gentile di un tempo, il cavaliere Fortugno ha dato grande lustro alla nostra terra, galantuomo, persona perbene, rara signorilità, dai principi autentici. A lui dobbiamo tanto al punto da sentirci piccoli di fronte alla sua grandezza d’animo e alla concretezza del fare. Perché il tratto distintivo di questa manifestazione è essere riuscita ad esaltare il rapporto tra la città ed il mare”. A margine dell’evento, una serie di eventi collaterali che impreziosiranno la consueta manifestazione: il 1° raduno di Capodanno Fiat 500 storiche e il 1° motoraduno di Capodanno.