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Martedì, 11 Maggio 2021

Bruni (Udc): "Una legge per tutelare il coniuge economicamente debole"

“Esprimo soddisfazione per l’approvazione in Aula ed  all’unanimità della legge con cui si concede, in caso di separazione o di divorzio, un assegno di mantenimento economico al coniuge debole quale garanzia di accesso al credito”. E’ quanto afferma il consigliere regionale dell’Udc Ottavio Bruni, primo firmatario della proposta di legge (presentata assieme ai consiglieri regionali del suo stesso partito Alfonso Dattolo e Gianluca Gallo) che aveva avuto parere favorevole di recente dalla III Commissione. “Si tratta - puntualizza Bruni -  di una legge particolarmente  importante con cui il Consiglio regionale intende non  soltanto  dare una mano a  soggetti  economicamente deboli,   ma anche  far compiere passi decisivi sul fronte della democrazia paritaria tra i coniugi. Adesso la Giunta regionale, entro 90 giorni, provvederà ad emanare  il previsto  Regolamento che dovrà disciplinare con puntualità l’intera materia”. Conclude  l’esponente dell’Udc: “Lo scopo del provvedimento legislativo, è quello di rimuovere ogni ostacolo che impedisca la piena parità degli uomini e delle donne nella vita sociale, culturale ed economica. Infatti,  il coniuge debole economicamente non è solvibile, per cui gli istituti di credito sono impossibilitati a concedere i prestiti richiesti.  Spesso si ha la necessità del prestito bancario per cure mediche,  per lavori nelle abitazioni, o per altri motivi. Proprio per venire incontro a questo genere di bisogni, la Regione istituirà un fondo di garanzia per gli istituti di credito”