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L’arma dei Carabinieri celebra a Reggio Calabria il 212° annuale della sua fondazione

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Una giornata storica per Reggio Calabria, per l’intera regione e per il Paese.

Per la prima volta nei suoi 212 anni di storia, le solenni celebrazioni dell’anniversario della fondazione dell’Arma dei Carabinieri si sono svolte nella città dello Stretto. Una scelta di grande prestigio che ha posto Reggio Calabria al centro dell’attenzione nazionale.

Nella suggestiva cornice dell’Arena “Ciccio Franco”, alla presenza delle più alte cariche dello Stato, si è tenuta la solenne cerimonia che ha reso omaggio alla storia, ai valori e all’impegno quotidiano dell’Arma dei Carabinieri, da sempre al servizio dei cittadini e della sicurezza del Paese.

Alla celebrazione hanno preso parte il Comandante Generale dell’Arma, Salvatore Luongo, il Presidente del Consiglio dei Ministri Giorgia Meloni, il Ministro della Difesa Guido Crosetto, il Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, il Ministro della Salute Orazio Schillaci, il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali Marina Elvira Calderone, il Ministro per la Pubblica Amministrazione Paolo Zangrillo, il Sottosegretario alla Difesa Isabella Rauti, il Capo di Stato Maggiore della Difesa Luciano Portolano, il Presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto, il Presidente del Consiglio Regionale Salvatore Cirillo, il sindaco di Reggio Calabria Francesco Cannizzaro, insieme a numerose autorità civili, militari e religiose e a delegazioni provenienti da diversi Paesi.

La ricorrenza del 5 giugno richiama una data fondamentale nella storia dell’Arma. Il 5 giugno 1920, infatti, la Bandiera dei Carabinieri venne insignita della prima Medaglia d’Oro al Valor Militare per l’eroico contributo offerto durante la Prima guerra mondiale. Un anniversario che quest’anno assume un significato ancora più profondo, coincidendo con le celebrazioni per gli 80 anni della Repubblica Italiana.

Una giornata destinata a rimanere nella memoria collettiva, che ha confermato il ruolo centrale dell’Arma dei Carabinieri nella vita del Paese e ha regalato a Reggio Calabria una vetrina istituzionale di assoluto rilievo nazionale. In occasione di questo Anniversario dell’Arma è stata sottolineata l’importanza dello “sguardo” dei Carabinieri: “sempre presenti sul territorio, ogni giorno, attenti ai bisogni delle comunità”.

Ed è stata una mattinata straordinaria nella splendida cornice dell’Arena, quella che ha celebrato la grandiosità della Benemerita e il suo impegno, l’impegno di uomini e donne, su tutto il territorio.

“Oggi Reggio Calabria ha vissuto una giornata storica – ha affermato il Presidente Cirillo -. Per la prima volta la Festa nazionale dell’Arma dei Carabinieri è stata celebrata nella nostra città, un riconoscimento che onora l’intera Calabria e che testimonia l’attenzione dello Stato verso questo territorio. La scelta di Reggio Calabria per una celebrazione così significativa onora la città e l’intera regione e rappresenta un riconoscimento importante per una terra che ha sempre avuto con l’Arma dei Carabinieri un rapporto profondo, costruito sulla presenza quotidiana, sulla fiducia e sul servizio alle comunità. È un legame che attraversa la storia della Calabria e che continua a essere un punto di riferimento per i cittadini, per le istituzioni e per tutti coloro che credono nei valori della legalità e dello Stato”.

Il Presidente Cirillo ha quindi rivolto un pensiero agli uomini e alle donne dell’Arma che operano quotidianamente sul territorio calabrese: “A tutti i Carabinieri desidero esprimere il ringraziamento dell’Assemblea legislativa calabrese per il lavoro svolto ogni giorno al servizio dei cittadini. Con professionalità, spirito di sacrificio e profondo senso dello Stato garantiscono sicurezza, legalità e tutela delle nostre comunità, spesso in contesti complessi e delicati. Questa giornata – conclude Cirillo – rinnova il legame tra istituzioni e cittadini e ci richiama ai valori del rispetto delle regole, della giustizia e della responsabilità. Valori che l’Arma dei Carabinieri incarna da oltre due secoli e che rappresentano un riferimento fondamentale anche per le nuove generazioni”.

La cerimonia ha avuto inizio con lo schieramento dei Reparti rappresentativi delle Organizzazioni dell’Arma: Mobile e Speciale, Addestrativa, Territoriale e Tutela Forestale Ambientale e Agroalimentare.

Si è quindi svolta la resa degli onori al Presidente del Consiglio e al Ministro della Difesa accompagnati dal Capo di Stato Maggiore della Difesa e dal Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri, che hanno passato in rassegna i Reparti schierati.

Dopo la lettura della motivazione con cui è stata tributata la M.O.V.M. “alla memoria” al Car. Lorenzo Gennari, cui è intitolato il 144° Corso formativo, è intervenuto il Comandante della Scuola Allievi di Reggio Calabria, Col. Enrico Pigozzo, il quale si è rivolto agli Allievi Carabinieri, prima del solenne Giuramento di fedeltà alla Repubblica, la rituale consegna degli Alamari: “Guardatevi: solo pochi mesi fa, giovani ragazze e ragazzi varcavano i cancelli della nostra Scuola curiosi e smarriti. Ci eravamo dati delle parole d’ordine: impegno, motivazione, determinazione, saldezza. Vi era stata indicata una via, nel tempo divenuta un pregnante monito: qui si entra per imparare, di qui si esce per servire. Avete imparato la nostra missione: proteggere, ascoltare, rassicurare. Le emozioni di oggi, il fiato che manca, il cuore che batte più della grancassa, custoditele gelosamente. Le ritroverete intatte tra molti anni, quando riporrete l’uniforme, fieri solo di quel grazie, semplice e sincero, donato da chi avrete aiutato. Perché essere Carabiniere significa scoprire l’intima bellezza di poter aiutare il prossimo”.

Dopo la lettura del messaggio del Presidente della Repubblica, ha preso la parola il Ministro della Difesa, Guido Crosetto, il quale ha dichiarato: “Le Istituzioni non sono entità astratte: camminano sulle gambe delle donne e degli uomini che le servono. Crescono grazie al loro esempio e conquistano rispetto e fiducia dei cittadini attraverso il sacrificio quotidiano. È così che, in oltre due secoli di storia, i Carabinieri hanno costruito il legame profondo che li unisce agli italiani”. Il Ministro si è poi rivolto ai giovani Carabinieri che hanno prestato Giuramento di fedeltà alla Repubblica: “Arriveranno momenti di difficoltà, incertezza e debolezza. Quando accadrà, ricordate questo giorno, l'uniforme che indossate e i valori che rappresenta. Ricordate di appartenere alla grande famiglia dell'Arma dei Carabinieri e della Difesa. Da oggi il vostro status è cambiato: il Paese vi assegna il compito di difendere le Istituzioni e i cittadini, affidandovi l'uso esclusivo della forza, quando necessario. In voi riponiamo la sicurezza nostra e delle persone che amiamo".

Subito dopo sono state conferite le medaglie d’oro e i riconoscimenti collettivi e individuali.

Al termine delle premiazioni, dopo il deflusso dei Reparti, è stato eseguito lo sfilamento dei cavalli del Comando Unità Forestali, Ambientali e Agroalimentari e dei motocicli e autoveicoli dell’Arma.

Prima della conclusione della mattinata, dopo il passaggio di motocicli e autoveicoli dell’Arma, si è svolta la dimostrazione di un atto tattico: la simulazione di ship boarding su una nave, da parte del GIS (Gruppo Intervento Speciale); un’azione fulminea e ad altissimo rischio che ha mostrato ai presenti le tecniche di liberazione “dall’alto” di ostaggi o per la risoluzione di atti di terrorismo, mediante il posizionamento di un elicottero AW139 proprio sopra la nave.

La Cerimonia è terminata con l’emozionante aviolancio della Sezione di Paracadutismo Sportivo del 1° Reggimento Paracadutisti Tuscania e la resa degli onori alle massime Autorità, a cura del Reparto d’Onore.

 

 

 

Federica Morabito

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