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Lunedì, 17 Gennaio 2022

Nicolò: “Governare responsabilmente l’attuale fase istituzionale”

“L’attuale fase politico-istituzionale va vissuta con alto senso di  responsabilità, rispetto delle persone, evitando le tentazioni di ridurre il tutto ad una mera questione giudiziaria, o peggio, a occasione di bolsa speculazione di parte”.
Le parole non lasciano dubbi di interpretazione e il messaggio che il Vicepresidente del Consiglio regionale, Alessandro Nicolò,  intende far giungere alla classe dirigente regionale, “vuole essere un invito a tutte le forze democratiche rappresentate in Consiglio regionale per concludere i processi di autoriforma istituzionale, approvare la Manovra di assestamento del Bilancio 2014 e dotare l’Ente degli strumenti necessari per riprendere il cammino”.

I tempi però incalzano..

“Certamente, e nessuno può sottrarsi a tutti gli adempimenti che dovremo affrontare, tra cui la vicenda della sospensione del presidente Scopelliti. Ci tengo però a precisare che il Consiglio regionale non è rimasto con le mani in mano o in balia degli eventi.  Intanto, abbiamo già licenziato in prima lettura la modifica dello Statuto per adeguare il numero dei Consiglieri ai parametri della legge nazionale sulla popolazione residente, fissando in trenta membri la composizione della futura Assemblea legislativa calabrese, e presto dovremo misurarci con la legge elettorale”.

E per il resto?

“Mi lasci aggiungere qualche ulteriore considerazione: ma è giusto che la Calabria, con la sua orografia, con la rete di mobilità e di comunicazione che si ritrova debba rimanere con  la stessa rappresentanza consiliare della Basilicata, che conta metà della popolazione, per poche migliaia di residenti in meno rispetto alla soglia dei due milioni richiesta dalla legge?

Il Consiglio regionale, con il solo voto della maggioranza di centrodestra, ha reintrodotto la figura del Consigliere supplente. Non crede che tale soluzione possa incrementare il vento dell’antipolitica?

L’antipolitica si affronta con le pratiche della buona politica. E’ il merito delle proposte e delle soluzioni,se raccoglie le giuste necessità e le speranze della gente, il dirimente essenziale della scelta di votare questa o un’altra coalizione o partito.  Vorrei però ricordare che inseguire sul terreno della facile propaganda i fautori dell’antipolitica, rischia di gonfiare le vele del qualunquismo, con la mancanza di un fine. In tal senso, la documentata  presa di posizione di autorevoli esponenti politici sulla così detta architettura istituzionale e sui potenziali ‘vulnus’ alla democrazia rappresentativa è eloquente”.

Torniamo però per un attimo in Calabria

“Non me ne ero allontanato. Vuole un esempio? Non ho ben compreso  la motivazione del centrosinistra sul Consigliere regionale supplente: il rifiuto di votare questo istituto è sembrato più attento ‘all’effetto propaganda’ che ormai ha preso il sopravvento sui contenuti. Mi chiedo se ci si è confrontati attentamente con la prospettiva, per qualsiasi maggioranza futura, di fare i conti con l’esiguità della rappresentanza numerica in quella che potrebbe diventare un’autentica palude istituzionale, a partire dall’efficace funzionamento delle Commissioni permanenti. Questo lo dico perché non sfugga a nessuno che nel prossimo Parlamento della Calabria, quasi certamente, si confronteranno tre poli, di cui due costituiranno la minoranza”.

Sta pensando al Movimento 5 Stelle?

Penso a tutte quelle rappresentanze politiche che comporranno in futuro Palazzo Campanella e saranno chiamate a dare il proprio contributo con alto senso di responsabilità”.