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Martedì, 28 Settembre 2021

Nicolò: “I pluralismo alla base del sistema culturale e di valori”

La cultura che libera l’uomo dal peso della soggezione e dell’oppressione e che crea libertà e conoscenza, è stata al centro del convegno “Il concetto di Anima nelle religioni islamica, ebraica e cristiana” ospitato all’Auditorium Calipari di Palazzo Campanella.
L’iniziativa porta la firma dell’associazione ‘RL Giuseppe Mazzini n. 1033’ che, in occasione del trentesimo anniversario della sua fondazione, ha voluto offrire un contributo, di riflessione e di proposte, al dialogo interreligioso. Ed è a questo strumento sempre più diffuso della vita di tutti giorni e delle relazioni che ci vedono protagonisti, che si è collegato il vicepresidente del Consiglio regionale Alessandro Nicolò nel corso del suo intervento. “Agli organizzatori – ha detto Nicolò- il merito di avere acceso i riflettori su uno dei principi più innovativi ed attuali dello Stato democratico che valorizza la coesistenza di molteplici concezioni del mondo. D’altra parte, in una società sempre più multietnica, dove il concetto tradizionale di cultura strettamente appartenente ad un popolo non è più quello di un tempo, il dialogo interreligioso rappresenta snodo fondamentale per edificare un mondo migliore e più vicino ai buoni sentimenti. Un mondo nel quale tolleranza e spiritualità, fraternità e pace, non siano solo un auspicio per i nostri giovani, ma elementi fondanti sui quali costruire il loro futuro”.
“Lungi dall’essere occasione di divisione e di guerra, il pluralismo, in tutte le sue componenti e sfaccettature- ha asserito ancora il vicepresidente-, diventa invece sistema culturale e valoriale che influenza il nostro modo di sentire e di rapportarci, ognuno con la propria storia ed esperienze, in una comunità più partecipata ed inclusiva”.
E sono tante le forme di pluralismo: quello religioso; dell’informazione, delle opinioni ed, in generale, di tutte quelle posizioni che alimentano idee e saperi e diventano premessa stessa per il riconoscimento reciproco della pari dignità, comprensione e rispetto. “Ed è proprio attraverso questa via che la differenza e la diversità diventano arricchimento ed educazione interculturale che sempre più ci appartiene quale servizio per l’uomo nella sua complessità ed identità”, ha concluso Alessandro Nicolò, sottolineando come “le tante organizzazioni sociali e politiche che operano sul nostro territorio, accogliendo spirito e contenuti  di esperienze diverse, siano in fondo, i primi attori di quel passaggio che dal dialogo interculturale arriva direttamente al dialogo interreligioso”.