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Domenica, 17 Ottobre 2021

Regioni, senza l'Europa non si va da nessuna parte

La nuova programmazione europea 2014-2020 è stata al centro di un convengo organizzato a Palazzo Campanella dal Segretario Questore del Consiglio regionale Giovanni Nucera,  alla presenza dell’eurodeputata uscente on. Erminia Mazzoni,  componente la Commissione per lo sviluppo regionale dell’Unione Europea.Nucera Politiche di coesione
“Una fase delicata e complessa per le regioni del Mezzogiorno. – ha spiegato nel suo intervento introduttivo il consigliere Giovanni Nucera – Enti nei  quali ormai non   c’è manovra in cui non si registrino tagli e compressioni di risorse. Per questo, l’unica occasione di sviluppo per i nostri territori resta pertanto affidata al corretto utilizzo dei Fondi comunitari”.
Parole che hanno dato il senso dell’importanza di un confronto che a partire dai prossimi mesi dovrà svilupparsi su più fronti e sarà fondamentale per individuare gli obiettivi ed i percorsi di crescita della Regione Calabria . “I nuovi regolamenti comunitari – ha  infatti avvertito il Segretario Questore del Consiglio regionale – hanno introdotto norme che innovano da punto di vista procedurale,  ed a partire dalle “lezioni apprese” nelle precedenti programmazioni puntano ad affermare alcuni principi cardine. Tra questi, l’idea di costruire i programmi secondo una logica di intervento “rovesciata”, definendo, in primo luogo, i risultati attesi, ed in relazione a questi, individuando le azioni da realizzare, le modalità attuative e le risorse finanziarie disponibili”.
L’iniziativa di studio, svoltasi nella Sala “Federica Monteleone” di Palazzo Campanella e promossa dal gruppo Ppe del Parlamento Europeo, è stata moderata dal giornalista Giorgio Neri.
Ma quali sono le novità della futura programmazione UE 2014-2020?  Di certo, un terzo del Bilancio comunitario - circa 325 mld di euro - sarà canalizzato per promuovere lo sviluppo regionale con investimenti mirati nei settori del lavoro, dell’efficienza energetica, dell’innovazione e della ricerca. Settori fondamentali per una regione come la Calabria impegnata da anni a coprire il gap economico e strutturale che la penalizza rispetto ad altre realtà europee.
Nucera Politiche di coesione2Al convegno, sono inoltre  intervenuti,  i Presidenti delle Associazioni dei Comuni dei comprensori ionico,  e dell’area dello Stretto, avv. Giuseppe Strangio e dott. Roberto Vizzari.  La relazione centrale dei lavori è stata svolta dall’eurodeputata uscente on. Erminia Mazzoni, componente la Commissione per lo sviluppo regionale della Ue, che si soffermata su “La nuova politica di coesione in Italia: obiettivi e strategie”.
Giovanni  Nucera  ha richiamato l’attenzione sulla “delicata situazione finanziaria  della nostra Regione che fa ritenere – ha spiegato - che i fondi per la politica di coesione costituiranno la parte più importante delle politiche di investimento per la Calabria nei prossimi sette anni. Le risorse disponibili per la coesione economica, sociale e territoriale in Italia saranno nel complesso circa 29,2 miliardi di euro, di cui  20 andranno alle regioni meno sviluppate (Campania, Puglia, Basilicata, Calabria e Sicilia). L'attivazione di questi fondi – ha aggiunto -  richiede una complessa fase di programmazione”.
Nel suo intervento il Segretario-Questore non ha nascosto le difficoltà che hanno caratterizzato le precedenti programmazioni comunitarie, “che sono state percepite come "un’occasione mancata, anche a causa della scarsa capacità amministrativa ed istituzionale delle Regioni, soprattutto da parte di quelle meno sviluppate, di attuare i programmi di spesa approvati. Elementi, questi, che sono stati oggetto di valutazione nell’ultimo rapporto SVIMEZ”.
Illustrando gli obiettivi a breve termine che la Regione Calabria intende raggiungere per avviare una efficace programmazione comunitaria, l’assessore regionale al Bilancio Giacomo Mancini ha anticipato che l’obiettivo primario da raggiungere sarà quello di scrivere programmi che siano soprattutto operativi. “Interventi di facile realizzazione – ha specificato – capaci di offrire alle nostre comunità le opere necessarie e nuovi servizi”.

L'eurodeputata uscente on. Erminia Mazzoni L'eurodeputata uscente on. Erminia Mazzoni


Ed a proposito di ‘lezioni del passato’,  l’assessore Mancini ha ricordato che “l’errore più grave compiuto nelle precedenti programmazioni è stato quello di dare spazio all’elemento programmatorio, mentre la strada da seguire da qui in avanti dovrà essere quella della concretezza. Macro interventi e macro realizzazioni. Tra il 2014 ed il 2020 – ha ribadito l’assessore Giacomo Mancini – le risorse disponibili ammonteranno a circa 10 mld e mezzo di euro. Una cifra enorme che mai abbiamo avuto l’opportunità di canalizzare in settori di sviluppo importanti”.
La nuova programmazione parte invece da un accordo di partenariato, definito “un vero e proprio contratto del Governo nazionale e delle Regioni con l’Europa – ha poi spiegato l’on. Erminia Mazzoni, che ha comunque evidenziato i ritardi con i quali l’Italia sta procedendo alla definizione dell’accordo, “mentre altri Paesi hanno già firmato i loro contratti e avviato la la fase di attuazione della spesa”.
La Mazzoni ha fatto appello ai Sindaci calabresi, “affinché – ha spiegato - facciano arrivare forti e chiare a Roma  le istanze ed i bisogni di questo territorio”. “Nel quale – secondo l’avv. Giuseppe Strangio, Presidente dell’Associazione comuni della locride – si sta nuovamente intensificando l’emigrazione, questa volta non più verso il Nord Italia, ma verso gli altri Paesi”. E sulla contribuzione comunitaria, l’appello che viene dai Sindaci, è che le risorse non si disperdano in mille rivoli, ma si concentrino su opere strategicamente utili al territorio.  Nel portare i saluti dei  Sindaci del comprensorio dello Stretto, Roberto Vizzari ha invitato si' a guardare gli errori commessi nel passato, ma anche a migliorare l’approccio con la politica europea”.
Nel dibattito che è seguito alcuni Sindaci hanno segnalato le difficoltà incontrate nella gestione degli appalti e chiesto che l’Europa non guardi soltanto ai nuovi progetti imprenditoriali, ma dedichi anche la sua attenzione a coloro che con le proprie forze e senza alcun sostegno hanno dato vita ad iniziative di sviluppo e di innovazione.