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Lunedì, 17 Gennaio 2022

Il Consiglio approva il Rendiconto generale 2014 e l’assestamento di Bilancio della Regione. Via libera alla mozione sugli impegni dell’Italia sui cambiamenti climatici

L’Assemblea legislativa ha approvato la manovra di assestamento del Bilancio 2015 e pluriennale 2015/2017 della Regione. Il dibattito ha registrato numerosi interventi di consiglieri di maggioranza e di opposizione, che con motivazioni divergenti hanno fornito una lettura politica di segno L’Assemblea legislativa ha approvato la manovra di assestamento del Bilancio 2015 e pluriennale 2015/2017 della Regione. Il dibattito ha registrato numerosi interventi di consiglieri di maggioranza e di opposizione, che con motivazioni divergenti hanno fornito una lettura politica di segno contrapposto alla proposta della Giunta regionale.
Tutta in piedi, però, rimane la mole di indebitamento pregresso che vincola in maniera eccessiva le spese libere da destinare ai programmi di sviluppo, in particolare, come ha detto il presidente Oliverio, “delle società partecipate o delle aziende gestite direttamente dall’ente che ingoiano risorse ingenti senza che nulla cambi nella realtà della Calabria. seduta del 03.12.15Non c’è un solo euro in questa manovra – ha sottolineato Mario Oliverio – che prescinde dalla destinazione di scelte obbligate dietro cui si evidenziano problemi di assoluta preminenza sociale, che purtroppo ottengono risposte parziali, ed invece meriterebbero ben altre attenzioni”.
Il Governatore non si è comunque sottratto ad affrontare anche i nodi politici che sono emersi dal dibattito, rispondendo alle perplessità venute da settori della stessa maggioranza. “Se qualcuno pensa di trasformare questa discussione in occasione per discutere di questioni ultronee – ha sottolineato – è bene che lo dica chiaramente senza strumentalizzazioni”.
Mario Oliverio ha evidenziato con insistenza “le ristrettezze della manovra a causa dell’inadeguatezza delle risorse, un gap che va colmato imprimendo una forte accelerazione alla spesa comunitaria perché in Calabria e nel Paese è finita la stagione della deficit spending, accompagnando la razionalizzazione della spesa con una forte capacità di innovazione delle strutture amministrative e chiedendo conto anche della mala gestione al management dei vari enti. Voglio affermare senza tema di smentita – ha proseguito Oliverio – che questa Giunta e questa maggioranza hanno commissariato varie strutture partecipate a costo zero, scegliendo i commissari tra il personale dell’ente stesso per chiudere definitivamente la stagione dei comparaggi. Voglio comunicare inoltre al Consiglio che ho firmato proprio oggi la nomina del nuovo assetto di Fincalabra, anche qui a costo zero”.
seduta_3 del 03.12.15Un passaggio del presidente Oliverio è stato dedicato alla sanità. “Cinque anni di commissariamento – ha sottolineato – e lo dico senza polemizzare con Scura, non hanno prodotto altro che il peggioramento di tutti i dati della rete sanitaria sul territorio e ospedaliera della Calabria, con una impennata della così detta emigrazione sanitaria che sottrae risorse alla nostra regione ed impingua le casse di altri enti. Chiusure di ospedali, di poliambulatori pubblici – ha detto Oliverio – non hanno prodotto alcun rafforzamento del personale ove necessario, e per tale ragione sono d’accordo con il consigliere Salerno di dedicare una seduta di Consiglio regionale al dibattito sulla sanità”.
Nel corso dei lavori, l’aula ha approvato due proposte di provvedimento amministrativo dell’Ufficio di Presidenza del Consiglio per affrontare il ripiano del disavanzo derivante dalle operazioni di riaccertamento straordinario dei residui attivi e passivi del’Assemblea, e una variazione del bilancio preventivo di Palazzo Campanella, per coprire le spese fisse. Infine, l’aula ha approvato una modifica proposta dal consigliere Michele Mirabello della legge sugli usi civici ed un ordine del giorno dei consiglieri Giovanni Arruzzolo eFrancesco Cannizzaro e del vicepresidente Francesco D'Agostino per la richiesta di calamità naturale per l’agricoltura dopo la pioggia di cenere causata dall’attività dell’Etna.