Per offrire informazioni e servizi, questo portale utilizza cookie tecnici, analitici e di terze parti. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su qualunque altro link nella pagina o, comunque, proseguendo nella navigazione del portale si acconsente all'uso dei cookie. Per maggiori informazioni sui cookie e su come eventualmente disabilitarli consultare l'informativa sulla Privacy.

Mercoledì, 19 Gennaio 2022

Nicola Irto (Pd) nuovo Presidente del Consiglio regionale. L’elezione è avvenuta al primo turno, con 23 voti a favore e 8 contrari.

Il centrosinistra si ricompatta, allarga la maggioranza politica con l’adesione ufficiale del Ncd ed elegge Nicola Irto a Presidente della massima assise calabrese. Un risultato che non appariva scontato, almeno nella prima votazione utile, ma che ha invece portato come Il centrosinistra si ricompatta, allarga la maggioranza politica con l’adesione ufficiale del Ncd ed elegge Nicola Irto a Presidente della massima assise calabrese. Un risultato che non appariva scontato, almeno nella prima votazione utile, ma che ha invece portato come valore aggiunto politico alla coalizione originaria che ha eletto Governatore Mario Oliverio, il Ncd che con il suo capogruppo, Giovanni Arruzzolo, “con il pieno accordo del partito nazionale”, ha sostenuto la scelta di Irto.Nicola Irto 2
Il dibattitoche ha preceduto l’elezione del nuovo presidente del Consiglio regionale è stato dominato soprattutto dagli interventi dei consiglieri di centrodestra, che hanno sottolineato, con Orsomarso, “la contraddizione di Oliverio per avere nominato una Giunta i cui membri sono tecnici, ma certamente lontani dall’imprimatur popolare”.
Per Nazzareno Salerno (Fi), “il Consiglio regionale ha celebrato in questa seduta il funerale della politica. E’ assurdo che oggi si sostituisca Antonio Scalzo alla guida del Consiglio regionale per un avviso di garanzia,persona specchiata e perbene”.
Francesco Cannizzaro, della Casa delle Libertà, ha chiesto “la restituzione al popolo sovrano delle decisioni future per la Calabria vista la crisi continua del centrosinistra”. Domenico Tallini (Misto), ha posto in evidenza “i tanti rifiuti ricevuti da Oliverio di tecnici di comprovato valore che non hanno voluto condividere il suo percorso politico”, mentre il presidente del gruppo consiliare di Forza Italia, Alessandro Nicolò, ha invocato “una terapia d’urto per la Calabria con la rivincita del primato della politica e della centralità dell’Aula consiliare, a dispetto di tutte le camarille romane”.
seduta del 29.07.15_2Per il centrosinistra, Flora Sculco ( Calabria in rete), ha assicurato alla nuova Giunta ed al presidente Irto “la mia piena collaborazione e, spero, che insieme, tutti insieme, potremo svolgere una proficua attività di servizio alla Calabria. Ho detto in più circostanze – ha proseguito Flora Sculco - che le cose non vanno affatto bene, che non procedono come tutti noi avremmo desiderato e voluto per dare un avvio forte e sereno a questa decisiva, per le sorti della nostra regione, 10^ legislatura. L’ho fatto perché ritengo che vada rafforzata la nostra autonomia, perché sono del tutto convinta, che nonostante le innumerevoli difficoltà che presenta la situazione della nostra regione, noi possiamo farcela, e possiamo farcela per davvero se diamo fondo a tutte le nostre energie ponendole al servizio dei Calabresi e non disperdendole in tante, troppe, inutili e dannose liturgie che troppo spesso si svolgono fuori e all’esterno dei luoghi istituzionali. Questo è il mio autonomo e libero convincimento e non avrò mai remore né titubanze ad esprimerlo e sostenerlo con l’unico obiettivo di rafforzare le prerogative dei consiglieri e del Consiglio che insieme al presidente Mario Oliverio e alla sua giunta sono chiamati a fare governo della Calabria”. Infine, Sculco ha detto “non posso che riconoscere che la candidatura di Nicola Irto, dell’On. Nicola Irto, avendone una conoscenza diretta e una profonda stima personale, susciti un forte e motivato interesse.seduta del 29.07.15 E’ giovane e preparato e per questo può possedere quelle doti di freschezza e quella voglia e quella volontà di rinnovamento e di cambiamento, non fatto di proclami e promesse, ma di azioni e fatti concreti, di cui abbiamo tanto bisogno. Penso che sulla sua persona si possa investire e si possa dare fiducia ed io, voglio affidare a Lui le mie speranze ed il mio desiderio di un forte rilancio dell’attività e del ruolo del Consiglio regionale”.
Il consigliere Carlo Guccione, nel suo intervento, ha voluto sottolineare l’importanza dello sblocco della vertenza degli Lpu-Lsu, ribadendo che “Nicola Irto ha autonomia e autorevolezza per condurre efficacemente il Consiglio regionale”. Pieno ed incondizionato appoggio all’elezione di Nicola Irto, anche dai consiglieri Aieta, Romeo e Bevacqua, tutti del Pd.
Nel suo messaggio, che pubblichiamo per intero in un apposito link  di Calabria on web (http://5.249.128.22/vecchio-calabriaonweb/2015/07/28/29553/), Nicola Irto ha voluto ricordare “i lavoratori precari, i malati e i più deboli. La Calabria - ha detto - deve diventare una regione autonoma, in grado di produrre da sola le proprie risorse. Deve diventare una terra normale, dove l'interesse generale sia finalmente al centro delle attività delle istituzioni".

Il presidente del Consiglio regionale Nicola Irto Il presidente del Consiglio regionale Nicola Irto


Irto ha ringraziato anche l’ex presidente dell'assemblea Antonio Scalzo, le cui dimissioni sono frutto di "una visione lucida che ha aiutato la Regione a superare questa fase".Irto, in conclusione, ha voluto ricordare la figura dell'ex vicepresidente del Consiglio Franco Fortugno, ucciso nel 2005 a Locri. "Dobbiamo lavorare in modo da non rendere inutile il suo sacrificio".
Mario Oliverio, concludendo il dibattito politico, ha difeso le scelte che lo hanno portato a nominare un esecutivo interamente composto da tecnici. “Qui non muore la politica – ha sottolineato – anzi, da oggi la politica potrà con rinnovato impegno, valorizzare il ruolo legislativo e propositivo del Consiglio regionale per ridurre le diseguaglianze, elevare le opportunità per la nostra gente, combattendo l’handicap temibile del’illegittimità diffusa e della ndrangheta. Un compito impegnativo che segnerà non solo la nuova stagione della Calabria, ma il suo stesso futuro”.