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Giovedì, 27 Gennaio 2022

Il Consiglio regionale vota all’unanimità il progetto di riordino delle funzioni in attuazione della legge Delrio. Lungo dibattito sugli immigrati: approvato documento unitario

Il Consiglio regionale, presieduto da Antonio Scalzo, ha licenziato con voto unanime la proposta di legge di iniziativa della Giunta regionale per avviare il processo di riordino delle funzioni ai sensi della legge n. 56 del 2014, nota come ‘legge Il Consiglio regionale, presieduto da Antonio Scalzo, ha licenziato con voto unanime la proposta di legge di iniziativa della Giunta regionale per avviare il processo di riordino delle funzioni ai sensi della legge n. 56 del 2014, nota come ‘legge Delrio’.Seduta del 16.06.15_4 La relazione al provvedimento normativo è stata svolta dal presidente della prima Commissione consiliare Franco Sergio (Oliverio Presidente). Il relatore ha descritto i passaggi dell’iter amministrativo durante i lavori della Commissione, nel corso del quale sono stati auditi i partner sociali ed istituzionali sul delicato progetto di legge. “Il testo – ha sottolineato Franco Sergio – è stato approvato dalla Commissione dopo un approfondito dibattito, proprio per garantire assoluta partecipazione e trasparenza su una procedura che rivoluziona il contesto dei rapporti tra la Regione e gli enti locali”.
Il presidente della Regione, Mario Oliverio, intervenendo, ha posto in evidenza la necessità di “una riflessione in direzione del riordino istituzionale per le implicazioni che incidono nella vita istituzionale e della Regione. L’Ente in questi anni – ha sottolineato Oliverio - ha visto accentuare i caratteri gestionali a discapito di quelli programmatori e legislativi.Seduta del 16.06.15_3 E’ però necessario approvare con carattere di urgenza la proposta di legge regionale, intanto per stare dentro i termini temporali. Ma nei prossimi mesi – ha aggiunto – dovrà seguire, nei prossimi mesi, un lavoro più organico e rispondente alle esigenze della nostra Regione, con il coinvolgimento ed il contributo dei territori e delle forze sociali. Con Anci, Upi, e forze sociali abbiamo dato vita ad una mappatura del personale delle regioni, delle funzioni, materia condensata nel testo che oggi voteremo in Aula. Riportiamo alla Regione funzioni che erano state trasferite alle Province, e lo facciamo con invarianza di spesa. Certo i problemi non mancano – ha detto ancora Mario Oliverio – e si dovranno anche affrontare questioni come il dissesto finanziario della provincia di Vibo Valentia. Si apre, inoltre, una fase di attuazione di strumenti importanti a cominciare dalla gestione delle risorse dell'Unione Europea; di servizi come i rifiuti, la gestione risorse idriche che dovranno avere una governance partecipata dei soggetti istituzionali coinvolti”.
Seduta del 16.06.15_2Nel prosieguo dell’esame dell’ordine del giorno dei lavori, il Consiglio ha ascoltato la relazione dell’assessore Carlo Guccione sul tema dell’immigrazione.
“E’ un fenomeno che viene da lontano – ha detto Guccione. – dagli anni ’70. Già nel 1981 erano stati censiti 321 mila stranieri, diventati quasi cinque milioni il primo gennaio di quest’anno. Non irregolari, dunque, ma persone che vivono e lavorano in Italia, mandano i figli a scuola, pagano le tasse, contribuendo allo sviluppo del Paese. La nostra regione – ha ricordato Guccione - con la legge 18 del 2009, aveva riconosciuto il dramma di questi immigrati, producendo azioni a sostegno dell’accoglienza, come l’insegnamento della nostra lingua e progetti di inserimento lavorativo. Appare tuttavia necessario – ha concluso Guccione – tenere separate le due tematiche: integrazione dei residenti ed accoglienza, consolidando la prima e garantendo la massima attenzione sulla seconda, attraverso il costante rapporto con le autorità nazionali per una corretta distribuzione delle presenze tra tutte le regioni”.
A conclusione del dibattito, la consigliere Flora Sculco (Calabria in Rete), ha illustrato un documento che il Consiglio regionale ha approvato all’unanimità.

Filippo Diano