Per offrire informazioni e servizi, questo portale utilizza cookie tecnici, analitici e di terze parti. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su qualunque altro link nella pagina o, comunque, proseguendo nella navigazione del portale si acconsente all'uso dei cookie. Per maggiori informazioni sui cookie e su come eventualmente disabilitarli consultare l'informativa sulla Privacy.

Sabato, 29 Febbraio 2020

Il magico presepe dei "Crucitti" a Varapodio

Il talento della famiglia Crucitti  ha varcato i confini della Calabria. Nel 2011 ha ricevuto da Papa Benedetto XVI la Bolla di Benedizione Apostolica e nei prossimi mesi, nel corso di un’udienza privata, gli artisti calabresi doneranno un Presepe a Il talento della famiglia Crucitti  ha varcato i confini della Calabria. Nel 2011 ha ricevuto da Papa Benedetto XVI la Bolla di Benedizione Apostolica e nei prossimi mesi, nel corso di un’udienza privata, gli artisti calabresi doneranno un Presepe a Papa Francesco. A Varapodio, cittadina situata ai piedi dell’Aspromonte, il miracolo della natività si rinnova ogni anno, grazie all’associazione “Presepisti  Crucitti” che dal 1955 realizza presepi e mini-presepi elettromeccanizzati allestendoli anche nelle parrocchie, comunità religiose, associazioni, asili e scuole. Nella società odierna in cui domina l’apparire, la consuetudine  ormai consolidata di preparare il Presepe può rivelarsi un’occasione preziosa di riflessione.  Un momento di aggregazione, in cui la famiglia si riunisce per rievocare la “Notte Santa”, condividendo il più possibile la bellezza del messaggio cristiano, sentimenti che hanno ispirato i Crucitti a far rifiorire la tradizione presepiale. Via S. Nicola diviene location suggestiva di un’autentica  opera d’arte che richiama migliaia di visitatori ed appassionati che giungono da ogni pare ed hanno l’opportunità di apprezzare l’artigianato, le usanze e la gastronomia locale. Una passione trasmessa dal padre Rocco ai figli che dedicano tempo e sacrifici alla creazione di un Presepe curato nei minimi dettagli che ripropone fedelmente gli antichi mestieri. Diversi i materiali utilizzati come la terracotta e la resina di cui è fatto, ad esempio, l’angelo posto vicino la grotta. Un allestimento che  narra la nascita del Figlio di Dio rappresentandola in tutte le sue sfaccettature: troviamo i contadini, i pastori, i pescatori, gli  artigiani,i calzolai, il macellaio, il frantoio che macina le olive, la nebbia nel fiume, la neve che cade giù dal cielo, la stella cometa, l’asinello che beve alla fontana e tanto altro. Un’atmosfera magica e surreale in cui rivive a Varapodio una piccola Betlemme. L’associazione dei “Presepisti  Crucitti” si esprime ogni anno ad alti livelli nella realizzazione di arte sacra venendo apprezzata  per la  valenza spirituale, artistica, didattica e socio culturale che ricopre sul territorio .  Padre e figli partecipano alla lavorazione del Presepe che li vede impegnati diversi mesi, in particolare,  Carmelo che da circa cinque anni a causa di un grave ictus continua a creare le sue opere sulla sedia a rotelle e con la sola mano sinistra. Un giovane artista che adesso è un esempio per tutti, poiché  con forza e coraggio  infonde tanta fede e speranza che traspare dall’amore verso quest’arte antica. “Il nostro intento - spiegano - era che il Presepe entrasse in tutte le case, apportatore di luce e di benedizione per rendere più intimo e caro il sentimento del Natale e riteniamo di aver raggiunto questo obiettivo. L’insigne teologo e mistico toscano don Divo Barsotti, fondatore della Comunità dei Figli di Dio sosteneva l’importanza che in ogni sua Comunità a Natale ci fosse un bel Presepe ad accogliere nelle case, nelle famiglie e, soprattutto, nel cuore dei cristiani il Dio Bambino, pensiero che condividiamo appieno. E’ un’emozione per noi percepire lo stupore e talvolta anche la commozione di chi viene a visitarlo soprattutto di persone di altre nazionalità, rumeni o bulgari che osservando il paesaggio innevato ricordano con nostalgia il Natale trascorso con le loro famiglie.” Aggiunge  il sindaco di Varapodio Orlando Fazzolari: “ Per il nostro paese rappresenta un punto d'incontro nel periodo natalizio ed un’ attrazione turistica per tutti i visitatori. Ormai ha acquisito una notevole visibilità nazionale, tanto che anche i mezzi d'informazione nel corso degli anni ne hanno dato risalto. La straordinaria bellezza del Presepe è racchiusa nei piccoli particolari tutti ben curati e fatti a mano. Ogni pezzo è collocato in maniera funzionale ed integrato con gli altri in modo da descrivere al meglio l'atmosfera suggestiva della Natività. Particolarmente interessante, le fasi del giorno e della notte dove il cambiamento riesce magistralmente ad evidenziare , in ogni tempo, momenti di vita ricostruendo con minuziosa precisione  il periodo in cui nacque  Gesù Bambino. L'ideatore di questa meravigliosa opera è  il figlio Carmelo che, nonostante sia stato colpito da una brutta malattia, riesce ugualmente a spiegare  i meccanismi del Presepe attraverso un alfabeto stampato su un pezzo di carta che usa come supporto per la comunicazione . Alla famiglia Crucitti vanno i più sinceri complimenti, poiché contribuiscono con la loro arte a dare lustro alla Calabria”. Il Presepe potrà essere visitato sino al prossimo 31 gennaio.