Per offrire informazioni e servizi, questo portale utilizza cookie tecnici, analitici e di terze parti. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su qualunque altro link nella pagina o, comunque, proseguendo nella navigazione del portale si acconsente all'uso dei cookie. Per maggiori informazioni sui cookie e su come eventualmente disabilitarli consultare l'informativa sulla Privacy.

Mercoledì, 16 Ottobre 2019

Dagli “affaticati” al successo del premio letterario Tropea

Edoardo Albinati,Benedetta Palmieri e Vito Teti. Albinati  con “Vita e morte di un ingegnere” (Mondadori), Benedetta Palmieri con “I funeracconti” (Feltrinelli) e Vito Teti con “Il patriota e la maestra” (Quodilibet): sono i finalisti del “Premio Nazionale letterario Tropea”, giunto Edoardo Albinati,Benedetta Palmieri e Vito Teti. Albinati  con “Vita e morte di un ingegnere” (Mondadori), Benedetta Palmieri con “I funeracconti” (Feltrinelli) e Vito Teti con “Il patriota e la maestra” (Quodilibet): sono i finalisti del “Premio Nazionale letterario Tropea”, giunto alla sua VII edizione.
Il 10 novembre si conoscerà il nome del vincitore.

I vincitori del premio tropea del 2012


Se provate a chiedervi il segreto del successo di questa rassegna, scoprirete che una formula vincente non c’è. La vera intuizione è sempre quella capacità di provare meraviglia - il thauma - dinanzi alle cose belle, di scoprire, scovando fra il grigiore di tante copertine, nuovi talenti e potenziali successi letterari.
In un fioccare di iniziative, concorsi e trofei, alcuni in verità  di dubbio valore e dignità, dove l’apparire è spesso più dell’essere, dove la passerella è più importante dei contenuti, il Premio Letterario Tropea fa controtendenza. Per il pedigree dello spessore culturale e la caratura dei suoi protagonisti. Ad attestarlo, i riconoscimenti autorevoli del MIBAC, e le segnalazioni su Repubblica, Panorama e Libri e Riviste d’Italia che gli hanno anche fatto guadagnare il titolo di “premio di qualità”, inserendolo fra i principali riconoscimenti letterari nazionali.
Fu l’Accademia degli Affaticati, associazione dalle nobili ed antiche radici - di cui oggiè presidente il giornalista Rai Pasqualino Pandullo - a ideare il premio la cui prima ambizione è stata l’impulso e l’invito alla lettura in una regione che conta tristemente uno dei primati più bassi a livello nazionale.
Da qui, il coinvolgimento dei sindaci dei 409 comuni calabresi che compongono la Giuria popolare chiamata a pronunciare il verdetto insieme ai membri dell’Accademia e a giovani studenti tropeani.
Possono concorrere, previa regolare iscrizione da parte dell’editore, le opere di narrativa pubblicate in versione cartacea e digitale fra l’1 gennaio 2011 ed il 28 febbraio 2013 e regolarmente in commercio.
Il premio letterario Tropea è stato il primo in Italia ad adottare il formato e-book per la lettura e per la votazione.
La terna di scrittori è stata selezionata da un Comitato tecnico-scientifico presieduto dalla giornalista e scrittrice Isabella Bossi Fedrigotti.
Come prescrive il Regolamento: “Fanno parte del Comitato dodici figure individuate nel mondo accademico, letterario e politico: i tre Rettori delle Università calabresi, uno scrittore, un esperto di editoria, un’autorità pubblica nel campo delle comunicazioni, un esperto di comunicazione, un addetto ai sistemi bibliotecari e tre esponenti dell’associazione promotrice (presidente, vicepresidente e segretario)”.
Inserito nel “TropeaFestival - Leggere&Scrivere” e nel cartellone unico “Calabria terra di Festival”, l’evento è finanziato con i fondi POR e sostenuto dall’assessorato alla Cultura guidato da Mario Caligiuri.
Soggetto promotore è il Sistema Bibliotecario Vibonese, (capofila del Progetto), in partenariato con l’Accademia degli Affaticati, la Provincia ed il Comune di Vibo Valentia, i Comuni di Tropea, Serra San Bruno e Soriano Calabro.
Sei giornate di dibattiti, incontri, performance teatrali e musicali, laboratori di scrittura creativa ospitati nel suggestivo borgo di Tropea e che fanno tappa anche a Vibo Valentia, Soriano Calabro e Serra San Bruno.
Le sezioni dell’edizione 2013 sono: “Premio Tropea”, “Una regione per leggere”, “Calabria/fabbrica di cultura”, “Carta canta”,  “Mostre e Laboratori”.
Numerose le personalità di spicco dell’intellettualità italiana e calabrese che fino ad oggi hanno calcato il palco di una manifestazione dove protagonista indiscusso è il libro e le emozioni e suggestioni che sa accendere nel pubblico e nella critica.
Nell’Albo d’oro dei vincitori figurano nomi celebri come quello del giornalista Roberto Saviano, autore di Gomorra (edito Mondadori) [Premio Tropea 2007]; nel 2008, il magistrato Gianrico Carofiglio, con Ragionevoli dubbi (edito Sellerio); nel 2009, il calabrese Carmine Abate, autore de Gli anni veloci (edito Mondadori). Nel 2010 Mattia Signorini, con La sinfonia del tempo breve (Edizioni Salani); Donatella Di Pietrantonio (autrice di Mia Madre è un Fiume, Elliot) nel 2011 e, lo scorso anno, il calabrese Mimmo Gangemi con la “La signora di Ellis Island” (Einaudi) .
Dagli organizzatori ai direttori artistici, alle giurie, fino agli stessi autori in gara, il livello è alto. Il concorso, infatti è riuscito a ritagliarsi fin da subito uno spazio importante nel panorama nazionale degli eventi culturali, superando la dimensione localistica.
Merito degli ideatori chehanno capito come entrare a far parte dei circuiti culturali che contano, pensando alla propria regione come ad un laboratorio nazionale.