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Domenica, 20 Ottobre 2019

I cugini calabresi che sussurrano ai cavalli

Bruno e Vincenzo Chimirri sono dei veri cavalieri. La loro professione, infatti,  è  andare a cavallo e partecipare, vincendo, a numerose competizioni a livello nazionale e mondiale, indossando l’uno la divisa dell’Arma dei Carabinieri, l’altro della Polizia di Stato.
Sono Bruno e Vincenzo Chimirri. I due cugini catanzaresi che “sussurrano ai cavalli”.
Nati nei primi anni ’70, le loro gesta e vittorie li hanno portati, in oltre 15 anni di onorata carriera, sui podi più importanti di mezzo mondo – nella disciplina del salto ostacoli - fin dai loro primi “trotti” e “galoppi”, avvenuti quando avevano all’incirca 4 anni (a 12 Vincenzo, ad esempio, aveva già conseguito la “patente di secondo grado” che consente di prendere parte alle gare da 1.35 m in su, mentre Bruno a 11 faceva i suoi esordi), grazie alla passione delle loro famiglie che da subito, mettendoli in sella, hanno visto in loro, gara dopo gara, in giro per la Calabria prima e in Italia successivamente, le potenzialità che con il tempo li hanno resi due grandi professionisti dell’equitazione italiana, in groppa a dei veri purosangue.
“Dei cugini fraterni”, si definiscono i campioni catanzaresi che, pur ritrovandosi fin dalle loro prime competizioni l’uno contro l’altro, non si sono mai sentiti antagonisti, né in campo né fuori dal percorso di gara, ma, al contrario, più uniti che mai, condividendo, supportandosi vicendevolmente – anche insieme ai loro rispettivi colleghi di squadre – onori e glorie, sconfitte e momenti difficili, che ogni atleta si ritrova a vivere in un momento della propria carriera. Ma senza mai scoraggiarsi. Neanche quando hanno dovuto rinunciare a gareggiare con i loro amati e fidati destrieri di sempre, come a volte è accaduto.
<<Il momento peggiore nella carriera di ogni cavaliere è sicuramente quello in cui ci si trova davanti alla dura decisione di dover rinunciare forzatamente al proprio amato cavallo di sempre”, raccontano alternandosi i cugini. Bruno: <<A me è successo qualche tempo fa, quando ho dovuto accettare che il mio cavallo, Landcknecth, dovesse ritirarsi definitivamente dalla carriera sportiva>>;  Vincenzo: <<La stessa situazione l’ho vissuta io con il ritiro di Delfi e Rosa, i miei due cavalli più importanti>>.
Al suo attivo Vincenzo, negli ultimi dieci anni – ma già dal primo anno, il 1993, dal quale gareggia indossando la divisa delle Fiamme Oro, Polizia di Stato - può annoverare numerose partecipazioni a concorsi importanti,  molti successi e tante vittorie: una medaglia d’oro ai campionati assoluti italiani nel 2003 e una d'argento nel 2005, a livello internazionale la vittoria al World Equestrian Games del 2002 a Jerez de la Frontera e ai Campionati Europei del 2003 a Donaueschingen, nel 2004 ha preso parte ai Giochi Olimpici di Atene. Anche nel palmarès di Bruno – che dal 1993 gareggia per il Centro sportivo dei carabinieri, indossando l’elegante uniforme - c’è un mondiale in Spagna, due campionati europei - quello di Donaueschingen e quello di San Patrignano – anche per lui l’Olimpiade di Atene, 3 medaglie nei campionati del mondo militari (Oro individuale e bronzo a squadre a Beirut; bronzo a squadre a Buenos Aires) e molto altro ancora. Ma se gli si chiede ad entrambi qual è la vittoria e la competizione che più hanno a cuore, senza togliere nulla alle altre, rispondono all’unisono: “la vittoria nella finale mondiale di Samsung Super League nel 2002 a Donaueschingen”,  che è valsa il gradino più alto del podio a Bruno, con soli 2 errori di scarto sugli “avversari”.
E sì, perché, pur non vivendo da anni nella città natia - attualmente Bruno (il Capitano, come viene soprannominato dai colleghi) vive a Milano, mentre Ciccio (come è da sempre chiamato Vicenzo) vive a Padova – sono fin da piccoli legatissimi.
Molto diversi caratterialmente, Ciccio e il Capitano hanno molti punti in comune, a cominciare dal rispetto che hanno verso i loro colleghi, sia cavalieri che amazzoni, con i quali hanno  ottimi rapporti sfociati in amicizia anche fuori dai circuiti di gara, e daiquali, sono sempre pronti ad apprendere, nonostante i molti anni di carriera li abbia portati a diventare campioni.
Nella vita di Bruno e Vincenzo, comunque, non ci sono solo cavalli, gare, allenamenti e tanti sacrifici. Nel poco tempo a disposizione e quando non praticano altri sport, si dedicano anche ai figli e agli amici di sempre. In estate, soprattutto, ma anche nel periodo invernale, specie sotto le festività natalizie, trascorrono volentieri parte delle loro brevi vacanze in Calabria, incontrando per le vie di Catanzaro o sulla spiaggia di Caminia (luoghi che portano sempre nel cuore e dei quali hanno tanti bei ricordi), compagni di scuola ed amici con i quali trascorrere piacevolmente e in spensieratezza il loro tempo libero.
Attualmente sono impegnati, tanto per cambiare, con gli allenamenti per le prossime competizioni che li vedrà nuovamente pronti per conquistare il gradino più alto del podio, come loro stessi confermano. <<Nei miei prossimi progetti e impegni di gara – spiega Vincenzo – dopo l’ultima competizione alla quale ho partecipato lo scorso mese di luglio a Manerbio dove si è svolto un internazionale CSI – c’è il prossimo CSIO di San Marino, che si svolgerà negli impianti dell’Arezzo Equestrian Centre dal 5 all’8 settembre prossimo. Parteciperò nel gruppo della nazionale e quindi, dopo una piccola toccata e fuga in Calabria…sono già sotto allenamento”. Anche Bruno conferma di essere sotto allenamento per le sue prossime gare, e allo stesso tempo confida le sue prossime aspirazioni:  <<Mi sto preparando perché da qui ai prossimi mesi voglio raggiungere il massimo dei risultati, perché aspiro a partecipare ai prossimi Campionati del mondo l’anno prossimo e, successivamente, alle Olimpiadi di Rio… >>