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Martedì, 15 Ottobre 2019

La missione reggina del ministro della giustizia Annamaria Cancellieri

Il presidente Scopelliti al Ministro: “Si riveda la scelta di chiudere il Tribunale di Rossano”.  Una full immersion nei problemi di Reggio e della Calabria per il ministro della Giustizia Annamaria Cancellieri arrivata in città per prendere parte all’inaugurazione del Il presidente Scopelliti al Ministro: “Si riveda la scelta di chiudere il Tribunale di Rossano”.  Una full immersion nei problemi di Reggio e della Calabria per il ministro della Giustizia Annamaria Cancellieri arrivata in città per prendere parte all’inaugurazione del carcere di Arghillà.

Il ministro Annamaria Cancellieri all'inaugurazione del carcere di Arghillà. Photo Adriana Sapone


La Cancellieri è tornata in riva allo Stretto per la prima volta dopo aver apposto la sua firma al decreto di scioglimento del Comune che tanti in città non le hanno perdonato, come dimostrato da qualche contestazione avvenuta a piazza Italia. Il ministro, però, non ha voluto farsi risucchiare nelle polemiche e sull’argomento ha glissato anche in conferenza stampa, limitandosi ad assicurare “il massimo impegno per Reggio”.

Vertice in Corte d’Appello


Prima di prendere parte alla cerimonia di inaugurazione della nuova struttura carceraria, la Cancellieri ha incontrato i vertici della magistratura dei vari distretti regionali nel corso di una riunione che ha avuto luogo alla Corte d’Appello.
Non sono ovviamente mancati i temi di discussioni considerato il clima difficile che da tempo si respira all’interno della Procura reggina e i terremoti provocati dalla fuga dell’ex pentito Nino Lo Giudice e dall’esplodere del caso Rappoccio.
Anche in questo caso il ministro della Giustizia non ha voluto toccare questioni specifiche al termine della riunione, ma si è limitata ad affermare “Questo è un territorio molto delicato che merita molta attenzione e il fatto che siamo qui è proprio un segno dell’attenzione che ha il governo nei confronti di Reggio. Lavoreremo per questa terra e faremo tutto ciò che si deve fare”.

Palazzo di giustizia




Il Governatore della regione Giusepp Scopelliti e il Ministro Cancellieri alla firma del protocollo in Prefettura. Photo Adriana Sapone


Dopo il vertice operativo con i vertici della magistratura calabrese, la Cancellieri si è recato ad Arghillà per il taglio del nastro della nuova struttura carceraria. L’occasione è servita anche a strappare un impegno preciso del governo per arrivare al completamento del Palazzo di giustizia, altra opera che la città aspetta da lunghissimo tempo. Impegno che è stato salutato con soddisfazione dal governatore Giuseppe Scopelliti.
“L’impegno diretto del ministro - ha affermato il presidente della giunta regionale - è un altro segnale importante. E’ noto a tutti come sono cominciati e proseguiti i lavori. Nel periodo in cui ero sindacodi Reggio, assieme all’impegno del senatore Giuseppe Valentino, allora sottosegretario alla Giustizia, recuperammo circa 60 milionidi euro per la realizzazione di questo progetto.
Il Palazzo di Giustizia, grazie ai nostri sforzi, vide la posa della prima pietra e ho sperato di poter inaugurare il Palazzo di Giustizia da sindaco di Reggio Calabria. Adesso, invece, si sta vivendo una fase di stallo e, a tal proposito, oggi mi è stato riferito dai tecnici del ministero delle Infrastrutture che ci sono i presupposti per trovare i 5,2 milioni di euro necessari per far ripartire i lavori. Per questo chiederemo sin da subito al ministro Lupi – ha concluso il Governatore della Calabria Giuseppe Scopelliti - di individuare le risorse al più presto per completare l’opera”.

Tribunale di Rossano




Nella foto il prefetto Vittorio Piscitelli saluta e accoglie a Palazzo del Governo il ministro Cancellieri. Photo Adriana Sapone


L’impegnativa giornata del ministro Cancellieri si è poi conclusa, nel pomeriggio, alla Prefettura di Reggio Calabria dove ha avuto modo di affrontare, insieme ai rappresentanti istituzionali, diverse altri temi di stringente attualità.
Insieme al governatore Scopelliti, il ministro ha discusso della chiusura del Tribunale di Rossano. “La chiusura del Tribunale è un passo indietro dello Stato, un segno di debolezza – ha detto Scopelliti al termine del vertice - al ministro ho chiesto di rivedere la scelta di chiusura di Rossano. Si tratta di una penalizzazione per la Calabria”.

Protocollo per il Centro Diagnostico al carcere di Catanzaro


Il presidente della Regione Giuseppe Scopelliti ed il ministro della Giustizia Annamaria Cancellieri, sempre in Prefettua,  hanno poi firmato un protocollo d’intesa finalizzato all’apertura del Centro Diagnostico Terapeutico presso la Casa Circondariale di Catanzaro. Alla sottoscrizione dell’atto erano inoltre presenti, tra gli altri, il direttore generale dell’Asp di  Catanzaro Gerardo Mancuso e Rubens Curia che ha seguito costantemente il progetto.
Si conclude un iter procedurale lungo quasi un decennio, tempo nel quale è stata rifunzionalizzata, adeguata alla normativa sanitaria e dotata sotto il profilo tecnologico, una intera ala del penitenziario di Catanzaro. La struttura si sviluppa su quattro piani, uno dei quali è già in uso ai servizi sanitari dello stesso istituto, ed accoglie ambulatori specialistici e servizi generali. La assoluta peculiarità della struttura è legata alla specializzazione del primo e del quarto piano.

Il presidente della Corte d'Appello di Reggio Giovanni Battista Macri' con il ministrro Annamaria Cancellieri. Photo Adriana Sapone


Il primo è stato integralmente ristrutturato e finalizzato al trattamento dei detenuti affetti da disabilità motorie: conta di 11 camere con servizi a norma; ha annesse palestre mediche e piscina sanitaria per idrochinesiterapia riabilitativa, mentre il quarto rappresenta la prima concreta ed immediata risposta della Regione Calabria alla recente normativa che prevede la chiusura degli ospedali psichiatrici giudiziari.
È un progetto complessivo di grande respiro e fortemente avanzato,non solo nel panorama nazionale. Infatti altrireparti per disabili sono solo presso l’omologo Centro diagnostico terapeutico di Parma e presso la casa circondariale di Busto Arsizio, mentre specifici reparti per il trattamento della disabilità mentale sono presenti solo in poche realtà italiane.

Carcere di Laureana di Borrello


“Il carcere di Laureana di Borrello riaprirà il 30 settembre prossimo”.  Questo l’altro impegno solenne assunto dal Ministro della Giustizia in Prefettura,  dopo aver incontrato una delegazione guidata dal presidente della Provincia Giuseppe Raffa e composta dall’assessore alla legalità Eduardo Lamberti Castronuovo, dal presidente del Comitato “Salvare il carcere di Laureana di Borrello” Rocco Domenico Ceravolo,  da Carmela Virgillo e  Mario Nasone, dal consigliere provinciale Giuseppe Longo e dal consigliere di parità della Provincia Daniela De Blasio. Garante dell’incontro, che ha registrato la presenza dello staff del Ministro,  il prefetto di Reggio Calabria Vittorio Piscitelli.  “Grazie al Prefetto Piscitelli – ha commentato il presidente della Provincia  Giuseppe Raffa al termine della riunione -  abbiamo avuto il modo d’incontrare il ministro della Giustizia per illustrare la fondamentale  funzione sociale del carcere di Laureana di Borrello. Sul problema il ministro era abbondantemente informato. Per noi è stato un motivo di grande soddisfazione aver illustrato gli impegni che come Amministrazione provinciale abbiamo assunto affinché questa struttura torni a svolgere quella funzione di riabilitazione sociale  che l’ha caratterizzata in passato. Il Ministro ha dato la sua parola d’onore sull’impegno assunto per la riapertura  di una struttura ritenuta fiore all’occhiello del Paese  nell’accompagnare i detenuti nel loro reinserimento sociale”.