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Venerdì, 22 Novembre 2019

Arcomagno: una spiaggia tra mito e meraviglia sull’alto tirreno cosentino

Un’apertura nella roccia che sovrasta le acque cristalline e regala uno spettacolo bellissimo, puro e incontaminato. 

Un arco maestoso, quasi la porta di un paradiso, che si apre sull’isola Dino e abbraccia tutto il Golfo di Policastro. Un posto unico, quasi da sogno, che rende questa spiaggia il luogo più suggestivo e frequentato della Riviera dei Cedri: i colori blu e verde si uniscono al suono delle cicale trasformando il panorama in una tavolozza di colori e sensazioni, che sono ben difficili da spiegare.

L’Arcomagno è un piccolo regalo della natura e ormai immagine incontrastata di San Nicola Arcella, che dal maggio di quest’anno ha ottenuto la Bandiera Blu per le acque pulite e incontaminate. Una bellezza che negli ultimi anni ha attirato a sé viaggiatori, curiosi, esperti di turismo e non solo. Uno spettacolo che si può godere anche al calar del sole, con un panorama e una vista eccezionale che fa da sfondo a bellissimi tramonti romantici. Un arco naturale, che nel corso degli anni si è modellato, scolpito dalle correnti del mare, che hanno conferito al luogo quel tratto particolare che rende questo angolo di paradiso il più frequentato.

La spiaggia dell’Arcomagno, dall’aspetto selvaggio e caratteristico, è a forma di mezzaluna. Questo stupendo arenile è contraddistinto da piccoli ciottoli nella sezione centrale, da rocce e alte scogliere ai lati che si aprono su un piccolo arco naturale che prende il nome di Arco di Enea. La leggenda narra infatti che il mitico eroe si trovò a sostare qui durante uno dei suoi viaggi, proprio dopo la caduta di Troia. Un fascino particolare, è anche quello che circonda la Grotta dei Saraceni, una spelonca naturale di grandi dimensioni con all’interno una piccola sorgente di acqua. Di fronte a questi archi, si scorge anche un’altra meraviglia degna di nota: lo scoglio dello Scorzone.

Un angolo di paradiso e di mitologia, che ha attirato anche l’attenzione dello scrittore americano Lord Francis Marion Crawford, autore del romanzo del terrore, che ha addirittura soggiornato nell’adiacente torre saracena, oggi conosciuta con il nome di Torre Crawford, ambientando qui alcuni dei suoi capolavori letterari.

Ma come si accede a questa spiaggia? Il modo più semplice è quello di entrare all’interno dell’arco con le barche o pedalò. È possibile raggiungere il sito anche tramite una stradina che da San Nicola Arcella, in particolare dalla spiaggia della Marinella, porta all’Arcomagno, rischiosa e anche poco sicura per via di possibili crolli di blocchi rocciosi. Questa situazione di pericolo, ha infatti indotto l’Amministrazione Comunale ad intervenire con due ordinanze per interdire al transito pedonale la scalinata Marinella-Arcomagno e la grotta e spiaggetta dell’Arcomagno, a tutela della pubblica incolumità.

Per mettere in sicurezza il percorso e restituire l’area con le limitazioni necessarie, il Comune di San Nicola Arcella ha potuto accedere, grazie ad una risoluzione della Regione Calabria, ad un cospicuo progetto di finanziamento per la riqualificazione e manutenzione del sentiero naturalistico dell’Arcomagno, riconsegnato in piena sicurezza alla collettività lunedì 5 agosto 2019, con pubblica cerimonia alla presenza di autorità civili, religiose, i Sindaci dei comuni limitrofi e la Pro Loco di san Nicola Arcella, con benedizione finale delle acque circostanti.  

Come ha spiegato il sindaco Barbara Mele durante la cerimonia, che ha visto la presenza del presidente della Regione Calabria Mario Oliverio e del consigliere regionale Giuseppe Aieta, questo è un primo e importante passo per la tutela di un bene di rara bellezza. Il prossimo obiettivo, come più volte chiarito dal Sindaco, sarà certamente quello di mettere in sicurezza la spiaggetta, per evitare che turisti possano affollare con ombrelloni questa meraviglia di arenile.