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Giovedì, 19 Settembre 2019

Investimenti e strategie per potenziare l’Area protetta. Rispetto per la natura ed educazione ambientale. Parla il commissario del Parco della Sila Francesco Curcio

Plastic free è l’obiettivo finale di Francesco Curcio, commissario straordinario del Parco nazionale della Sila. Il suo slogan: “Io sono ambiente”.

«Mi piacerebbe che questa frase, ‘Io sono ambiente’, diventasse come un tarlo nella testa di tutti i cittadini, perché è fondamentale cambiare atteggiamento nei confronti dell’ambiente e sono fortemente convinto che si può fare», dice Francesco Curcio, promotore di tante attività educative che mirano alla sensibilizzare della popolazione, a partire dagli alunni delle scuole primarie, sulle attuali drammatiche ripercussioni a livello globale causate dall'eccessivo utilizzo della plastica nella nostra vita quotidiana, che sta provocando squilibri probabilmente irreparabili agli ecosistemi terrestri, fluviali, lacustri e marini del pianeta, nonché notevoli e non più trascurabili danni alla salute dell'uomo e di tutte le altre specie animali.
«Partiamo dalle scuole – aggiunge il commissario del Parco – perché siamo convinti che i bambini siano più ricettivi e sensibili verso alcune tematiche. Inoltre, sono una meravigliosa cassa di risonanza nelle famiglie e nella comunità. Ai ragazzi facciamo conoscere il Parco, gli animali, spieghiamo loro l’importanza della tutela e del rispetto della biodiversità. E alla fine regaliamo le borracce in alluminio personalizzate con il logo ufficiale del Parco, affinché vengano utilizzate in sostituzione delle bottiglie in plastica monouso da mezzo litro, che usualmente vengono portate a scuola nello zainetto per la merenda. Nel Parco  cerchiamo di introdurre meno plastica possibile e di conseguenza l'introduzione dell'utilizzo della borraccia nella vita quotidiana degli alunni genererà una tangibile riduzione della quantità di bottiglie vuote nei rifiuti, contribuendo attivamente alla salvaguardia dell'ecosistema».
Tra le iniziative messe in atto dal Parco, i bandi per incentivare il turismo scolastico e quello indirizzato agli anziani e alle persone diversamente abili per destagionalizzare le presenze all’interno dell’area protetta. Infine, la partecipazione al progetto della Regione  la ‘Ciclopista dei parchi della Calabria’. Il progetto, che rende disponibili 10 milioni di euro del POR 2014 – 2020, rientra in un’articolata strategia di valorizzazione delle aree protette calabresi. Un grande cantiere verde che ha avuto avvio a fine 2016 con l’approvazione di uno specifico piano d’azione e che vede protagonisti gli enti gestori dei Parchi e delle Riserve naturali regionali. Si tratta di un progetto di infrastrutturazione della rete sentieristica calabrese con la promozione, tra l’altro, del Sentiero Calabria ed infine con la realizzazione della più estesa pista ciclabile d’Italia: la ciclopista dei parchi.
L’itinerario condiviso con il progetto approvato collega il Parco del Pollino con il Parco d’Aspromonte, attraversando i parchi della Sila e delle Serre. Un percorso di grande valenza naturalistica che coniuga ed integra il pregio paesaggistico con la valenza storico-culturale dei borghi che attraversa. La ciclopista dei parchi si sviluppa per 545 Km di cui 222 all’interno delle aree protette ed i rimanenti 323 di raccordo fra i Parchi.
«È un progetto di ampio respiro – spiega il commissario – che avrà una ricaduta in termine di attività lavorativa da parte di chi ne ha voglia. Questo perché il  progetto ha necessità di start up per avviare punti di ristoro, piccole officine per le biciclette, strutture non nuove, perché non si cementifica, ma utilizzando strutture esistenti riqualificandole, e diffondere nei paesini il modello di albergo diffuso. Dunque, c’è un chiaro interesse collettivo e puntando ad attivare integrazioni e sinergie con il sistema economico e culturale dell’intero territorio regionale ed essere, dunque, parte integrante di una strategia di ampio raggio di promozione del territorio e di tutte le sue risorse».
Il progetto della ciclopista comprende anche il Sentiero Calabria, parte del Sentiero Italia, un percorso escursionistico che attraversando longitudinalmente la regione collega le aree naturalistiche, i paesaggi, i borghi, le aree protette che da Reggio Calabria, attraversando tutto il Parco nazionale dell’Aspromonte, il Parco regionale delle Serre ed il Parco Nazionale della Sila, giunge al Parco nazionale del Pollino.
«In definitiva, l’obiettivo finale delle nostre azioni – commenta  Curcio – è portare consapevolezza nelle comunità. Mi piacerebbe che i cittadini imparassero ad amare questa nostra straordinaria terra, costituita da una biodiversità unica, rispettandola e tutelandola. Non c’è più tempo, dobbiamo modificare i nostri comportamenti nei confronti dell’ambiente, perché altrimenti rischiamo di distruggere tutto e i nostri figli non vivranno di questa meraviglia».