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Venerdì, 23 Agosto 2019

“Tutto scorre” (l’Aspromonte e le sue antiche macchine idrauliche”) può essere la fine o un inizio.

Secondo Eraclito “nessun uomo entra mai due volte nello stesso fiume, perché il fiume non è mai lo stesso, ed egli non è lo stesso uomo”.

Eppure, esistono luoghi in grado di poter vivere più volte nella memoria e dunque nella vita di qualcuno. Inoltre, allo stesso tempo, vi sono strade che possono essere percorse da più persone, in modalità differenti, ma dalla stessa intensità, determinazione e passione. Stiamo parlando di Antonio Sapone e Domenico Malaspina e del loro comune ‘viaggio’ nella realtà che ha come protagonista la vallata del Gallico. Un percorso, quello dei due reggini, durato nove anni e che vede la sua prima scintilla in occasione dell’atto di ribellione cittadino e del presidio organizzato nel 2004 per contrastare in maniera definitiva la collocazione di un impianto per lo smaltimento rifiuti nella contrada ‘La Cartiera’ del quartiere reggino di Gallico. Una lotta, quella del 2004, per la tutela del patrimonio e dei valori che il territorio esprimeva e intimamente conservava. Uno studio, quello didattico, intrapreso da due giovani ricercatori e che ha portato alla genesi di un volume che li designa nel ruolo di maturi autori e onorevolmente responsabili della riscoperta di una antica identità legata alla vallata del Gallico, inedita ai nostri occhi e al contempo intrisa di tradizione e cultura. É il percorso di ricerca e approfondimento condiviso dagli autori Sapone e Malaspina che attraverso "Tutto Scorre - Panta Rei. L'Aspromonte e le sue antiche macchine idrauliche", edito dalla Casa Editrice Laruffa Editore, riporta alla luce la forte memoria di questi originari meccanismi ad acqua presenti sul territorio reggino, in maniera specifica nell'area di Gallico. Attraverso un lavoro sperimentale, di vera e propria investigazione, che ha richiesto la segmentazione a più livelli, Sapone e Malaspina hanno affrontato in questi nove anni non pochi e imprevedibili ostacoli per arrivare alla meta: riportare al pubblico una fedele e risolta documentazione di una caratteristica antropologica, sociale e culturale come quella connessa alle attività delle macchine idrauliche della vallata del Gallico. Forse la scelta di citare Eraclito, come si evince dal titolo, non avviene in maniera del tutto casuale, poiché in ogni fase del loro studio, sembrano riecheggiare le massime del filosofo greco: “Non troverai mai la verità, se non sei disposto ad accettare anche ciò che non ti aspettavi di trovare”. Il fluire continuo della vita e gli eventi naturali, come alluvioni e terremoti, hanno a poco a poco cancellato la forte imponenza di queste strutture architettoniche, lasciando - per fortuna - qualche traccia, abbastanza rilevante da condurre Sapone e Malaspina ad una fedele ricomposizione sociale, culturale e antropologica. Tra atti notarili, inedito materiale d’archivio, notizie di cronaca, collegamenti di alberi genealogici, testimonianze dirette con gli anziani del luogo e una buona dose di fortuna, i due autori hanno ripercorso i profili di chi quelle macchine idrauliche le ha fatte funzionare per decenni de La Cartiera. È stato possibile, perfino, completare in maniera particolareggiata le molte cartine storiche ritrovate negli archivi della città di Reggio Calabria grazie ad un lavoro di attenta sovrapposizione, reso possibile dalle moderne strumentazioni digitali, che ha permesso l'individuazione delle aree geografiche interessate nelle attuali zone rese differenti a causa dei fattori ambientali. Come sottolineato da Sapone e Malaspina, "Tutto Scorre - Panta Rei. L'Aspromonte e le sue antiche macchine idrauliche" meriterebbe di essere considerato come un punto di partenza per le future progettazioni, per condurre una “nuova acqua ai mulini” e che questo punto d’inizio non sia “un punto di fine”.

 

http://www.calabriaonweb.it/index.php/news3/attualita/6268-tutto-scorre-un-libro-sulle-macchine-idrauliche-del-gallico-e-una-sfida-la-parola-fine-o-un-progetto-di-rilancio

ilenia borgia