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Venerdì, 26 Aprile 2019

Premio Biesse Eccellenze del territorio 2019

Il coraggio e la fermezza, l’umanità e la tenacia: c’è un filo conduttore che unisce le varie personalità che sono state insignite del premio “Biesse Eccellenze del territorio 2019” nel corso di una affollata e solenne cerimonia di scena a Palazzo Alvaro, sede della Città Metropolitana di Reggio Calabria.

Il prestigioso riconoscimento, giunto alla terza edizione, è stato ideato dalla presidente dell'associazione culturale Biesse Bruna Siviglia ed ha rappresentato una occasione per restituire merito all’impegno quotidiano, e molto spesso sotto traccia, di coloro che contribuiscono alla narrazione di una realtà che, nonostante le sue complessità, è capace di esprimere qualità e competenza.
Ed infatti ciascuno dei premiati è viva testimonianza di buone pratiche che, piccole o grandi, sono assurte a modello anche in ambito nazionale, portando nel proprio ambito lavorativo “l'umanità ed il coraggio nel cimentarsi in imprese che hanno cambiato positivamente e radicalmente la nostra terra rendendoci orgogliosi di essere reggini e calabresi” così come ha tenuto a ribadire la presidente di Biesse Bruna Siviglia in apertura della cerimonia.
Dopo i saluti istituzionali, affidati al sindaco della Città Metropolitana Giuseppe Falcomatà e al prefetto Michele di Bari, l’evento è entrato nel vivo con il conferimento del premio “Biesse Eccellenze del territorio 2019” al giudice Roberto Di Bella, presidente del Tribunale dei minori di Reggio Calabria, che ha dedicato la propria carriera alla giustizia dei minori e “ha cambiato il volto della vita di molti giovani nati in contesto di criminalità organizzata, offrendo loro l’opportunità concreta di essere liberi di scegliere”. Di Bella - sul cui operato si è basato il film Rai, campione di ascolti, “Liberi di scegliere” - ha dato il via ad un orientamento giurisprudenziale, che si sta progressivamente consolidando anche in altre realtà, per il quale viene disposto l’allontanamento temporaneo dei ragazzi dalle famiglie di ‘ndrangheta affinché possano affrancarsi dalle orme parentali mafiose. “Abbiamo dato uno scossone ad un sistema che sembrava intangibile con l’obiettivo - ha dichiarato Di Bella -  di fare delle iniezioni di speranza e di cultura ai ragazzi che provengono da determinati contesti per dotarli degli strumenti che li rendano veramente liberi”.
Sulla traccia della giustizia e della legalità è stato insignito anche il questore di Reggio Calabria Raffaele Grassi. “Gli uomini passano, le idee restano. Restano le loro tensioni morali e continueranno a camminare sulle gambe di altri uomini”: questo quanto si legge tra le motivazioni del riconoscimento a Grassi, che a breve lascerà la guida della

Roberto Di Bella, Raffaele Grassi, Antonio Enrico Squillace, Saro Lombardo, Ezio Pizzi, Angelo Viglianisi Ferraro e Giovanni Vadalà
Roberto Di Bella, Raffaele Grassi, Antonio Enrico Squillace, Saro Lombardo, Ezio Pizzi, Angelo Viglianisi Ferraro e Giovanni Vadalà

Questura reggina dopo quattro anni di attività, capace di incarnare le funzioni di sicurezza e legalità “intrecciandole virtuosamente con l’ottimismo della ragione e l’audacia dell’umanità”. “La sicurezza è un bene che appartiene a tutti - ha sottolineato Grassi - e in questi anni ho voluto servire la comunità aprendo le porte della Questura, con tavoli ed iniziative, facendo squadra e coinvolgendo i cittadini, le scuole, il mondo dell’impresa e dell’associazionismo”.
È stata la volta, poi, del giornalista Saro Lombardo e del premio attribuito in virtù di una lunga carriera “al servizio della notizia e della verità di cronaca”. Tra i protagonisti dell’informazione in riva allo Stretto, padre del giornalismo televisivo locale, Lombardo ha attraversato e raccontato le pagine più significative e talvolta drammatiche della storia della comunità reggina, dai “tempi bui” fino alle “primavere”, avendo come unico padrone “il lettore”.
Di fatto, i riconoscimenti Biesse rientrano tra le varie attività che in un biennio di vita l’associazione culturale ha messo in campo a sostegno dei soggetti più vulnerabili e delle donne vittime di violenza in particolare. Significativo, in questa direzione, anche il conferimento del titolo di socio onorario dell’Associazione al Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Palmi Ottavio Sferlazza che ha collaborato intensamente con Biesse, soprattutto nel settore minorile, per contribuire alla diffusione della cultura della legalità. “Un modo per combattere la criminalità - ha affermato Sferlazza - contrastando innanzitutto le sue radici sociali”.

La presidente dell'associazione Biesse Bruna Siviglia ed il Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Palmi Ottavio Sferlazza
La presidente dell'associazione Biesse Bruna Siviglia ed il Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Palmi Ottavio Sferlazza

E sempre nell’intento di valorizzare l’impegno di ogni settore della società per promuovere lo sviluppo e la crescita del territorio, Biesse “Bene Comune” ha attribuito un riconoscimento al mondo imprenditoriale reggino e a quella che è una delle eccellenze simbolo di questo lembo di terra. L’edizione 2019 del premio ha insignito Ezio Pizzi, presidente del Consorzio del Bergamotto, e la capacità di incrementare l’export di un prodotto fondamentale per l’economia della città. Una fitta rete di relazioni e la voglia di innovare e guardare a nuovi mercati sono la chiave per il rilancio dell’oro verde che incarna, anche in termini identitari, un patrimonio tutto reggino.
È stato valutato come fondamentale anche il ruolo dell’istruzione e dell’università. Il professore di diritto comunitario alla Mediterranea di Reggio Calabria Angelo Viglianisi Ferraro, anche lui fregiato del premio Biesse, è tra i fautori della formazione all’estero di numerosi studenti reggini. “La continua contaminazione dei saperi - si legge tra le motivazioni del riconoscimento - segna un impegno quotidiano al servizio delle nuove generazioni che si intreccia con quella passione per la libertà di pensiero capace di mettere le ali ad ogni esistenza”.
Grande spazio anche al mondo dell’associazionismo con il conferimento del premio “Biesse Eccellenze del territorio 2019” ad Antonio Enrico Squillace per la capacità di contribuire all’innalzamento della cultura in città, alla sensibilità mostrata da sempre nei confronti dei bisogni e delle istanze della comunità.
Non è stata trascurata nemmeno la società civile. Biesse, infatti, ha consegnato un premio speciale “per l’amore dimostrato verso la sua terra” a Giovanni Vadalà, che da operaio metalmeccanico alle officine Omeca ha percorso una strada professionale contraddistinta da grande impegno e sacrifici.

Qui di seguito il video eer gentile concessione del giornalista Luigi Palamara (L'Arciere) che ha realizzato e confezionato il video integrale della cerimonia di premiazione "Eccellenze del territorio" III edizione, promossa dall'associazione Biesse.