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Martedì, 15 Ottobre 2019

Viaggiare, seguendo la pista del cibo…

Una fiera, quella di Nocera Terinese, di successo,  che ha posto al centro della tre giorni l'importanza di un settore in grande evoluzione e che può rappresentare un volano di sviluppo notevole. D'altronde, nella presentazione dell'evento, si è fatto palesemente Una fiera, quella di Nocera Terinese, di successo,  che ha posto al centro della tre giorni l'importanza di un settore in grande evoluzione e che può rappresentare un volano di sviluppo notevole. D'altronde, nella presentazione dell'evento, si è fatto palesemente riferimento a un comparto che rappresenta attualmente la marcia in più degli scenari turistici del prossimo futuro.

Prodotti locali esposti in Fiera


Le preparazioni culinarie e i vini tradizionali, sedimentati nella civiltà della nostra regione e mutati da secolari rielaborazioni, diventano protagonisti principali dell’appropriarsi delle fragranze, degli odori, dei sapori sani e genuini, in grado di costituire motivazione primaria di un viaggio, contornato non soltanto dalle bellezze del territorio ma anche dalle sensazioni trasmesse da chi il territorio lo vive quotidianamente.
Il cibo è cultura: la degustazione di un ottimo vino o di un saporito piatto tipico rappresenta una chiave sicura per entrare in contatto con un territorio, per conoscerne il patrimonio storico e artistico, per capirne le tradizioni. Cultura, territorio e turismo, dunque, sono tre parole chiavi che negli ultimi anni si trovano insistentemente in relazione e che orientano la pianificazione degli amministratori pubblici delle nostra terra.

Scorcio del lungomare di Nocera con alcuni stand


Cultura, territorio e turismo rappresentano, infatti, le componenti di base di quello che comunemente viene riconosciuto come “turismo culturale”: una definizione che, a fronte di un immediato e, apparentemente semplice, valore denotativo, si presenta, invece, come un concetto ricco di sfumature e con un valore connotativo molto forte.
In altre parole, il turismo enogastronomico è un nuovo modo di viaggiare che sta conquistando un numero sempre crescente di appassionati, alla ricerca di sapori e di tradizioni autentiche. In questo contesto, infatti, il cibo assume un ruolo nuovo, diventando un elemento fondamentale di un territorio, di una cultura e dei valori legati alla terra ed alle proprie radici. Una forma di turismo culturale, tematica, integrata e sostenibile, in cui lo spirito del luogo si assapora nel piatto e si indaga nella visita del territorio e dell’azienda di produzione: il turismo enogastronomico, se ben progettato, gestito e sperimentato, può diventare una vera risorsa per l’economia e la riscoperta (sensoriale) degli spazi geografici.

Particolare di uno degli stand


Tra gli obiettivi, potenziare il settore turistico della nostra regione con una rassegna che sia in grado di risaltare il connubio tra risorse ambientali, bellezze paesaggistiche, arte e tradizioni enogastronomiche locali, promuovendo uno sviluppo turistico che mettaal centro della sua iniziativa quella “componente locale”, di ogni singolo borgo, caratteristica di un modo di vivere, legato alla particolarissima posizione geografica della Calabria, capace di trasmettere sensazioni diverse passando in pochi minuti dal mare alle montagne. Lo scopo principale è quello di promuovere ai turisti stranieri e non solo, la grande tradizione agrituristica che si pregia di tipicità di grande rilevanza e di una gastronomia che è il risultato del corso storico di questa Regione. Dai sapori del pesce Mediterraneo alle pietanze della collina e della montagna, la Calabria offre un’incredibile varietà di alimenti, cucinati rispettando, i ricettari e le antiche tradizioni.
Vivere tale evento può essere un’esperienza non solo appagante per il palato ma anche in grado di arricchire culturalmente, scoprendo magari usanze, tradizioni, ricette di luoghi non necessariamente lontani.