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Giovedì, 19 Settembre 2019

Il CREA di Rende, Missione extravergine

Ha sede in Calabria un centro nazionale di ricerca avanzata che svela le virtù salutari dell’olio d’oliva

Non è difficile riconoscere, osservando il territorio calabrese, che è l’ulivo la varietà di pianta che caratterizza la regione. Dalla costa all’entroterra non trascura nessuna provincia. E’ documentato fin dalla Magna Graecia ma gli studiosi ne fanno risalire le origini in epoche assai più remote.CREA OFA DI RENDE
Oggi l’ulivo è una pianta sempre più apprezzata soprattutto per il prezioso derivato dei suoi frutti e non solo. E’ noto che l’olio extravergine d’oliva, estratto a freddo da olive sane, non ancora completamente mature, in cui si inizia ad intravedere una leggera invaiatura, contiene un elevato contenuto di fenoli, sostanze antiossidanti che tanto bene fanno alla salute.
Alcuni di questi composti ritardano anche l’ossidazione dell’olio e quindi lo “conservano” più a lungo, caratterizzandolo con gusti importanti per la sua qualità.
Analizzati e saggiati in diversi esperimenti da molti ricercatori di università ed enti di ricerca si è pervenuti a conclusioni interessanti per la salute dell’individuo, evidenziando non solo proprietà antiossidanti, ma anche antinfiammatorie, antiallergiche, antibatteriche, antivirali ed antitumorali. Alcuni studi hanno dimostrato che taluni fenoli possono essere utili nella prevenzione di malattie cardiovascolari e di alcune forme di cancro. Quest’ultimo risultato è stato dedotto dall’osservazione, in vitro, della riduzione della proliferazione delle cellule tumorali. A questi composti sono stati attribuiti effetti positivi rilevanti anche nella prevenzione dell’invecchiamento precoce e delle patologie degenerative del sistema nervoso.
Recentemente, un risultato molto interessante è stato ottenuto dal lavoro di analisi condotto dal Centro di ricerca per l’olivicoltura, frutticoltura e agrumicoltura di Rende del Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria (CREA-OFA), e dal gruppo di ricerca del professor  Bonofiglio del Dipartimento di Nefrologia dell’Ospedale Civile dell’Annunziata di Cosenza.
I fenoli estratti dall’olio extravergine ottenuto da olive verdi e semi invaiate della cultivar Carolea, coltivata in Calabria, hanno mostrato una importante attività preventiva nei confronti dei processi infiammatori di alcune patologie renali dei pazienti dializzati.
Il CREA-OFA di Rende, già noto come Centro di ricerca per l’olivicoltura e l’industria olearia, è uno dei 12 nuovi Centri di ricerca del CREA, specializzato in ricerca per la filiera olivicolo-olearia. Attivo da più di quaranta anni in Italia, è l’erede del Regio frantoio sperimentale di Palmi, istituto nel 1889 dal Ministero dell’Agricoltura dell’epoca.

Il Campo collezione di germoplasma olivicolo di Mirto Crosia è il campo più grande del mondo. Il Campo collezione di germoplasma olivicolo di Mirto Crosia è il campo più grande del mondo.


Fino a poco tempo fa, il Centro di ricerca per l’olivicoltura e l’industria olearia è stato uno dei 30 Centri di ricerca del Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria (CREA), Ente pubblico di ricerca e sperimentazione con competenza scientifica generale nel settore agricolo, agroindustriale, ittico e forestale, vigilato dal Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali.  Infatti, il CREA-OFA è stato istituito di recente, grazie al recente riordino dello stesso Ente.
Il Centro si è occupato dell'intera filiera olivicolo-olearia, dalla coltivazione alla produzione di olio, olive da mensa e sottoprodotti, compresa l'attività di sicurezza alimentare, con compiti prevalenti nei settori di produzione di materie prime, delle tecnologie di trasformazione, della qualità, della rintracciabilità, del miglioramento genetico, della fisiologia, della biologia e dei sistemi di difesa, avvalendosi di competenze scientifiche interdisciplinari includendo, tra i propri collaboratori, ricercatori con lauree in Chimica, Scienze Agrarie, Scienze Biologiche e tecnici diplomati con notevole esperienza delle problematiche della filiera olivicolo-olearia.
I ricercatori del Centro hanno pubblicato centinaia di lavori su riviste scientifiche specializzate e divulgative, nazionali ed internazionali sulle tematiche olivicole, intrattenendo proficue e durature collaborazioni con ricercatori di numerosi Enti di Ricerca e docenti di Università Italiane ed estere. Il CREA-OLI, ha rappresentato da sempre un punto di riferimento per gli imprenditori e gli operatori della filiera olivicolo-olearia nazionale e per le associazioni di categoria e professionali del comparto olivicolo-oleario.
Oggi, per volontà del Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, il Centro di Rende è diventato la sede principale del CREA-OFA, il nuovo centro di ricerca che ha sedi anche a Roma, Acireale, Caserta e Forlì. A nuovo soggetto il Ministero chiede un costante supporto tecnico-scientifico nello svolgimento delle attività connesse alla missione del nuovo centro e alle proprie funzioni istituzionali. In particolare, al CREA-OFA è stato affidato l’incarico di occuparsi delle coltivazioni arboree: frutta, agrumi e olivo. Inoltre il CREA-OFA svolge, per conto del Ministero, attività di ricerca per il miglioramento delle filiere, sviluppando tecnologie per il miglioramento genetico, la propagazione, la sostenibilità delle produzioni e la qualità dei frutti, fino alla valorizzazione dei sottoprodotti, curandone la conservazione, caratterizzazione e valorizzazione delle collezioni frutticole, agrumicole e olivicole.