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Mercoledì, 16 Ottobre 2019

C’è una “vecchia” Fattoria che nella Piana raccoglie successi e sfida l’immobilismo

Trasformare i limiti in opportunità, i problemi in risorse. E di risorse, la Calabria, ne può offrire tante. È proprio su questo che Carmelo Basile, illuminato amministratore della “Fattoria della Piana”, cooperativa di allevatori che si occupa principalmente della raccolta Trasformare i limiti in opportunità, i problemi in risorse. E di risorse, la Calabria, ne può offrire tante. È proprio su questo che Carmelo Basile, illuminato amministratore della “Fattoria della Piana”, cooperativa di allevatori che si occupa principalmente della raccolta e della trasformazione del latte proveniente dalle fattorie dei soci, ha fatto leva per portare al successo, dal profondo Sud, un'azienda che copre con le proprie attività tutta la filiera agroalimentare.

Carmelo Basile, amministratore della “Fattoria della Piana” Carmelo Basile, amministratore della “Fattoria della Piana”


Un ecosistema completo. Impresa green, sostenibile al 100%, con un fatturato stimato di 10 milioni di euro, 103 soci conferitori di latte e 135 dipendenti. A ciò si aggiungono i frantoi e le industrie agrumarie del territorio che forniscono, rispettivamente, la sansa ed il pastazzo per la produzione di energia e risolvono così il problema degli scarti.
Siamo a Candidoni, nel cuore della piana di Gioia Tauro, paesino di circa 400 anime in provincia di Reggio Calabria, a pochi passi da  Rosarno dove lo sfruttamento delle risorse del territorio spesso si è tradotto in lavoro nero e fenomeni di caporalato. È da qui che parte la storia della “Fattoria della Piana”,  che è “un sistema, più che un'azienda, che sta promuovendo un territorio”, come rimarca Carmelo Basile. Un'eccellenza della Calabria e di tutto il Sud Italia, marcatamente improntata all’innovazione tecnologica – soprattutto nel settore della produzione di energia da fonti rinnovabili -, produttiva e sociale. “Oggi – spiega Basile – la Fattoria della Piana si muove su più fronti. È un'azienda sostenibile ambientalmente, che produce molta più energia di quella che consuma. Caseificio Fattoria della PianaÈ molto attiva socialmente: si pensi ai percorsi formativi con le scuole con la Fattoria Didattica – con migliaia di bambini in visita ogni anno – o ai percorsi di alternanza scuola-lavoro – quest'ultima esperienza per la quale Fattoria della Piana è stata premiata a Bolzano da Confindustria - che ha portato, ad oggi, giàall'assunzione di quattro studenti. E, in ultimo, è sostenibile economicamente».
Tre i centri nevralgici della “Fattoria della Piana”: il Caseificio, che produce formaggi applicando nuove tecnologie a secolari ricette di caseificazione; la Masseria della Piana, ristorante agricolo con cucina casereccia ricavato da un’antica stalla; la Centrale Agroenergetica, impianto tecnologico che consente alla Fattoria di essere energeticamente autonoma e totalmente ecosostenibile. Con una potenza elettrica di 998 kW, è la più grande centrale agroenergetica del Centro e Sud Italia. Il centro aziendale, inoltre, ospita circa mille bovini in una moderna stalla e con una grande attenzione al benessere animale.
L'aziende agricola nasce nel 1936, ma è solo quando si è aperta al territorio “che –  racconta l'amministratore – è diventata più forte e competitiva, arrivando ad oggi con l'esportazione del 40% dei prodotti tra Stati Uniti e Canada”.Caseificio Tra questi il Canestrato d’Aspromonte, medaglia d'oro nel 2016 al concorso Alma Caseus, dedicato al patrimonio dei formaggi italiani.
Carmelo Basile, che è entrato nell’azienda  come contabile per poi diventarne in breve tempo amministratore, ha da subito compreso che il modo per far decollare la “Fattoria della Piana”  sarebbe stato un cambio di prospettiva. I problemi devono diventare risorse, si è detto: “Avevamo un problema di eternit nelle stalle, lo abbiamo sostituito con pannelli fotovoltaici. Avevamo un problema di rifiuti del caseificio, di siero, di letame e liquame, lo abbiamo trasformato in energia termica ed elettrica con un impianto di biogas in grado di soddisfare il fabbisogno dell'azienda e di circa 2.600 famiglie, o con l'impianto di fitodepurazione, un sistema naturale di depurazione delle acque di scarico”. Anche le intimidazioni, comuni a certe latitudini, possono trasformarsi in risorse. Spiega: “abbiamo subito degli attentati. Quando hanno sparato alle serrande del nostro negozio, venne il capitano dei carabinieri per le indagini. Da allora i carabinieri sono i migliori clienti del nostro agriturismo”. Impianto stoccaggioUna voglia di fare che sfida la paura, su cui la criminalità organizzata fa leva e che troppo spesso ha frenato le imprese calabresi impedendone lo sviluppo. “Non abbiamo paura – afferma  Basile – perché abbiamo sperimentato che oltre la paura c’è  la libertà”. Libertà che ha permesso alla “Fattoria della Piana” di crescere in maniera esponenziale oltrepassando i confini regionali.
Ma qual è il segreto  di questo successo? Risponde Basile: “il rispetto delle norme, la cura dell'ambiente, del benessere degli animali, e la qualità dei prodotti che si traduce in risultati economici, rendendo l'azienda sostenibile sotto ogni punto di vista”.
Sostenibilità ed efficienza riconosciuta con numerosi premi. “Quello a cui sono più affezionato – riprende Basile -  è Sodalitas Social Awards che nel 2013 ha premiato ‘Fattoria della Piana’ nella categoria ‘Tutela e sensibilizzazione ambientale’. In quell'occasione abbiamo battuto colossi come Ikea, Bolsch, Italcementi, tra le più grandi imprese mondiali”. Nello stesso anno la “Fattoria della Piana” ha anche ricevuto una medaglia da parte del Presidente della Repubblica per il primo posto al premio Sviluppo sostenibile dell'omonima fondazione.Stalla L'azienda ha partecipato, inoltre, a Expo 2015 in rappresentanza della Regione Calabria. Attenzione anche da parte delle istituzioni, come in occasione della visita in azienda nel 2015 del ministro per le politiche agricole, Maurizio Martina.
Riconoscimenti che Basile, da buon capo squadra, non manca di condividere con la ‘grande famiglia’ di Fattoria della Piana. “Ogni persona che lavora qui è fondamentale e contribuisce al risultato”. Ce lo racconta nel suo ufficio, con alle spalle un grande pannello che ritrae insieme i dipendenti dell'azienda. “Siamo un sistema – conclude -, perché siamo certi che da soli non si vince”.