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Mercoledì, 16 Ottobre 2019

Istituite Enoteca e Elaioteca

Sono gli alimenti che meglio caratterizzano la Calabria, il vanto di un’economia basata, fin dall’antichità, sull’agricoltura, quelli per cui la nostra regione detiene il primato della qualità.
Sono il vino e l’olio, a cui è stato riconosciuto il loro ruolo di eccellenza calabrese e per cui la Regione ha istituito l’Enoteca e l’Elaioteca.



Dunque il vino e l’olio hanno finalmente la loro casa. Dalla forma si passa ora alla sostanza, e da quello che era stato l’avvio dell’Enoteca e dell’Elaioteca, istituite lo scorso anno con leggi regionali, si arriva di fatto al via delle attività con la nomina dei consigli di amministrazione.
Le sedi che ospiteranno l’Enoteca sono Cirò e Lamezia. La scelta di puntare su Cirò tiene ovviamente conto di un territorio che ha fatto della viticoltura il cardine della sua economia, di un territorio dove “ogni vigna è un frammento di un più ampio mosaico che dalla collina scende alla marina, un giardino affacciato sul Mediterraneo”. L’altra sede della stessa istituzione,quella ricadente nel comune di Lamezia, sarà dedicata all’innovazione tecnologica nella produzione del vino, supportata dall’esistenza, proprio a Lamezia, del Polo di sperimentazione agroalimentare.
L’Elaioteca avrà invece una sede a Gioia Tauro, a cui in Calabria è riconosciuto un ruolo centrale per il mercato dell’olio, grazie anche alla presenza dei giganti secolari della Piana di Gioia Tauro, dove le diverse varietà di piante costituiscono il cosiddetto “bosco degli ulivi”; mentre l’altra sarà a Corigliano Calabro, anch’essa cittadina di riconosciuta fama per la produzione dell’olio extravergine, la cui peculiarità è racchiusa nell’etimologia del suo nome che, secondo alcuni, deriva dal greco Corion Elaion, che significa proprio Giardino dell’olio.

Oltre alle tipicità dei territori che accoglieranno l’Enoteca e l’Elaioteca, alla bontà e alla qualità dei loro prodotti, sono i numeri che supportano l’idea dell’istituzione delle case del vino e dell’olio: la sola Cirò vanta il 90% della produzione regionale dei vini di qualità, mentre la Calabria è al secondo posto in Italia per produzione di olio, con un fatturato che si aggira intorno ai 400 milioni di euro, di cui il 30% è rappresentato dall’extravergine d’oliva, il 40% dal vergine e il 30% dal lampante.
Partendo da questi significativi elementi, l’Enoteca e l’Elaioteca assumono di conseguenza l’importante ruolo di promozione nonsolo dei loro prodotti, ma anche dei loro territori puntando alla valorizzazione dei loro punti di forza, ma guardando anche alla promozione dei loro prodotti senza sottrarsi all’innovazione.
Su queste basi dovranno essere le istituzioni, ma anche i consorzi di produttori, le cooperative e i privati a favorire, partendo proprio dalle rispettive sedi, la conoscenza e la valorizzazione dei vini pregiati e degli oli regionali, portandoli a scorrere “verso la foce dell’apprezzamento” e facendoli diventare elemento trainante dell’economia regionale.

Si è avviato, dunque, alla giusta conclusione un iter iniziato anni addietro e portato avanti fino alla recente nomina dei membri dei consigli di amministrazione: Francesco Cafari e Nicola Rizzo, per l’Elaioteca e Salvatore De Biase e Giuditta De Santis per l’Enoteca. I presidenti sono rispettivamente Giovanni Pisani e Gregorio Mungari Cotruzzolà.
Quest’ultimo, entrando nel merito della scelta delle sedi di Crotone e Lamezia, ha da subito dichiarato l’opportunità della decisione assunta che ha portato alla definizione di un percorso che nei mesi passati aveva vissuto una situazione di stallo. Ha dichiarato che la conclusione di avere le sedi dell’Enoteca a Cirò e Lamezia, considerate le peculiarità dei territori, non è avulsa dal contesto regionale, e che ora, una volta avviata l’attività dell’Enoteca, sarà importante lavorare su progetti che consentano di reperire fondi, guardando con particolare attenzione ai finanziamenti europei ma non tralasciando nessuna risorsa capace di agevolare l’attività e le finalità del nuovo ente.



Ora si dovranno trovare le sedi, per cui lo stesso Mungari Cotruzzolà ha riferito la tempestiva disponibilità dei sindaci dei comuni di Cirò e Cirò Marina nel mettere a disposizione sedi di un certo prestigio, allestirle, coinvolgere nel progetto i produttori, gli enti pubblici e i privati, che dovranno lavorare insieme con un obiettivo comune, quello di far conoscere, ai calabresi in primis ma anche ai cultori del vino oltre i nostri confini regionali, le grandi eccellenze della nostra terra.
La Regione ha dimostrato di credere molto nell’istituzione dell’Enoteca e dell’Elaioteca, “due progetti che vanno inseriti – ha dichiarato il Governatore Scopelliti– in un percorso di valorizzazione dell’intera regione, un modo per arricchire l’offerta della nostra terra anche e soprattutto sul piano turistico in considerazione dell’importanza che qui riveste il settore enogastronomico”.
Dello stesso tenore è l’intervento del presidente del Consiglio, Francesco Talarico, ha sottolineato: “il vino e l’olio rappresentano due ambiti decisivi per la nostra economia. Si tratta di prodotti conosciuti dappertutto per la loro qualità e questo ci fa capire che dobbiamo puntare sulla loro valorizzazione in modo serio e organizzato. Da tempo aspettavamo questo momento, già concretizzatosi in altre regioni, ora cerchiamo di recuperare il ritardo: partiamo dalla legge, dal regolamento e dalla nomina dei consigli di amministrazione”.

La nascita della “Casa dei vini di Calabria” e della “Casa degli oli extravergini d’oliva di Calabria” rapppresenta dunque uno strumento su cui puntare, uno strumento che se condotto in maniera virtuosa potrà portare alla promozione in Italia e all’estero dei vini e dell’olio calabresi, potrà al contempo attivare un’azione promozionale, oltre che dei prodotti, anche dei territori, favorire iniziative per il recupero e la valorizzazione delle tradizioni, ma contestualmente incoraggerà la formazione di personale esperto e qualificato nel settore vitivinicolo e oleario.