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Sabato, 17 Agosto 2019

Mangialavori (CdL): "Un'azione istituzionale per la qualità del trasporto ferroviario"

“Da diversi anni si registrano numerosi disagi relativi a ritardi, disservizi, soppressionedi treni e fermate nelle stazioni ferroviarie della Calabria”.
A stigmatizzarlo è il consigliere regionale della Casa delle Libertà, Giuseppe Mangialavori.

Giuseppe Mangialavori (Casa delle Libertà) Giuseppe Mangialavori (Casa delle Libertà)


“Il responsabile della holding del gruppo Fs - fa presente Mangialavori - ha presentato un progetto che prevede dal prossimo mese di giugno, per l’area dello Stretto, la dismissione di una nave e l’operatività di un solo mezzo nell’arco delle 24 ore. Inoltre, Fs ha ufficializzato che - a partire dal cambio orario programmato per il 13 giugno - saranno soppressi tutti gli ‘intercity giorno’ 724-728-723-727- e ‘l’intercity notte’ 784-785”.
“In merito, Maurizio Lupi, ministro dei Trasporti, ha già dichiarato che si punta a migliorare la qualità dei servizi, senza alcuna penalizzazione dell’utenza interessata. A tal fine, a breve, ci sarà un confronto col governatore della regione Sicilia. In ogni caso - sottolinea ancora l’esponente politico - la situazione dei collegamenti ferroviari non può registrare un ulteriore progressivo peggioramento, con gravi disagi per lavoratori e studenti che sono i principali utenti di un servizio pubblico essenziale”.
“Avvicinandosi la stagione estiva, qualsiasi ridimensionamento porterebbe inevitabilmente anche ad un calo del turismo e, in una regione a vocazione turistica come la Calabria, questo costituisce un dato assolutamente negativo. I grandi investimenti ferroviari non sono mai stati assicurati in maniera omogenea sul territorio nazionale. E infatti il Sud e la Calabria registrano, nel settore, ritardi inaccettabili” - evidenzia il consigliere regionale.
“Per tali ragioni - conclude Giuseppe Mangialavori - è stata interrogata la Giunta al fine di stimolare un’adeguata iniziativa istituzionale, con il ministro dei Trasporti, i rappresentanti della Regione Sicilia e di Trenitalia, per analizzare le scelte fin qui operate e promuovere un piano di investimenti e razionalizzazione del settore”.