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Martedì, 15 Ottobre 2019

“CinemaLab – La fabbrica dei sogni”

E’ stato presentato il libro “CinemaLab – La fabbrica dei sogni” edito da Universitalia, scritto a quattro mani da Luigi Boccia e Cecilia C. Maesano Monorchio e patrocinato dalla Provincia di Reggio Calabria. Alla presentazione del libro, avvenuta a Palazzo E’ stato presentato il libro “CinemaLab – La fabbrica dei sogni” edito da Universitalia, scritto a quattro mani da Luigi Boccia e Cecilia C. Maesano Monorchio e patrocinato dalla Provincia di Reggio Calabria. Alla presentazione del libro, avvenuta a Palazzo Foti, oltre ai due autori, hanno partecipato il vicepresidente della Provincia Giovanni Verduci, il consigliere provinciale Francesco Cannizzaro, la preside del Liceo Scientifico “Vinci” Giuseppina Princi e l'attore Gabriel Garko che ha curato la prefazione del libro.
Il libro è parte integrante del progetto CinemaLab, nato da un’idea di Cecilia C. Maesano Monorchio, e realizzato proprio nella sua città natale, Reggio Calabria. A quanti nel corso di questa avventura le hanno chiesto perchè proprio Reggio Calabria e non una città come Roma, l’autrice ha risposto nel suo libro, “la capitale ha mille aperture, mentre la mia città non ti offre nulla, non ti dà la possibilità di poter realizzare i tuoi sogni. L’unica cosa che puoi fare è fuggire. Con CinemaLab ho pensato di dare la possibilità ai ragazzi della terra in cui sono nata di avere ciò che io non ho avuto”.
CinemaLab è un progetto didattico, che per la prima volta in Italia, porta il cinema e i suoi protagonisti nelle scuole per far conoscere ai ragazzi il mondo del cinema.
Perchè il cinema può rappresentare una via di fuga, di evasione dai problemi della quotidianità o dalle routine di piccole realtà, può farne vivere di parallele, può far credere nei sogni. Ma può anche regalare facili illusioni perchè il mestiere di attore, come ha scritto Garko nella prefazione del libro, “è un mestiere cattivissimo e spietato che non contempla un secondo posto. (...) Non puoi fermarti ai piccoli traguardi, perchè se ti accontenti questo mestiere non ti regala nessun sogno”.
Il progetto ha preso avvio presso il Liceo Scientifico “Vinci”, avrà la durata di sei mesi e culminerà nella realizzazione di diversi cortometraggi, è un progetto che, come ha sottineato la dirigente scolastica Princi,  “tira fuori le peculiarità del singolo studente ma anche getta le basi per lavorare in sinergia all’interno di un gruppo”.“Portare il cinema nelle scuole è l'inizio di una nuova rivoluzione culturale, è il principio di una nuova mentalità in cui per la prima volta in assoluto viene data ai ragazzi degli istituti superiori la possibilità di integrare il sogno allo studio”, ha commentato Luigi Boccia, direttore artistico del progetto CinemaLab.
Tra i sostenitori di questo progetto, il vicepresidente della Provincia Giovanni Verduci, che fin dal primo momento ha sostenuto gli artisti in questo percorso sperimentale, “sono certo che CinemaLab porterà la nostra provincia fuori dai confini in maniera positiva scacciando gli stereotipi che ci sono stati attaccati”.
CinemaLab vedrà la partecipazione di nomi illustri del mondo del cinema, nelle vesti di docenti. Oltre all’attore Gabriel Garko, interverranno nei prossimi mesi Asia Argento, Marco Bocci, Valerio Morigi, il regista  Luigi Parisi, il maestro di dizione e recitazione Gianni Diotaijuti e lo sceneggiatore Erri de Luca.
Il libro di Boccia e Maesano Monorchio rappresenta la guida di questa esperienza, è un manuale per i ragazzi che approcciano per la prima volta al mondo della cinematografia. Questo libro ripercorre tutte le fasi di realizzazione di un film, dalla nascita dell’idea, alla scrittura, alla messa in scena sul set, alla produzione e alla distribuzione del film.
“All’interno del libro, sono presenti le esperienze dei professionisti del settore, di chi il set lo vive tutti i giorni ed è un po’ riduttivo etichettare il libro come una semplice guida anche perché dentro c’è la passione, la fatica, i sacrifici di chi vive, respira il set”, spiega Luigi Boccia.
Il libro si propone di far apprendere il linguaggio del cinema, e come ha commentato l’attore Gabriel Garko,  “è un progetto pedagogico, altamente formativo. I ragazzi possono partecipare ad un laboratorio, in cuihanno la possibilità di conoscere il mondo del cinema e provare a cimentarsi in un'esperienza che potrebbe diventare il lavoro del futuro. È necessario far capire ai giovani che il cinema è un mondo molto competitivo, dove tutti cercano di emergere ed oltre alla preparazione, allo studio, è necessaria una forte volontà per non arrendersi di fronte alle difficoltà”.
Nei prossimi mesi continueranno le lezioni degli addetti ai lavori, e a luglio è previsto il Gran Galà, all’interno del quale, verranno presentati i cortometraggi realizzati dai ragazzi e verrà premiata l’opera migliore alla presenza di professionisti del mondo del cinema e della televisione. L’idea e l’entusiasmo che hanno mosso questo progetto e questo libro possono  rappresentare un riscatto contro i luoghi comuni e le maldicenze che spesso vengono attribuite alla città di Reggio su scala nazionale e può far nascere negli addetti ai lavori la voglia di trasformare la città in un set ideale per le loro produzioni cinematografiche,  per far ritornare la città a sognare...