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Domenica, 20 Ottobre 2019

Terina “food@life”: innovazione tecnologica e agroalimentare

Il rilancio della Calabria può partire anche dall’innovazione tecnologica messa al servizio del settore agroalimentare. Potrebbe essere questo il senso del progetto “research infrastructure for food life and safety” (food@life) che, finanziato dal Miur con 15milioni di euro ed affidato Il rilancio della Calabria può partire anche dall’innovazione tecnologica messa al servizio del settore agroalimentare. Potrebbe essere questo il senso del progetto “research infrastructure for food life and safety” (food@life) che, finanziato dal Miur con 15milioni di euro ed affidato per la sua realizzazione alla Fondazione Mediterranea Terina, è stato presentato a Lamezia Terme alla presenza del sottosegretario di Stato al Miur Gianluca Galletti.
<<L’innovazione tecnologica – ha detto Galletti - soprattutto se abbinata all’agroalimentare è uno degli asset vincenti di questo Paese ed in particolare in Calabria. Il ministero ha voluto partecipare a questo progetto di ricerca con un’ingente somma  proprio perché crede che la ricerca nell’ambito agroalimentare sia uno di quei settori sui quali l’intero Paese deve puntare. Si apre una prospettiva lavorativa – ha aggiunto - , non solo nazionale, ma anche internazionale>>. Questo specie se si considera che questo può <<essere un modo per i giovani calabresi di professionalizzarsi e trovare prospettive di lavoro al di là dei confini regionali ed anche al di là dei confini nazionali>>.
Un progetto, quello del food@life che prevede il potenziamento del centro di ricerca esistente e la creazione di una tra le più avanzate piattaforme risonanza magnetica nucleare ad alto campo, una piattaforma per la sintesi e la nutraceutica e una piattaforma genomica, proteomica e metabolomica dotata di grandi attrezzature scientifiche che rappresentano lo stato dell’arte della tecnologia. Inoltre, nell’ambito del progetto, la Fondazione Mediterranea Terina ha anche avviato un corso di alta formazione al termine del quale la Regione Calabria potrà contare su cinque manager della ricerca, quattro business manager ed undici ricercatori specializzati in qualità sicurezza degli alimenti e nutraceutica.
Puntare sulla ricerca, quindi, valorizzando ciò che di positivo questa regione può offrire e dando la possibilità alle tante intelligenze sparse sull’intero territorio regionale di poter emergere per far guardare con serenità al futuro della Calabria, oggi più che mai ripiegata su se stessa a causa della crisi.
La ricerca, infatti, come sottolineato dal presidente del consiglio regionale, Francesco Talarico <<è il settore del futuro. Lo è sempre stato – ha aggiunto - e lo deve essere sempre di più oggi, soprattutto in questo settore agroalimentare dove attraverso la valorizzazione di determinati percorsi si può crescere, andare aventi e cercare di progredire. La Calabria punta molto su questo settore, perché i settori trainanti sono soprattutto l’agricoltura ed il turismo>>. Per Talarico, poi, <<ottenere un  finanziamento di questa portata è un risultato importante. Noi – ha aggiunto – oggi non siamo qui a posare la prima pietra di qualche opera, ma siamo qui ad informare i cittadini che il finanziamento è arrivato e c’è una serie di iniziative in campo. Inoltre, ci sono già venti giovani che partiranno nei prossimi giorni in questo progetto. Questa è la politica che ci piace – ha concluso - la politica del fare e delle cose concrete, non delle parole, a dimostrazione che siamo una classe dirigente impegnata quotidianamente e costantemente per  migliorare questa nostra terra. E mi sembra che nelle ultime settimane sempre di più questi progetti si stanno concretizzando >>.
Per il commissario della Fondazione Mediterranea Terina, Pasqualino Scaramuzzino, invece, è una <<condizione straordinaria perché la Calabria vede il proprio braccio operativo nell’agroalimentare, che è rappresentato dalla Fondazione Mediterranea Terina, valorizzato e sublimato da questo finanziamento di circa 15milioni di euro che stiamo portando avanti grazie al progetto approvato dal Miur. Questo vuol dire che un sistema, che era un top nel settore agroalimentare calabrese – ha aggiunto -, oggi vede maggiormente stimolate quelle che sono le sue caratteristiche perché con questi soldi che stiamo utilizzando da un lato implementeremo un nostro laboratorio, dall’altro lato effettueremo dei lavori edili di miglioramento della struttura>>. Ciò senza dimenticare <<il corso di alta formazione per venti professionalità di questa regione che andranno ad innervare l’agroalimentare calabrese che ha necessità di tutto ciò che è eccellenza e qualità e merito per lo sviluppo>>