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Martedì, 15 Ottobre 2019

SmartDmo: il turismo vincente nella sfida digitale

Federturismo Confindustria ha messo intorno ad un tavolo, nella sede di Confindustria Reggio Calabria, addetti ai lavori ed esperti del settore turistico per un’analisi sull'industria turistica calabrese. Tra questi, il professor Joseph Ejarque, uno dei maggiori esperti nel campo del Federturismo Confindustria ha messo intorno ad un tavolo, nella sede di Confindustria Reggio Calabria, addetti ai lavori ed esperti del settore turistico per un’analisi sull'industria turistica calabrese. Tra questi, il professor Joseph Ejarque, uno dei maggiori esperti nel campo del marketing turistico, afferma lapidario «la Calabria non esiste sul web».
Come smentire le parole dell’esperto? Nonostante una situazione non del tutto rosea, la Calabria si sta organizzando in modo da colmare le sue lacune grazie anche a un gruppo di giovani che ha dimostrato di avere le idee chiare su come rilanciare l’offerta turistica della regione e proprio tramite il web. Esattamente un anno fa cinque giovani calabresi, Paola, Eleonora, Francesco, Francesco e Domenico, tutti sotto i 30 anni, riuniti in un’associazione dal nome Calabresi Creativi, hanno presentato un progetto per accedere ai finanziamenti previsti dalla linea d’intervento Social Innovation, i cui fondi sono gestiti dal Miur e le cui finalità sono lo sviluppo sostenibile e la diffusione della società dell'informazione, in seno al Programma Operativo Nazionale Ricerca e Competitività 2007-2013.
La creatività dei ragazzi è stata premiata con 500.000 euro che sono andati a finanziare il progetto di ricerca SmartDmo - Tourisme knolwledge community platform, laddove la Dmo, vale a dire una organizzazione che opera per disegnare l’offerta turistica e portarla sul mercato, offre uno spazio  collaborativo digitale per consentire agli attori pubblici e privati del turismo di fare “rete”.
A sostenere e collaborare al progetto, ciascuna con il proprio know-how, ci sono anche il Dipartimento Turismo, Sport e Spettacolo, Politiche Giovanili della Regione Calabria, Bto Educational (leader in Italia per il turismo digitale) e Sviluppo Piemonte Turismo e le associazioni Le Terre dei Savoia ed Ente Turismo Alba Bra Langhe Roero.
Abbiamo chiesto a Domenico Rositano, 29 anni, presidente di Calabresi Creativi, di illustrarci il progetto dell’associazione e di raccontarci quali ricadute positive e quali buone prassi esso possa mettere in campo per la riqualificazione e il rilancio dell’offerta turistica della nostra regione.
«Il nostro obiettivo – afferma Domenico – è diffondere la cultura digitale e l’approccio proprio delle reti sociali al comparto turistico. Il progetto SmartDmo è sotto-articolato in tre obiettivi specifici: avviare percorsi innovativi di cooperazione tra le Dmo, gli operatori turistici e le persone che vivono il territorio; creare una community di professionisti in grado di ascoltare e dialogare offline e online con i visitatori reali e potenziali; incentivare Enti, istituzioni, microimprese e Pmi operanti nel turismo ad utilizzare tecnologie digitali e internet».  Ma in che modo concretamente la piattaforma funziona e quali sono le attrattive per gli operatori sul territorio?
«La piattaforma, di cui sarà lanciata prima dell’estate una versione beta, offre la possibilità a chiunque operi, a qualunque livello, nel settore turistico, di condividere i contenuti pubblicati in rete, dai social network al proprio sito, in tempo reale, nello stesso “luogo” sul web. La piattaforma è una grande vetrina che offre la possibilità di incrociare le offerte, l’offerta con la domanda e di stimolare una sana competitività tra gli operatori del settore, una viralità positiva che dovrebbe generare un nuovo modo, per autoapprendimento diremmo, di collocarsi sul mercato».
In un momento di relativa crisi del settore turistico, anche gli imprenditori e gli operatori del comparto possono tirarsi fuori dall’autoreferenzialità ed essere solidali in modo da proporre all’utente finale un’offerta mirata, integrata e flessibile.
«E’ proprio così, oltre che avere la finalità più ampia di creare una learning region, una sorta di alfabetizzazione digitale dell’intero settore e di promuovere la cultura digitale sul territorio, la nostra idea è quella semplice e innovativa di mettere in grado di collaborare tra loro dall’albergatore al piccolo produttore di prodotti tipici, dal tassista all’agenzia, in modo da farsi forza l’un l’altro in una connessione virtuosa che modella l’offerta sulle esigenze del turista a trecentosessanta gradi, in modo gratuito e flessibile. In concomitanza con il lancio della piattaforma sono previste una serie di attività di animazione territoriale per spiegare utilizzo e dinamiche per accedere all’uso della piattaforma».
Semplicità e innovazione, le parole chiave che caratterizzano il progetto di questi giovani creativi ma che nello stesso tempo «ci si augura possano portare all’evoluzione del sistema tradizionale di offerta turistica – afferma Domenico – per portarlo al passo con l’Europa».