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Giovedì, 14 Novembre 2019

A Reggio Calabria un luogo per onorare il ricordo di Antonio Cordova

Antonio Cordova docente di materie letterarie, impegnato nell'Azione Cattolica, esponente politico della Democrazia Cristiana di cui fu capogruppo in consiglio comunale, di antica famiglia di origine spagnola, nacque a San Lorenzo il 13 giugno del 1910 da Don Bernardino e Donna Mariantonia Abenavoli.

Dopo gli studi umanistici a Messina al Real Convitto, si trasferì a Napoli al Collegio Landriani. Il suo mentore fu il  professore Bruno Barillari, già Rettore dell'Università di Napoli. Tornato a Reggio, si consolidò spiritualmente presso i Domenicani, formandosi come educatore e politico. Fu antifascista convinto e non rinnegò mai la sua apparenza all'Azione Cattolica. Nel dopoguerra gli vennero assegnati in ambito cattolico numerosi e importanti impegni dirigenziali da mons. Lanza, succeduto a mons. Montalbetti alla guida della Chiesa reggina, e dall'on. Gedda. Di grande attaccamento anche il rapporto con mons. Lanza che sposò tutte le figlie di Cordova. Un uomo che ha dedicato la sua vita alla docenza, ma soprattutto al ruolo di educatore cattolico che trasmetteva i valori cristiani ai più giovani e che fu da esempio per tante generazioni. Per diversi anni fu impegnato in politica, come esponente della DC, ed anche in quell’esperienza riuscì a lasciare una traccia indelebile, portando avanti sempre il suo compito con grande senso dell’altruismo, rispetto del prossimo e lealtà. Un politico di spessore che rispecchia un contesto fortemente intriso dalle ideologie dei partiti ma ricco di contenuti politici e di valori umani. Nei giorni scorsi l’amministrazione comunale di Reggio Calabria, ha intitolato il largo adiacente la chiesa del Crocifisso alla memoria di Antonio Cordova: "É sempre stato un guida forte - ha dichiarato la figlia Cecilia Cordova - ed un punto di riferimento importante nella mia attività di docente. Sin da giovane ha ricoperto tantissimi incarichi, è stato molto vicino alla Curia, è stato presidente diocesano dell'Azione cattolica, ed ha svolto un ruolo attivo nella vita politica cittadina, ma è stato anche un grande educatore cattolico, un esempio per i giovani ad impegnarsi attivamente nella città". Nel 1963 fu insignito dell'onorificenza di Cavaliere della Repubblica. Benefattore, donò parte delle sue proprietà terriere edificabili alla Chiesa reggina, che vi edificò una chiesa in località San Fantino di San Lorenzo, e nel comune natio un asilo. Fu fondatore del periodico "L'Olmo", periodico di satira politica. Morì a Reggio il 20 novembre del 1992. "É stato uno dei rari esempi-ha evidenziato Don Nuccio Cannizzaro - di uomo coerente ai suoi dettami cristiani, è stato un grande educatore, un politico serio. Si è sempre battuto con libertà contro tutte le devianze anche ideologiche ed ha pagato qualche ostracismo per la sua coerenza. Un grande padre nella famiglia e nella scuola. Un esempio positivo e questa città di questi personaggi ne ha tanto bisogno". Spirito libero e di profonda cultura umanistica, Cordova fu docente di materie letterarie formando diversi futuri professionisti reggini. Ricoprì numerosi incarichi politici nella Democrazia Cristiana, tra cui quello di consigliere comunale e componente del Cda degli Ospedali Riuniti.  "Una persona che ha dato tanto alla nostra comunità -ha affermato il sindaco Giuseppe Falcomatà - non solo per la sua azione politica ma anche per i valori rispetto ai quali ha improntato la propria azione politica a servizio della comunità. Forse, la città è arrivata un pò tardi a questo appuntamento con la storia, ma da qualche anno abbiamo intrapreso un percorso che mira a  ricordare tutti i figli illustri di Reggio. Grazie all'impulso della famiglia ed al grande lavoro che da 4 anni compie la commissione toponomastica riusciamo a recuperare un altro pezzo di storia".