Per offrire informazioni e servizi, questo portale utilizza cookie tecnici, analitici e di terze parti. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su qualunque altro link nella pagina o, comunque, proseguendo nella navigazione del portale si acconsente all'uso dei cookie. Per maggiori informazioni sui cookie e su come eventualmente disabilitarli consultare l'informativa sulla Privacy.

Giovedì, 24 Maggio 2018

L’ “Ape furibonda” chiede di poter recuperare il ritratto di Rita Pisano realizzato da Pablo Picasso…

Moltissimi alla presentazione dell’ “Ape furibonda” a Siderno presso la libreria Mag/La ladra di libri con la regia del giornalista Gianluca Albanese

e l’animatrice culturale Maria Antella Gozzi che hanno sinteticamente  presentato le “undici donne di carattere in Calabria” del libro edito da Rubbettino con prefazione di Susanna Camusso.l'ape furibonda copertina
Hanno preso parte all’incontro, tra gli altri, il giornalista Carlo Macri del Corriere della Sera, Rosario Condarcuri editore della “Riviera”, il settimanale della provincia di Reggio Calabria, lo scrittore “grecanico” Savino Nucera che ricopre incarichi di responsabilità in seno ad associazioni culturali con frequenti scambi fra Greci dell’Ellade e Greci di Calabria, l’on. Francesco Crinò (è stato senatore di estrazione socialista nel 2001), il fondatore del Premio “Pericle d’oro”, il maestro Domenico Savica.siderno1 La giornalista Barbara Panetta ha detto: “Ho ascoltato la storia di donne politicamente scorrette, donne determinate, donne che hanno lasciato un segno, donne fuori dal tempo, donne da conoscere attraverso le parole di chi le ha sapientemente narrate, messaggi da tramandare…Un libro che consiglio di leggere”.
Si ragionerà con l’assessore regionale al Bilancio Maria Teresa Fragomeni, che ha partecipato all’incontro, coinvolgendo l’assessore alla Cultura della Regione Maria Francesca Corigliano, sulla possibilità di recuperare il ritratto di Rita Pisano (la sindaca di Pedace per due decenni – ’64-’84 – a cui il libro dedica uno specifico profilo umano e politico) intitolato “La Jeune fille de Calabre” realizzato da Pablo Picasso e finito nella collezione privata di Carlo Muscetta, il critico letterario che era tra i commensali, il 30 ottobre del ’49, nel ristorante Piperno a Monte Cenci a Roma, e “che suggerì a Picasso”, come raccontò la ragazza di Calabria, “di farmi un ritratto”.
La cantastorie Francesca Prestia ha conquistato i partecipanti con la ballata “Bella Giuditta” (replicata su irrecusabile richiesta)  dedicata alla contadina di Calabricata e con la canzone in grecanico “Ela ela mu konda” (Vieni, vienimi vicino).