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Giovedì, 24 Maggio 2018

“Chiesa – Convento del Carmine a Montalto Uffugo, un luogo del cuore da riscoprire e tutelare

La meraviglia è compagna discreta di viaggio nel percorrere gli angoli pregevoli del borgo antico di Montalto Uffugo, in provincia di Cosenza.

Un borgo ricco di storia, raccontato da Tito Livio (fonte: “Ab Urbe Condita – Terza decade - Seconda Guerra Punica) come la Aufugum in cui i Bruzi si rifugiarono nella loro resistenza contro Annibale, e borgo ricco di cultura, dove prese vita l'Accademia degli Inculti, istituita nei primi anni del 1600 da Paolo Antonio Foscarini e divenuta in breve tempo uno dei cenacoli culturali più fervidi e prestigiosi dell'epoca (www.italiapedia.it). Il territorio montaltese è anche impregnato da tanta arte e religione con chiese antiche e preziose. Attenzione particolare merita la Chiesa del Carmine, sede originaria proprio dell'Accademia degli Inculti. Maestosa ed imponente, la struttura, con l'annesso convento, è una costruzione che risale all'inizio del XVII secolo ed è posta entro l'ultima e più ampia cerchia di mura della città, in località Piano del Duca (oggi Largo Zavarrone). La chiesa, dedicata alla Madonna del Carmelo, è una costruzione architettonica sobria, con preziosi elementi in stile tardo barocco di un certo interesse storico ed artistico. All'interno, presenta un'unica navata, con un grazioso portaletto laterale e uno stemma marmoreo dei principi Pignatelli posto sul pavimento. Dei nove altari, presenti nella struttura originaria, oggi ne rimangono solo cinque: quello maggiore, recante la statua della Vergine, e quattro laterali, dedicati ai vari Santi dell'Ordine. Fondatore della chiesa e del convento fu il carmelitano Fra' Polibio Foscarini che finanziò i lavori, rimasti poi incompiuti per la sua scomparsa. Fra' Paolo Antonio, fratello di Polibio, primo priore del convento, riprendeva i lavori, dotando il convento anche di una preziosa biblioteca, arricchita dalle numerose opere del D'Amato e di cui oggi, purtroppo, non è rimasta traccia. Nel 1809, l'Ordine dei Carmelitani, seguì la stessa sorte degli altri, soppressi per effetto del Decreto Murattiano: il convento fu chiuso e i locali vennero adibiti a civili abitazioni. Del chiostro oggi rimangono solo alcune mura e alcune massicce arcate, mentre tutto intorno è tuttora inaccessibile per necessità di una ristrutturazione che gli è valsa la segnalazione tra i luoghi del cuore del FAI (Fondo Ambiente Italiano – www.iluoghidelcuore.it). Ben 415 anni di vita e di storia che si stanno “sgretolando” per il logorio del tempo. Un’età sicuramente importante, questa della chiesa, dove i segni di disfacimento avanzano e diventano un triste esempio di un tesoro che si sta sprecando, portando con sé un pezzo di storia del territorio. Eppure il suo fascino e l’aura di mistero che avvolgono quelle mura, che dall’alto del pendio si affacciamo su tutta la Valle del Crati, conquistano e catturano gli sguardi di chi arriva nel cuore del centro storico montaltese. C’è tanta bellezza, dunque, racchiusa in questo antico luogo di culto, ancora in parte sconosciuto, ma consapevole di essere testimonianza di un glorioso passato. E se pur per mancanza di fondi e, forse di volontà, ancora un intervento che possa restituirgli il suo antico splendore e la fruibilità al culto non arriva, alla Chiesa del Carmine non manca di certo quel pizzico di presunzione di poter far da traino ad un turismo culturale che potrebbe portare Montalto Uffugo ad essere tra i luoghi da visitare durante una vacanza in Calabria, a non rimanere nascosto e continuare ad essere immagine viva non solo nei ricordi e nel cuore di chi ci vive o ci ha vissuto.