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Lunedì, 18 Marzo 2019

“L’ape furibonda” alla Ubik di Cz Lido. Undici storie di donne straordinarie

La contessa napoletana Maria Teresa De Filippis, Anna Maria Peduzzi, detta “Marocchino”; Ada Pace, meglio conosciuta “come Sayonara”, tre donne pilota, “corritrici” come si diceva allora, amanti della velocità della vita e della lotta contro gli schemi.

Furono protagoniste del “Giro automobilistico delle Calabrie”, un saliscendi tra colline, montagne e pianure che si tenne nel mese di agosto dal 1949 al 1956; Maria Oliverio, detta Ciccilla, la brigantessa che spaventò l’Italia; Giuditta Levato, la coraggiosa giovane donna di Calabricata  che a soli 31 anni perse la vita battendosi per il diritto al lavoro  in Calabria durante il formidabile decennio (’43-’53) di lotte per le terre; Giuseppina Russo che lasciò la Calabria in cerca di lavoro e divenne partigiana per amore del marito e della libertà; Serafina Battaglia, siciliana, che negli anni ’60 ebbe il coraggio, durante un mega processo a Catanzaro, di testimoniare contro la mafia siciliana, facendo nomi e cognomi e rompendo il muro dell’omertà; Rita Pisano, l’affascinante  sindaca comunista di Pedace dal 1966 al 1984 che ebbe l’onore di essere ritratta da Pablo Picasso e rifiutò, per amore del partito (che nel ’75 la espulse), di recitare su richiesta di Giuseppe de Santis in “Riso amaro”; Caterina Tufarelli Palumbo, la prima e più giovane donna sindaco dell’Italia Repubblicana; Rosa Graziano, la coraggiosa donna che, per amore, sfidò la sfortuna e gli errori burocratici italiani, sposando l’ergastolano per sbaglio Salvatore Gallo; Maria Elia De Seta Pignatelli, la colta marchesa (per la prima volta è reso noto un suo ritratto di Renato Guttuso) che, innamorata della Sila e della Calabria si trasferì nel Gran Bosco d’Italia: a contatto diretto con Mussolini, ma anche con Paolo Orsi e Zanotti Bianco e mamma del celebre regista Vittorio De Seta. Sono queste le undici donne protagoniste del libro di Claudio Cavaliere, Bruno Gemelli e Romano Pitaro che Rubbettino ha mandato da pochi giorni in libreria. A firmare la prefazione Susanna Camusso: la segretaria generale della Cgil, a cui il libro è piaciuto tantissimo e che presenterà in Calabria nel mese di aprile.  Un libro che descrive il temperamento di undici donne coraggiose che con le loro azioni si sono distinte per audacia e intraprendenza, a volte pagando con la vita le loro scelte. Donne emancipate, donne di carattere dentro nove storie ambientate in Calabria. Il coraggio, la passione e la tenacia di ciascuna di loro, come l’ape furibonda (“le nostre – dicono gli autori – sono undici donne furibonde che hanno deciso di scontrarsi con i pregiudizi maschili e il potere in sé e che fanno capire all’Italia e all’Europa  che la Calabria non è e non  è stata solo terra di tapini lamentosi, ma anche di spiriti forti, regole, impegno etico,  cultura e pensiero”) di Alda Merini: una delle più sorprendenti e interessanti poetesse del nostro tempo  dalla quale il libro trae opportunamente il titolo.
Claudio Cavaliere, sociologo, è autore di numerosi studi e libri sul sistema delle autonomie locali. Bruno Gemelli, giornalista e saggista, è notista e rubricista de Il Quotidiano del Sud. Romano Pitaro, giornalista professionista, dirige l’Ufficio Stampa del Consiglio Regionale della Calabria ed è direttore responsabile del magazine Calabria on web. Il battesimo delle presentazioni del libro è stato elargito (in occasione della festa dell’8 marzo) alla Ubik di Catanzaro Lido con successo di pubblico (donne soprattutto) e l’intelligente coordinamento di Nunzio Belcaro.