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Mercoledì, 16 Ottobre 2019

Dal violino di Uto Ughi la magia dell’arte

Uno straordinario messaggio culturale in cui arte e solidarietà si combinano suggestivamente ne “Le Quattro stagioni” di Antonio Vivaldi: “l’inverno” dipinto spesso a tinte scure e tetre e ne “l’estate”, che richiama l’oppressione del caldo, o una tempesta nel suo Uno straordinario messaggio culturale in cui arte e solidarietà si combinano suggestivamente ne “Le Quattro stagioni” di Antonio Vivaldi: “l’inverno” dipinto spesso a tinte scure e tetre e ne “l’estate”, che richiama l’oppressione del caldo, o una tempesta nel suo ultimo movimento.

Uto Ughi Uto Ughi


Ad interpretarle magistralmente, nel teatro “Francesco Cilea”, Uto Ughi, uno dei più famosi violinisti del nostro tempo ed i Filarmonici di Roma che, in occasione de “Concerto per la vita”, rinnovano la valenza di un sodalizio artistico che dura da oltre quaranta anni con concerti che li hanno visti protagonisti in Italia e nel mondo e con la registrazione di dischi di Vivaldi, Mozart, Paganini, Viotti, Sarasate ed, ultimamente, il “Violino Romantico”. Nel centenario della fondazione del kiwanis International, il celebre interprete di Busto Arsizio, di genitori istriani, è tornato a Reggio Calabria per un evento di beneficienza che conferma la sensibilità dell’artista affinata da tanto studio. L’invito che gli ha rivolto il club “Citta dello stretto” presieduto da Guido de Caro, ha consentito che il ricavato della serata fosse devoluto al comitato reggino della Croce rossa italiana ed alla fondazione “Benedetta è la Vita”, rispondendo alle finalità sociali del Kiwanis di collaborare nel creare e mantenere quel sano concetto civile ed alto ideale che rendono possibile incrementare i principi di rettitudine, giustizia, patriottismo e buona volontà. Una goccia in più in quell’oceano infinito di bisogni e di necessità che vedono in prima linea chi, come Uto Ughi, fin da piccolo, ha cominciato a stupire al punto da essere considerato, a soli dodici anni, dalla critica “un concertista artisticamente e tecnicamente maturo”, senza più conoscere soste nella sua fulgida carriera. “La solidarietà è una medicina sempre più preziosa ed è compito di noi artisti fare di tutto per promuoverla, mettendo al servizio della comunità e soprattutto dei più deboli il dono che la natura ci ha donato. Per questo, ringrazio il kiwanis ed il presidente De Caro che hanno voluto la mia presenza per questa iniziativa nel nome dell’amore del prossimo”. Protagonista della vita sociale del Paese con un impegno volto in particolare alla salvaguardia del patrimonio artistico nazionale, Uto Ughi non ha esitato a “traghettare” al Cilea- che, come due anni fa, lo ha accolto numeroso- profili innovativi alla sua arte. Ed ecco l’idea: abbinare ai sonetti la relativa spiegazione, prima ancora di far partire la singola stagione tutta intera. La magia è fatta: il teatro reggino si sintonizza facilmente, rispondendo con un applauso alla scelta dell’artista che non dimentica di fornire tutti i dettagli per fare comprendere meglio agli spettatori di cosa si tratta. “Le quattro stagioni di Vivaldi rappresentano un tipico esempio di musica e programma, cioè di composizioni a carattere prettamente descrittivo”, ha detto Ughi, ricordando che “Vivaldi aveva preparato quattro sonetti, uno per concerto”.