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Domenica, 08 Dicembre 2019

Catonateatro, emozioni per le trenta candeline.

Si chiude con un grande successo la trentesima edizione di Catonateatro. E se il consenso per grandi nomi a livello internazionale, quali Albano e Mannoia, in un certo senso era preventivato, il valore aggiunto è stata la sezione della prosa, Si chiude con un grande successo la trentesima edizione di Catonateatro. E se il consenso per grandi nomi a livello internazionale, quali Albano e Mannoia, in un certo senso era preventivato, il valore aggiunto è stata la sezione della prosa, testimonianza della capacità degli organizzatori di anticipare la stagione invernale dei teatri al chiuso.

Catona Arena Alberto Neri Catona Arena Alberto Neri


“Tante compagnie del nostro cartellone hanno debuttato in estiva nei più importanti festival come Borgio Verezzi o La Versiliana, per poi proseguire il loro tour in inverno e qualcuna è venuta appositamente per noi. Puntiamo molto sulla formula ‘testo-autore, regia e ditta cioè cast artistico’, soprattutto sui nomi che richiamano il pubblico e che arricchiscono la rassegna. Ma è importante anche la produzione, ossia il nome del produttore. E su questo gioca a nostro favore l’esperienza dei nostri trent’anni e le tante conoscenze acquisite nel lungo cammino ”, spiega Lillo Chilà, che tra le tante soddisfazioni di una scommessa artistica brillantemente riuscita in riva allo Stretto, annovera anche quella che vede la Polis Cultura, di cui è presidente e fondatore, assurgere a “Centro di Alta Cultura per il trentennale impegno (1986-2015) nella diffusione e valorizzazione del teatro, quale elemento imprescindibile di arricchimento e difesa dei valori umani.”. Così, il messaggio importante, ed anche in controtendenza vista la crisi generalizzata, è di continuità di un progetto realmente sostenibile, che proprio su queste base coltiva le premesse più autentiche per potersi riproporre ad alti livelli.

Catona teatro - Gianfranco Iannuzzo con Debora Caproglio Catona teatro - Gianfranco Iannuzzo con Debora Caproglio


Nell’arco degli spettacoli che si sono susseguiti da luglio ad agosto, accompagnando il pubblico in un viaggio senza confini artistici, è emerso il valore di una esperienza sempre più radicata nel territorio calabrese che fa da traino anche per la vicina Sicilia, resistendo all’urto del tempo, alle difficoltà ed alle mode ed integrando il suo carattere più propriamente artistico con quello dell’aggregazione e della valorizzazione del contesto di riferimento. Dunque, sono diversi i motivi di attrazione turistica in una regione intera chiamata ad invertire la rotta: riconosce nella cultura, nella sua produzione e nella sua fruizione, gli elementi fondanti della sua stessa identità che, al tempo stesso, rappresenta la risposta più forte all’improvvisazione, veicolando un’immagine positiva. Cultura, turismo ed accoglienza, nella suggestiva cornice dell’arena “Alberto Neri”, sono stati stimolo per gli artisti e i musicisti di calibro nazionale e internazionale che si sono esibiti e che hanno saputo creare un feeling del tutto speciale con il “popolo” reggino.

1986 area incolta-bonifica dove è sorto l'attuale  Catona teatro 1986 area incolta-bonifica dove è sorto l'attuale Catona teatro


Certamente il merito è di chi ha fatto della caparbietà il tratto distintivo del suo essere, al tempo stesso, direttore artistico, uomo dal grande amore per la cultura e la sua terra: Lillo Chilà”. Affidabilità, sicurezza e stabilità, le doti costruite intorno a trent’anni di vita della Polis Cultura, lì dove prima c’era solo erba e adesso c’è Catonateatro. Tanti, a significare che la storia non s’inventa, ma si alimenta giorno dopo giorno, proprio come ha detto uno dei volti talmente amati della rassegna da replicare ultimamente, nell’arco della stessa stagione, la sua presenza: Enrico Guarneri. L’attore siciliano, la scorsa edizione, aveva espresso preoccupazione per il futuro della rassegna, alla luce delle difficoltà degli Enti di sostenerla, sottolineando “il grave danno che ne sarebbe derivato non solo per la Calabria, essendo Catona un punto di riferimento assoluto in campo nazionale”. Quest’anno, con la sua arte straordinaria nei panni di “Litterio”, con un grande coinvolgimento di pubblico stipato in ogni ordine di posto, ha chiuso, tra i festeggiamenti, la trentesima volta di Catonateatro.