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Martedì, 10 Dicembre 2019

Un giorno sul set col “Giudice meschino”

Dal libro di Mimmo Gangemi: il giudice meschino è Luca Zingaretti. La cornice è a dir poco incantevole: da piazza Italia nel cuore di Reggio Calabria si domina lo Stretto e si vede la costa sicula. Divisi tra il Palazzo Dal libro di Mimmo Gangemi: il giudice meschino è Luca Zingaretti. La cornice è a dir poco incantevole: da piazza Italia nel cuore di Reggio Calabria si domina lo Stretto e si vede la costa sicula. Divisi tra il Palazzo del Comune e quello della Provincia, la troupe è una grande famiglia.

Mimmo Gangemi e Luca Zingaretti ph Adriana Sapone


Tutto funziona alla perfezione: da chi accoglie le comparse (o figurazioni); a chi si dedica al trucco, passando per la professionalità degli assistenti, a quella del fotografo di scena; agli aiuti, agli elettricisti, finendo ai camionisti. Davvero uno spettacolo nello spettacolo, e già, perché si potrebbe girare un film nel film. Una produzione imponente che si muove con sincronismi ben oleati, magistralmente diretta da un figlio di Calabria che in America ha trovato il successo e la consacrazione. Parliamo di Carlo Carlei, regista di fama internazionale nato a Lamezia Terme e che torna in Calabria per girare nella sua terra (il primo film è del 1992 “La Corsa dell’Innocente”) “Il Giudice Meschino”, tratto dall’omonimo libro di Mimmo Gangemi. Alle riprese, in corso fino al 9 settembre nella città capoluogo e nell’hinterland reggino, partecipano circa 40/50 persone tra attori, comparse e personale vario.

L'attore Luca Zingaretti e il produttore Fulvio Lucisano. Ph Adriana Sapone


La giornata “presa in esame” propone alcune scene girate con i due attori protagonisti il giudice Alberto Lenzi (Luca Zingaretti) e il maresciallo dei carabinieri Marina Rossi (interpretato da Luisa Ranieri). In una prima scena (per l’occasione l’Aula consiliare di  Palazzo San Giorgio diventa Aula del Tribunale),si gira l’arringa del Pubblico ministero Lenzi contro tre mafiosi per i quali si chiede la condanna senza scampo. Il giudice Lenzi, come dichiarato dallo stesso attore “ritrova l’orgoglio quando il più caro amico, il collega Maremmi, che indagava su un traffico di rifiuti radioattivi, viene ucciso”. Un’inchiesta come tante nella nostra terra, con la criminalità organizzata che tenta di dettare le regole ma che troverà, nel giudice Lenzi, un forte oppositore. La troupe, subito dopo, si sposta nel vicino Palazzo della Provincia. Qui, tra le urla delle fans del “commissario Montalbano” che si accinge ad entrare nell’atrio del Palazzo (sarà l’atrio del Tribunale) e lo splendido cielo indaco dello Stretto, arriva anche lei: Luisa Ranieri nei panni del maresciallo Rossi.

Carlo Carlei sul set de "Il Giudice meschino"


Il set è quasi pronto: si accendono le luci, si fanno le ultime prove con le macchine da presa Gli assistenti del regista urlano: tutti ai posti di partenza. Attori protagonisti, figurazioni, fonico, aiuti e tecnici sono pronti. Dopo il ciack si attende da Carlei la parola magica: azione! Ed ecco entrare in scena il giudice Lenzi che incrocia il maresciallo Rossi, battuta fino all’inizio della scalinata che porta in Aula con avvocati, impiegati, forze dell’ordine (tutte comparse) che si muovono e fanno da corollario alla performance dei due attori protagonisti. Tutto girato più volte, per non lasciare nulla di intentato. Presente all’ingresso dell’atrio anche lo scrittore Gangemi che guarda con occhio indiscreto la sua creatura scritta, trasformarsi pian piano in un film. Una fiction di grande effetto, grazie alla bravura di Carlei e alla storia stessa che racconta di un uomo (il giudice Lenzi appunto) poliedrico, indolente e donnaiolo, entrato in magistratura per “salvare” la sua terra, come è stato più volte scritto in questi giorni dai media, intraprendendo un’inchiesta delicata che richiederà massimo impegno, dedizione alla professione, abnegazione e amore per la propria terra.
“Il Giudice Meschino” è un film per la tv in due puntate (in onda a febbraio del prossimo anno su Rai Uno) prodotto da Paola e Fulvio Lucidano, per l’Italian International Film, con RaiFiction e il contributo della Calabria Film Commission. E’ scritto da Carlo Carlei con Giancarlo De Cataldo, Mimmo Rafele, Monica Capelli. Nel cast ci sono anche Paolo Briguglia, Gioele Dix, Andrea Tidona, Maurizio Marchetti, Claudio Spadaro e Felicitas Woll. Insomma, un film tutto da vedere che pone l’accento sul riscatto della nostra regione e lo fa senza eccessi e inutili luoghi comuni, ma con la rappresentazione dell’impegno di chi è quotidianamente in prima linea. Un film che parla calabrese in tutto e per tutto: dal libro di Gangemi, alla produzione di Lucisano fino alla regia di Carlei che, ai fasti hollywoodiani con il successo della “Corsa dell’Innocente”, dello splendido “Fluck”, e dopo le precedenti fiction: “Padre Pio”, “Ferrari”, “l’Aviatore” e il “Generale della Rovere”, aggiunge un’altra perla alla sua splendida carriera. E senza dimenticare l’uscita a breve del suo nuovo lungometraggio “Romeo e Giulietta” nuovo adattamento dell’immortale tragedia Shakespeariana (produzione Italia-Usa-Gbr).  Un capolavoro che qualcuno già indica come possibile candidato all’Oscar.