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Venerdì, 22 Novembre 2019

Per orchestra jazz: primo premio a Ferruccio Messinese

Con il brano per Orchestra Jazz “TROPO 1” il pianista  di Lamezia Terme Ferruccio Messinese ha vinto il primo premio al concorso di  arrangiamento e composizione per orchestra jazz (RI)SCRITTURE – Tributo a Thelonious Monk, evento organizzato dal CESM- Centro Ente Studi Musicali e che, nella sua fase finale ha avuto luogo presso il Teatro Odeon di Catania nell’ambito della stagione concertistica dell’AME- Associazione Musicale Etnea.

Il pianista di Lamezia Terme Ferruccio Messinese


Il musicista affianca all’attività di direzione quella di pianista e compositore  nonché docente presso l’istituto comprensivo di Gimigliano ed in numerosi corsi di perfezionamento musicale. Nell’ambito delle varie esibizioni, cura anche le elaborazioni e le trascrizioni della maggior parte dei brani proposti. E’ diplomato in pianoforte, composizione, strumentazione per banda, maestro sostituto, clavicembalo e jazz.

Un concorso importante ed  una meritata vittoria. Che ne pensa?

Ricorrendo il trentennale della scomparsa di Thelonious Monk, celebre pianista e compositore di musica jazz, i brani presentati, arrangiamenti e composizioni, avevano l’obbligo di ispirarsi alla sua poetica traendo spunto dai sui temi, dai suoi atteggiamenti stilistici. Quindici le partiture presentate e provenienti da tutta Italia; sette quelle selezionate ed ammesse alla finale. Al termine della serata, la commissione, composta dai musicisti Paolo Sorge, Carlo Cattano, Fabrizio Bosso e dai critici giornalisti Vincenzo Fugaldi (Musica jazz, Jazzitalia) e Antonio Terzo (Jazz Colours, Jazzitalia, Jazz Journalists Association), ha valutato il lavoro assegnandomi il primo premio, evidenziando l’interesse estetico nonché l’affinità con la poetica monkiana del brano presentato.

Che cosa rappresenta questo successo e quali sono le caratteristiche del brano?

Sono molto soddisfatto per questa affermazione, è un importante momento di crescita e confronto. Il termine TROPO 1 utilizzato per il brano in concorso fa riferimento all’antica pratica della farcitura musicale: un’ idea principale viene interpolata con altre idee secondarie, quasi una sorta di argumentatio in progress in attesa della peroratio conclusiva.

Il pianista di Lamezia Terme Ferruccio Messinese


Il brano presentato è basato su una sezione tematica principale, la quale, nelle sue riproposizioni, viene interpolata da altro materiale, sia come elemento di contrasto, sia come elemento di conferma; una sorta di argumentatio che esautora la propria linfa vitale in attesa della peroratio conclusiva. Da qui il termine Tropo 1, in riferimento all’antica pratica della farcitura musicale”.

Di recente, si è aggiudicato con il brano “…Remembering” anche il primo concorso di composizione jazz “Piero Cusato”. Soddisfatto?

E’ stato un evento organizzato dal comune di Siderno in collaborazione con l’associazione musicale Città di Ardore ed il patrocinio del Conservatorio di Musica di Vibo Valentia. Il concorso prevedeva la presentazione di brani la cui trama musicale aveva l’obbligo di ispirarsi ad “Iconaniconica”, insieme di composizioni contenute nell’omonimo cd del maestro Piero Cusato, musicista jazz calabrese ed ex docente al conservatorio di musica di Vibo Valentia, prematuramente scomparso ed a cui era dedicato il concorso; il jazz non una è musica che si improvvisa ma è una musica che vive con l’improvvisazione, un genere musicale che richiede una dose di creatività sempre tesa ai limiti del parossismo espressivo.

Quali gli impegni futuri?

Dopo aver diretto l’Orchestra Regionale delle Scuole della Calabria nel concerto messo in onda dal Canale RAI SCUOLA, un’iniziativa realizzata dall’Ufficio Scolastico Regionale  e sostenuta con apposito protocollo d’intesa dall’assessorato alla cultura della Regione Calabria, sono concentrato nella direzione del Coro Polifonico Symphonia – Istituto Musicale “S. Guzzi” di Lamezia Terme e dell’Orchestra Sinfonica  Giovanile della Piana”.

Alla luce delle sue conoscenze musicali quali le prospettive per  la musica del XXI secolo?

Credo che ripensare la valorizzazione del sincretismo stilistico in un'ottica discorsiva coerente e organicamente ben assortita possa rappresentare una possibile via di sviluppo.

Visti i tuoi molteplici impegni in qualità di direttore e compositore, quale è la sua concezione di musica ?

E' molto complicato parlare di cosa sia la musica; posso solo esprimere il mio punto di vista sulla figura del musicista, ossia colui che si mette al servizio per poterne dare una rappresentazione il più possibile oggettiva e  scevra da implicazioni soggettive.

Un suo  pensiero  ai giovani…

Credo che  oggi sia importante fornire ai giovani musicisti i mezzi affinché possano esprimersi adeguatamente; la musica è certamente una possibilità importante, un veicolo per poter accrescere la propria dimensione culturale.