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Domenica, 18 Agosto 2019

Con la consegna del cero votivo, Reggio rinnova la sua devozione a Maria

Nel taccuino della festa della Madonna della Consolazione spicca l’importante appuntamento di oggi, 12 settembre: è la consegna del cero votivo, momento fra i più significativi di queste giornate settembrine.
Nella città dove vita religiosa e vita civile scorrono sempre l’una accanto all’altra, ogni anno, il ritorno in Domo del quadro con l’effige della Patrona segna l’avvio di attenti bilanci. Si fanno consuntivi senza far mancare riferimento ai programmi per fronteggiare problemi ancora aperti.

La processione del quadro della Madonna della Consolazione sul Corso Garibaldi


“Da quattro secoli - dice mons. Salvatore Nunnari - arcivescovo di Cosenza - Reggio ha intrecciato la propria storia civile con quella religiosa. Questa città è grata da sempre alla sua Patrona per i suoi interventi salvifici”.
E oggi, 12 settembre, nella Basilica Cattedrale, in ossequio anche ad un’antica tradizione, il sindaco in carica, Demetrio Arena consegna al vescovo Metropolita, mons. Mondello, il grande cero votivo, per rinnovare, a nome del Comune e della città, sentimenti di devozione a Maria Santissima della Consolazione.
Tante lontane memorie si affollano nella mente: più volte la Patrona di Reggio seppe lenire sofferenze e tribolazioni quando il terremoto si abbatté su Reggio devastando vaste aree e causando perdite di vite umane e distruzione.
E più volte, la Patrona stese il suo manto protettivo salvando la città dalla peste e da feroci aggressioni.
“Noi sentiamo, soprattutto oggi, ribadisce mons. Vittorio Mondello - di avere bisogno dell’aiuto e della consolazione di Maria per affrontare le fide della società secolarizzata”.
Si va già verso l’archiviazione dei festeggiamenti settembrini 2012, il bilancio sembra positivo.
Nella veglia svoltasi nella Basilica dei Cappuccini, sono riecheggiati canti e antiche nenie e le preghiere di persone di ogni età.

La sacra effigie della Protettrice della città


A ciascuno è stato richiesto un coraggioso esame di coscienza. Ma soprattutto coloro che detengono pubbliche responsabilità sono stati chiamati ad ammettere anche le loro omissioni e le loro inadempienze. Volge al termine, dunque l’edizione 2012 dei festeggiamenti religiosi e civili in onore di Maria della Consolazione.
Ma ci si domanda se e quando si attenuerà la eco delle polemiche sul rapporto religiosità-‘ndrangheta.
In una sua dichiarazione che ci ha rilasciato, mons. Nunnari ha voluto correggere con garbo e fermezza quanti hanno parlato di “anatema”. “Il mio - ha ribadito l’arcivescovo di Cosenza - è stato un invito alla conversione in linea con mons. Morosini. Se c’è la conversione c’è il perdono”.
L’argomento resta ancora aperto comeresta la coraggiosa denuncia di un pastore che non risparmia ammonimenti ribadendo che la resurrezione della Calabria passa attraverso la sconfitta dei mafiosi.