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Giovedì, 19 Settembre 2019

Polsi: riconciliarci con la storia

Prima giornata delle celebrazioni a Polsi. “Dobbiamo riconciliarci con la storia per poter scrivere le pagine nuove del nostro futuro”. Questa l’immagine fortemente evocativa che il vescovo di Locri-Gerace Giuseppe Fiorini Morosini ha scelto per la prima giornata delle celebrazioni della Madonna di Polsi. Il vescovo, arrivato in cima all’Aspromonte in elicottero, ha condotto la processione eucaristica che ha aperto l’intensa due giorni di preghiera. Ed ha insistito sul concetto di riscatto della nostra terra che deve passare attraverso le nuove generazioni e la riscoperta del significato autentico della fede.
“Noi sappiamo come spesso siamo guardati e giudicati malamente per alcuni errori della nostra storia passata, dimenticando che la nostra storia non abbraccia solo 150 anni, che sono quelli segnati dalla mafia, ma si misura al ritmo di millenni. Anche questo nostro santuario – ha detto Morosini - ha subito la stessa sorte e non riesce a scrollarsi di dosso l'associazione alla storia della criminalità organizzata. Noi oggi i lati oscuri della nostra storia li vogliamo accettare, guardare in faccia con coraggio e determinazione, sapendo di avere anche altro da offrire nella nostra storia passata e soprattutto vogliamo realizzare altro nel nome di Dio. Soffriamo interiormente ma non ci abbattiamo perché vogliamo scrivere pagine nuove”
Un percorso di riconciliazione con la storia, con Dio, con la vita attraverso la mediazione di Gesù Cristo. “Ancora una volta da questa valle - ha detto ancora il presule - lancio un appello a tutti voi fedeli della Locride e calabresi tutti: il futuro non ce lo darà nessuno, siamo noi che dobbiamo conquistarlo con un esame di coscienza rigoroso sulla nostra apatia, sulle nostre inefficienze, sulle nostre meschine furbizie, che hanno reso inefficace ogni tentativo di ricostruzione del nostro territorio”. Poi l’appello alla politica: “le istituzioni ad ogni livello non devono lasciarci soli in questo cammino e a riconoscere altresì le loro inefficienze. La triste storia del passato e certe forme di vita oggi, con le faide, i sequestri di persone, gli attentati, i traffici illeciti di droga e di armi, l'usura, ci devono far riflettere sull' opportunità di questa riconciliazione con la vita e con tutto ciò che riconduce alla vera felicità”.
Migliaia i fedeli che, da tutte le parti della Calabria e della vicina Sicilia, si sono inerpicati su per l’Aspromonte per tributare il proprio omaggio alla Vergine di Polsi. Già durante le settimane precedenti era stato incessante il pellegrinaggio verso il santuario, diventato un fiume in piena durante i giorni della novena. Nell’ultimo periodo diversi gruppi di pellegrini si sono fermati a pernottare nelle abitazioni adiacenti alla chiesa ed hanno osservato un rigido digiuno.
“E’ la vostra presenza qui che testimonia la presenza di Maria nelle nostre vite – ha detto ai fedeli il parroco di San Luca e rettore del santuario di Polsi don Pino Strangio nell’omelia che ha seguito la processione eucaristica – A Polsi si deve scegliere di venire e non si capita per caso. I sacrifici affrontati per testimoniare qui il tributo di fede alla Vergine sono il segno più autentico della nostra fede”.
Applausi alti all’interno del santuario gremito in ogni ordine di posto. Fra i fedeli anche alcuni rappresentanti delle istituzioni politiche come il presidente della Provincia di Reggio Giuseppe Raffa e l’assessore regionale Antonio Caridi. Fuori, come una nenia inesauribile, i tamburelli delle tarantelle e i balli di chi sceglie la musica per offrire il proprio omaggio alla Madonna della Montagna.
“Anche la musica è testimonianza di fede – dice ancora Pino Strangio – e tutti voi siete l’immagine autentica del santuario. Anche i cuori più duri quando arrivano qui si sciolgono davanti all’effige della Madonna”.
Strangio ha poi riservato un passaggio del suo discorso ai giornalisti invitandoli a dare spazio anche alle tante cose positive della Calabria e “non solo ad inchieste e arresti”.
Nella notte il santuario rimarrà aperto per la veglia di preghiera. Domani mattina la santa messa celebrata dal vescovo Morosini. Anche queste fasi potranno essere seguite in diretta streaming su Calabria on web.

* Ecco il link per seguire la diretta straming:

https://new.livestream.com/accounts/717423/events/1050153