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Venerdì, 06 Dicembre 2019

Terra di minoranze: gli "altri" di Calabria. Una “Sezione multimediale per le minoranze linguistiche calabresi” all’interno del Polo culturale M. Preti del Consiglio

Li chiamano gli “altri”, ma in realtà, gli altri, intesi come le tante popolazioni etnolinguistiche italiane, siamo tutti noi. L’Italia è terra di “minoranze” che, messe insieme, da Nord a Sud, formano un unico Paese.

Con tante e diverse identità che si sommano, si mescolano e in qualche misura si integrano. Se il Trentino Alto Adige guida la classifica, la Calabria, con Albanesi, Greci e Occitani, viene subito dopo, senza contare le sue diffuse radici arabe ed ebraiche che ne fanno sicuramente, assieme alla Sicilia, la terra più “mescolata” d’Italia, quantomeno per la ricchezza e varietà del patrimonio linguistico. Dal Pollino all’Aspromonte, dal Tirreno allo Jonio, la punta estrema dello Stivale è popolata di lingue, che risuonano di latino e greco, ma anche di dialetti, che hanno affinità con lo spagnolo, il francese e l’arabo.

Sarà illustrato martedì 22 ottobre prossimo (con inizio alle ore 11 nella sala Federica Monteleone di Palazzo Campanella) il progetto di costituzione della “Sezione multimediale per le minoranze linguistiche calabresi” all’interno del Polo culturale Mattia Preti del Consiglio regionale. La presentazione avverrà nel corso di un incontro su questo importante patrimonio culturale, tutelato dall’articolo 6 della Costituzione e dalla legislazione vigente, al quale sono stati invitati a partecipare esponenti delle istituzioni, rappresentanti di enti ed associazioni, esperti ed operatori a vario titolo delle comunità arbereshe, greca di Calabria e occitana. 

L'iniziativa, introdotta dal presidente dell’Assemblea regionale Nicola Irto e organizzata dal Corecom e dal Polo culturale Mattia Preti, diretti rispettivamente dal dirigente Rosario Carnevale e dal Segretario generale del Consiglio Maurizio Priolo, è finalizzata ad ottenere suggerimenti, contributi, riflessioni, idee e consigli, per promuovere - attraverso la “Sezione multimediale” del Polo culturale - oltre alla tutela di queste comunità che arricchiscono la Calabria, la loro piena valorizzazione. 

Il progetto si concretizzerà nella raccolta di tutto il materiale cartaceo (libri, riviste, documenti d’archivio, fotografie, poster, ecc.) e non cartaceo (registrazioni video e audio, trasmissioni televisive e/o radiofoniche) concernente l’argomento, con l'installazione di alcune postazioni di accesso alla rete e alla documentazione digitale. 

In più, proprio per fare della costituenda “Sezione multimediale per le minoranze linguistiche” un efficace punto di riferimento per chiunque nutra interesse per quest’area culturale e sociale della Calabria, gli spazi fisici messi a disposizione di questa realtà potranno essere utilizzati per organizzare incontri e manifestazioni o per la proiezione di video dedicati. Infine, alla documentazione digitale - edita e, fatto molto significativo per gli studiosi, inedita -  sarà possibile accedere anche via internet.