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Martedì, 15 Ottobre 2019

Il molo di sottoflutto a Villa San Giovanni è realtà! Attivato il porto turistico più importante dell'area dello Stretto

Un’opera con una storia lunga e travagliata che ha inizio con l’ordinanza del 19 giugno 2003, conclusasi con l’inaugurazione avvenuta 1 marzo del 2109.

Il porto turistico, più importante di tutta l’area dello Stretto, sia per la sua posizione geografica e sia per la sua capacità di ospitare oltre trecento imbarcazioni. Per il Magazine del Consiglio regionale della Calabria, ‘Calabria on web’, è intervenuto il Sindaco di Villa San Giovanni Giovanni Siclari.

Sindaco, dopo un iter burocratico lungo sedici anni, finalmente Villa San Giovanni e l’intera Calabria potranno beneficiare di un moderno porto turistico.

“Si, è un grande traguardo non solo per Villa ma per tutta la Calabria, c’è da sottolineare che non sono mancati i problemi per completare l’opera, basti pensare che quando si è insediata l’amministrazione c’era un contezioso aperto con la ditta appaltatrice. Ci siamo adoperati al fine di trovare una soluzione per l’ultimazione del porto turistico e come ha detto bene lei dopo un iter lungo sedici anni siamo riusciti a sbloccare il completamento della struttura. Ci siamo attivati con delle procedure straordinarie proprio per rendere fruibile l’opera e con il ‘nulla osta’  della Capitaneria di Porto e della Prefettura abbiamo attivato un bando per la gestione temporanea del porto. Già da questa estate il molo è stato fruibile ! Era una scommessa difficile che pochi avrebbero giocato ma con grande soddisfazione siamo riuscita a vincere, grazie all’ottimizzazione della spesa di fondi europei.

Da un punto di vista tecnico, quali e quante imbarcazioni può ospitare il porto turistico?

“Al momento duecento, ma con tutte le boe galleggianti: trecento imbarcazioni. Si tratta di un’opera che riuscirà a fare attraccare non solo piccole imbarcazioni ma anche i cosiddetti mega-yacht. È stata costruita una banchina che permette di fare ormeggiare barche lunghe fino cento metri, con la possibilità di dare ospitalità a tutte i natanti che transitano nell’area dello stretto. Quindi, questa è la vera potenzialità di questo molo”.

Da un punto di vista economico e turistico quali vantaggi ci saranno per Villa San Giovanni e per la Calabria?

“Diventerà sicuramente il porto turistico più importante di quest’area del Mediterraneo. Non c’è una struttura portuale in una posizione logistica così importante come questa. Basti pensare che al momento dell’inaugurazione, i primi giorni di agosto sono arrivate decine di imbarcazioni e per la prossima stagione estiva sarà punto di riferimento per tutte le imbarcazioni che transiterannoo nell’area dello stretto. Inoltre porterà migliaia di presenze giornaliere con un indotto importante sia a livello economico che turistico grazie a questo servizio di attraccaggio ne verranno sviluppati degli altri, come il noleggio barche. Anche il settore della ristorazione ne troverà giovamento, così come i servizi alberghieri. Questi sono dati che già abbiamo avuto modo di riscontrare quando qualche settima fa. Quindi siamo sicuri che la struttura oltre ai vantaggi economici, offrirà la possibilità di decine di posti di lavoro ma soprattutto sarà un riferimento turistico per tutta la regione Calabria”.

Soffermandoci sul turismo, Sindaco, secondo lei la città di Villa San Giovanni, visto la mole di turisti che quest’opera conta di portare, non necessiterebbe di un ampliamento degli impianti alberghieri?

“Ha posto l’accento su un argomento molto interessante; l’amministrazione sta lavorando ad un bando Europeo che consentirà, di avere la gestione ventennale sulla struttura. All’interno del bando sarà inserita la progettazione, all’interno del pazziale del porto, di un piccolo albergo con bar, ristorante e un’ala commerciale. Insomma, tutto quello che serve per ospitare a meglio i turisti. Quello di cui ha bisogno l’intero comprensorio dell’area di Villa San Giovanni sono strutture alberghiere turistiche sulla spiaggia e non commerciali, perché quando un turista arriva in una località vuole ed esige determinati servizi che solo determinate strutture possono offrire e mi riferisco ai villaggi turistici che si trovano nelle grandi mete marine mondiali”.

Qual è il suo sogno, la sua visione futura sul turismo e l’economia della Regione Calabria ?

“Mi auguro che la Regione Calabria o qualche altro ente superiore, capisca che bisogna “ridisegnarla”, tutta, la nostra Regione. Serve migliorare e costruire infrastrutture sia di collegamento che turistiche. Non capisco perché deve diventare una lotta burocratica costruire nuovi impianti. Mi viene da pensare alla regione Liguria dove per ogni paese che si affaccia sulla costa è presente un porto turistico e qui in Calabria diventa quasi impensabile progettare nuovi impianti. Quindi le infrastrutture sono importanti per offrire al turista, che vuole viaggiare comodo, una serie di servizi indispensabili, tra l’altro anche per l’indotto occupazionale dell’ intera regione. A mio avviso serve uno studio di professionisti che sviluppino le peculiarità della Calabria e la facciano crescere pezzo per pezzo. Infine non credo sia più rimandabile, un piano Marshall per il Sud e per la Calabria in particolare, in cui il Governo possa investire per la completa ricostruzione del tessuto economico ed infrastrutturale della nostra terra”.