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Venerdì, 15 Novembre 2019

Il Corpo Militare della Croce Rossa Italiana in Calabria si fa strada con le tante attività nei comuni Calabresi.

Sono cresciute vertiginosamente in questi ultimi anni le attività del Corpo Militare della Croce Rossa Italiana nella regione Calabria.

Tante ma proprio tante le laboriosità portate avanti con eventi e lezioni dimostrative oltre alle operatività che si susseguono nei diversi comuni calabresi. Manifestazioni ed eventi che fanno da volano alla campagna di arruolamento nel Corpo Militare della Croce Rossa Italiana nella regione Calabria. La Calabria infatti, è una tra le regioni italiane che sta rispondendo in maniera soddisfacente a livello nazionale, ed è così che tanti giovani si avvicinano in questo favoloso mondo del volontariato, iniziando a professionalizzarsi e ad inserirsi tra le varie figure operative di cui necessita il corpo militare sia dal punto di vista sanitario che logistico.

Il Capitano Vincenzo Nocera

In questi ultimi tre anni, infatti, il Nucleo Arruolamento e Attività promozionali di Catanzaro, Lamezia, Crotone guidato dal capitano Vincenzo Nocera, ha raggiunto risultati importanti dentro e fuori le mura della regione. Abbiamo chiesto al capitano Vincenzo Nocera come e dove sono state effettuate azioni dimostrative e collaborative in Calabria in questi ultimi tre anni? Diversi gli interventi effettuati all’interno della regione solo per citarne qualcuno alluvione Simeri Mare nell’ottobre del 2018, o l’ausilio nelle ricerche del piccolo Nicolò o partecipazioni a Dob (disinnesco ordigni bellici) non ultimo quello in Sila. Altre attività nel lametino, nelle quali il Corpo ha messo a disposizione mezzi di particolare rilievo, come la   Ambulanza fuoristrada VM e un Amarok, oltre all’impiego di militari con curriculum ben strutturati dal punto di vista operativo. Diverse pure le esercitazioni in Calabria come a Crotone, Catanzaro, Reggio Calabria e Praia a mare, oltreché nei territori pugliesi come all’aeroporto di Palese, Bari e ancora Bari per la festa di San Nicola, Melpignano per la Taranta, San Giovanni Rotondo e non ultima Termoli. Tutte svolte in collaborazione spesso con le varie componenti del Ministero della Difesa. 

Voglio ricordare l’assistenza sanitaria per quasi 30 giorni presso il campo estivo dei ragazzi della Nunziatella in località Fago nel cosentino,  insieme ai colleghi del N.A.A.Pro  di Reggio, e di Cosenza guidati rispettivamente dal S.Ten Francesco Principato e il capitano Silvestro Passerelli. Ci vuole raccontare di alcune attivita nella provincia di Catanzaro? Certamente, le ultime attività dimostrative svolte in alcuni comuni sono importanti, ad esempio quella concordata con il Sindaco del Comune di Sersale (CZ), Salvatore Torchia, svoltasi il 27 aprile 2019 in piazza Italia, sempre nell’ottica delle attività promozionali dove oltre a partecipare le scolaresche del comune sono state tante le persone di ogni età che vi hanno preso parte. Oppure l’attività svolta presso il comune di Maida in occasione del 4 novembre, dietro invito specifico del primo cittadino Salvatore Paone. Attività queste che hanno attirato tanta gente, poiché svolte, anche se in teatro bellico simulato, per il recupero di personale militare rimasto ferito in territori ostili.

Una scena di recupero ferito in teatro operativo

Una operazione svolta interamente dai militari del N.A.A. Pro. di Catanzaro congiuntamente a personale dell’Arma dei Carabinieri del Comando Provinciale di Catanzaro nello specifico la Compagnia di Sellia Marina. Queste simulazioni i riproducono, in scala estremamente ridotta, una delle tante tipiche attività svolta dai militari del Corpo Volontario della CRI, che fornisce i concorsi sanitari in missione internazionale, nei Teatri operativi all’estero, nelle missioni ed emergenze a carattere nazionale, sia in ambito militare che di protezione civile.  Gli scenari fatti vedere sono stati  quelli sui quali il personale del Corpo si addestra con maggiore assiduità, ovvero il recupero di personale ferito, militare e civile, in ambiente non permissivo, ovvero un ambiente che è ancora oggetto di scontri tra gruppi armati, o non completamente bonificato da eventuali ordigni esplosivi di varia natura e dimensione occultati nel terreno, o che si caratterizza per la presenza di “insurgents” che tendono a sfruttare la presenza di feriti a terra, per richiamare ulteriore personale da colpire. Nelle simulazioni, il supporto dell’Arma dei Carabinieri ha permesso una rappresentazione realistica dell’attività svolte. Durante questi eventi i militari Cri hanno dato la possibilità di visionare materiale di grande valore storico proveniente dal Centro di Mobilitazione Meridionale di Bari.