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Venerdì, 23 Agosto 2019

La vincitrice del Premio Campiello, Rosella Postorino, ospite a Palazzo Campanella.

La Calabria creativa e competitiva nella bella esperienza di Rosella Postorino, vincitrice de “Il Premio Campiello 2018”. La reggina, che ha vissuto per tanti anni in Liguria, prima di trasferirsi a Roma – dove attualmente lavora-, è stata ospite del presidente del Consiglio regionale Nicola Irto.

L’occasione è stata la presentazione, nell’aula Federica Monteleone ricca di partecipazione, del libro “Le assaggiatrici” edito da Feltrinelli, con cui l’autrice ha sbaragliato una nutrita concorrenza. Il romanzo storico, ispirato alla storia vera di Margot Wolk, che a 96 anni aveva raccontato di essere stata assaggiatrice di Hitler nella caserma di Karusendorf, ha interessato e coinvolto il numeroso pubblico nel dibattito finale che ha ripreso molti degli argomenti oggetto dell’interlocuzione tra la scrittrice e il giornalista Giuseppe Smorto, vicedirettore de “La Repubblica”. Ha preso corpo così un percorso suggestivo nel quale tematiche che restano attuali, come l’ambiguità delle pulsioni umane e il confine spesso sottile che separa vittima e colpevole, si sono incrociate con pagine inedite della storia del nazismo. Per il sindaco di Reggio Calabria Giuseppe Falcomatà,  “il  bel colpo d’occhio offerto dalla sala Monteleone,  ricca di partecipazione,  rappresenta  la conferma della voglia di cultura che c’è nella città dello Stretto”. Il presidente  del Consiglio regionale della Calabria Nicola Irto, oltre ad offrire il proprio contributo al tavolo dei lavori, ha ricevuto l’autrice a margine dell'incontro pubblico con le associazioni culturali. “Ho sentito il dovere – ha detto Irto- di invitare in Calabria Rosella Postorino, una delle scrittrici più apprezzate in Italia che, pur essendo cresciuta lontano da qui, è ancora molto legata alla città di Reggio. Per omaggiarla e congratularci per i suoi successi e ringraziarla perché tiene alto il nome della sua terra d'origine. Vogliamo che lei sia un'ambasciatrice della Calabria in Italia e nel mondo, certi che contribuirà a promuovere l’immagine positiva della nostra regione. È un impegno al quale chiediamo concorra l’intera classe intellettuale calabrese, della quale fanno parte diversi autori di narrativa amati dal pubblico nazionale”.
Ancora, richiamando, nel libro, l’inquietante affresco del rogo dei libri che furono bruciati in piazza dell’Opera a Berlino il 10 maggio 1933, il presidente Irto ha annunciato un importante evento: “Proprio per l'anniversario di quella giornata, tra le più drammatiche della storia della cultura europea, il Polo culturale “Mattia Preti”, nell'ambito dell'iniziativa “Mai più libri bruciati”, adotterà uno dei volumi distrutti dal regime nazista: “La nuova architettura e il Bauhaus” di Walter Gropius, fondatore della scuola avanguardista che la Germania di Hitler fece chiudere nel 1933”.