Per offrire informazioni e servizi, questo portale utilizza cookie tecnici, analitici e di terze parti. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su qualunque altro link nella pagina o, comunque, proseguendo nella navigazione del portale si acconsente all'uso dei cookie. Per maggiori informazioni sui cookie e su come eventualmente disabilitarli consultare l'informativa sulla Privacy.

Martedì, 20 Novembre 2018

Approda nelle scuole reggine il cortometraggio “Zagara e Cemento”

Il lavoro, tratto dal racconto del caposervizio della Gazzetta del Sud di Reggio Calabria Aldo Mantineo con la regia Paolo Ghezzi, ha “esordito” all’istituto scientifico Leonardo Da Vinci guidato da Giuseppina Princi, segnando l’inizio del percorso educativo promosso dalla Biesse su temi  che riguardano da vicino il mondo dei giovani.

La presenza dell’attore Francesco di Lorenzo nel ruolo di interprete principale ha stimolato gli studenti su quel bivio cui la vita mette spesso di fronte: un uomo diviso tra la voglia di conservazione dei caratteri straordinari dell’azienda agricola siciliana di famiglia e il fiuto dell’affare che, giornalmente, alimenta il sogno di diventare “cittadino del mondo”. Sullo sfondo, la natura nella sua straordinaria bellezza e ricchezza e il profumo della zagara: pezzi di storia tradizioni che ritornano nella decisione finale del protagonista di rigustare il limone di casa e rinnamorarsi dell’autenticità della propria terra. “Lanciamo tra i giovani temi fondamentali e attuali: il rapporto genitoriale, l’attaccamento alle radici e i motivi per i quali si lascia la propria terra per cercare fortuna altrove. “Zagara e cemento”, per i suoi contenuti culturali, sociali, umani, per gli spunti di riflessione che offre partendo dal sapere rimettersi in gioco, sarà terreno fertile di discussione in diverse scuole della città - afferma la presidente Biesse Bruna Siviglia – fino alla conclusione nel mese di maggio con la premiazione dei due migliori elaborati realizzati dagli studenti che riceveranno come premio dall'associazione Biesse un buono ciascuno di euro 200 da spendere in acquisto libri. L’obiettivo è stimolare i giovani all’approfondimento perchè un libro a volte può cambiarci la vita”. “Il racconto nasce dalla volontà di veicolare il territorio e le sue eccellenze, in questo caso il limone siracusano, e ha messo insieme le migliori energie professionali”, ha affermato Aldo Mantineo che ha al suo attivo, oltre che una trentennale carriera giornalistica, anche una intensa attività di scrittore con la pubblicazione di diversi libri dedicati soprattutto a vicende di cronaca legate al territorio siracusano e con diversi riconoscimenti (tra i quali nel 1994 una menzione d’onore al Premio cronista dell’anno e nel 2000 al Premio Saint Vincent, sezione libri di cronaca). Ed infine, dall’attore Francesco Di Lorenzo una ammissione: “Il sapore malinconico del protagonista è stata la scintilla che mi ha fatto innamorare del racconto di Aldo Mantineo fino a farne un cortometraggio”.